Definito da molti allenatori come un “torneo-fornace”, il Mondiale per club 2025 sta assumendo una doppia valenza: da un lato banco di prova per la tenuta fisica e mentale delle squadre, dall’altro una vetrina privilegiata per scoprire nuovi talenti o per rivalutare giocatori già noti ma in cerca di conferme. Un contesto in cui osservatori e club europei scrutano con attenzione, pronti a muoversi sul mercato.
Jobe Bellingham riparte dal Borussia Dortmund
A prendersi la scena è stato senza dubbio Jobe Bellingham, fratello minore di Jude, che ha lasciato il Sunderland neopromosso in Premier League per accasarsi al Borussia Dortmund, proprio dove aveva spiccato il volo il fratello maggiore. Il club tedesco ha investito 30 milioni di euro per il suo cartellino, con l’obiettivo di replicare lo stesso percorso: formazione in Bundesliga e salto in un top club europeo. Il talento c’è, e il Mondiale per club potrebbe accelerare la sua crescita. Intanto, ha segnato già un gol.
Wesley, il terzino che piace all’Italia
Occhi puntati anche su Wesley, terzino del Flamengo, accostato a Juventus, Roma e Milan. Il paragone con Dodô della Fiorentina regge per caratteristiche fisiche e tecniche, anche se contro il Chelsea non ha brillato. Il prezzo resta alto: 30 milioni la valutazione del club brasiliano, una cifra che raffredda, almeno per ora, l’interesse dei club italiani.
Danilo, Bruno Henrique e il ritorno di fiamma bianconero
Sempre in casa Flamengo, continuano a stupire Danilo, per il quale si parla di un possibile ritorno alla Juventus, e Bruno Henrique, 34enne attaccante che sta vivendo una seconda giovinezza. L’ex Wolfsburg è molto amato dalla torcida e, con una cifra tra i 5 e i 6 milioni, potrebbe tornare in Europa. Alcuni club stanno valutando l’opportunità, viste le sue recenti prestazioni nel torneo.
Igor Jesus, il nome nuovo per l’attacco
Il protagonista più inatteso del torneo è senza dubbio Igor Jesus del Botafogo. Attaccante completo, 24 anni, ha già vestito la maglia della nazionale con Dorival Junior e sogna una chiamata da Carlo Ancelotti per la Seleção. Curiosità: ha anche la cittadinanza degli Emirati Arabi, ma il suo obiettivo resta il Brasile. Il Nottingham Forest è in vantaggio su altre pretendenti, pronto a chiudere prima del rialzo delle valutazioni.
Il ritorno di Colidio e il gioiello Mastantuono
Dal River Plate emerge ancora Facundo Colidio, ex Inter, ora attaccante maturo e costante. Ha già segnato nel torneo d’Apertura, in Copa Libertadores e nel Mondiale per club. La sua valutazione si aggira attorno ai 10 milioni di euro. In coppia con lui brilla Claudio Echeverri Mastantuono, già acquistato dal Real Madrid per oltre 60 milioni: è minorenne ma ha debuttato in nazionale, diventando uno dei profili più promettenti del calcio argentino.
Giovani promesse made in Inter Miami
L’Inter Miami beneficia della guida di Lionel Messi per far crescere i suoi giovani. Due i nomi caldi: Federico Redondo, figlio d’arte con passaporto spagnolo, e Benjamin Cremaschi, statunitense di origini argentine, che si definisce un “box-to-box” con ottime doti di inserimento. Entrambi sono sotto osservazione da parte dei club europei, anche se per ora la cessione non è in programma.
Samu Aghehowa e Gabri Veiga: il Porto rilancia i giovani spagnoli
Infine, al Porto si mettono in evidenza Samu Aghehowa, centravanti classe 2003, campione olimpico con la Spagna, e Gabri Veiga, trequartista 23enne ex Al Ahli. Quest’ultimo, due anni fa a un passo dal Napoli, è tornato in Europa per 15 milioni e ora il Porto lo valuta almeno 25. Su Aghehowa resta vivo l’interesse di alcuni club italiani, tra cui la Roma, che lo aveva seguito con De Rossi.
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