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Per Kingstone Mutandwa è iniziato un nuovo capitolo della carriera. L’attaccante zambiano, protagonista dell’ultima operazione in uscita completata dal Cagliari durante il mercato estivo, disputerà infatti la stagione 2026-27 con la maglia del Servette, formazione svizzera di Ginevra.
Una nuova esperienza all’estero per il classe 2003, che ha scelto il campionato elvetico con l’obiettivo di trovare continuità, spazio e soprattutto occasioni per mettere in mostra quelle caratteristiche offensive che negli ultimi anni lo hanno portato sino alla prima squadra rossoblù.
Il giocatore si è presentato ai suoi nuovi tifosi attraverso una breve intervista diffusa dai canali ufficiali del Servette.
Mutandwa ha tracciato innanzitutto un rapido identikit delle proprie caratteristiche.
“Mi chiamo Kingstone Mutandwa, arrivo dallo Zambia, ho 23 anni e gioco come attaccante. Mi definisco un giocatore rapido, fisico e desidero dare il mio meglio per il Servette, soprattutto segnare dei gol“.
Parole semplici ma molto chiare sugli obiettivi del nuovo arrivato. La velocità rappresenta uno dei principali punti di forza dell’attaccante, che nella nuova esperienza proverà però soprattutto ad aumentare il proprio peso negli ultimi metri e il rendimento realizzativo.
Nelle parole dello zambiano emerge anche la convinzione per la scelta compiuta dopo l’addio, almeno per questa stagione, alla Sardegna.
“Lo reputo un buon progetto, anche per il mio percorso professionale“, ha spiegato Mutandwa, indicando nel trasferimento in Svizzera un passaggio utile per proseguire la propria maturazione.
Per l’attaccante sarà quindi fondamentale trasformare il minutaggio in esperienza e, soprattutto, in gol, elemento decisivo per compiere un ulteriore salto di qualità.
La cessione di Mutandwa ha rappresentato l’ultimo movimento del mercato estivo del Cagliari, chiudendo così una sessione particolarmente intensa anche sul fronte delle uscite.
Adesso tutta l’attenzione del giocatore sarà rivolta alla nuova squadra. “Non vedo l’ora di scendere in campo e incontrare i tifosi. Allez, Servette!“, ha concluso.
Il messaggio è lanciato. Per Mutandwa comincia una stagione nella quale la missione sarà soprattutto una: giocare, crescere e ritrovare con continuità la via della rete.
”𝑱𝒆 𝒑𝒆𝒏𝒔𝒆 𝒒𝒖𝒆 𝒄’𝒆𝒔𝒕 𝒖𝒏 𝒃𝒐𝒏 𝒑𝒓𝒐𝒋𝒆𝒕”
Les premiers mots de Kingstone Mutandwa sous le maillot servettien pic.twitter.com/2TG8zkv6p9
— Servette FC (@ServetteFC) September 2, 2026
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Sono trascorsi esattamente dieci anni dalla scomparsa di Nenè, ma il suo nome resta scolpito nella memoria collettiva del popolo rossoblù. Claudio Olinto de Carvalho, arrivato dal Brasile via Juventus e diventato sardo d’adozione, non fu semplicemente uno dei componenti del Cagliari dello Scudetto 1969-70. Fu uno dei volti più riconoscibili e amati di quella squadra entrata definitivamente nella storia del calcio italiano.
Il suo sorriso gentile accompagnò un’epoca irripetibile. Accanto a Gigi Riva, Pierluigi Cera, Enrico Albertosi, Comunardo Niccolai e agli altri protagonisti della formazione guidata da Manlio Scopigno, Nenè contribuì alla più grande impresa sportiva mai realizzata dal club rossoblù.
Il rapporto con il Cagliari andò però ben oltre quella primavera del 1970. Nenè vestì la maglia rossoblù dal 1964 al 1976, attraversando dodici stagioni e diventando uno dei simboli della trasformazione di una squadra appena approdata in Serie A in una delle realtà più importanti del calcio nazionale.
Con 311 presenze, occupa ancora oggi il sesto posto nella graduatoria dei calciatori più presenti della storia del Cagliari in campionato.
Numeri che raccontano soltanto in parte ciò che rappresentò. Tecnica, eleganza, intelligenza calcistica e disponibilità al sacrificio fecero del brasiliano una pedina preziosissima negli equilibri della squadra.
C’è poi una pagina molto più intima della storia di Nenè. Quando negli ultimi anni della sua vita le difficoltà lo resero più fragile, a stringersi intorno a lui furono proprio alcuni degli ex compagni del Cagliari campione d’Italia.
Il calcio, dopo decenni, smise ancora una volta di essere soltanto calcio. Quella squadra che aveva conquistato insieme uno Scudetto tornò a essere ciò che probabilmente era sempre stata: una famiglia.
Fino alla fine.
A dieci anni dalla sua scomparsa, ricordare Nenè significa quindi celebrare non soltanto un campione d’Italia, ma uno degli uomini che hanno contribuito a dare un volto, un’anima e un sorriso alla storia del Cagliari Calcio.
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Terza serie di gare oggi dei sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa. Quattro i match che hanno definito le qualificate agli ottavi, altri due in programma oggi (compreso Cagliari-Hellas Verona alle 21) e infine due martedì 15 settembre.
Parma-Cremonese 0-2 (martedì)
Torno-Monza 0-1 (martedì)
Sassuolo-Frosinone 5-4 ai rigori (ieri).
Udinese-Venezia 2-1 (ieri)
Palermo-Mantova ore 18
Cagliari-Verona ore 21
Contro gli scaligeri Pisacane si aspetta una sua squadra immediatamente dentro la partita in una partita contro una compagine fisica e aggressiva, capace di attaccare bene gli spazi. Il fattore campo rappresenterà un elemento importante, ma il passaggio del turno dovrà essere conquistato attraverso la prestazione. L’obiettivo dichiarato è quello di imporre progressivamente l’identità rossoblù, senza aspettare l’avversario e con un approccio caratterizzato da attenzione e intensità. In porta giocherà Radunovic, mentre non ci saranno Mina e Borrelli, così come Kevin Carlos in Spagna per motivi di famiglia. Sugawara assente per mancanza del visto in arrivo.
Genoa-Sudtirol ore 18
La formula della competizione prevede una particolarità importante. In caso di parità al termine dei 90 minuti, infatti, non saranno disputati i tempi supplementari. Se qualcuna delle partite dovesse chiudere la partita sul pareggio, si procederebbe quindi direttamente con i rigori, decisivi per stabilire quale delle due squadre accederà al turno successivo.
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Quasi cinquantuno anni di storia separano il primo confronto dall’appuntamento di questa sera. Cagliari e Verona, di fronte alle 21 all’Unipol Domus nei sedicesimi di finale della Coppa Italia 2026-27, si sono affrontate quattro volte nella competizione. Il bilancio sorride leggermente ai rossoblù per numero di vittorie: due successi del Cagliari, un pareggio e una vittoria del Verona. Curiosamente, però, il conto delle reti è in perfetto equilibrio: 7-7. Chi passerà il turno troverà la Roma agli ottavi.
Il primo precedente risale al 14 settembre 1975, nella fase eliminatoria a gironi. Al Sant’Elia il Verona di Ferruccio Valcareggi si impose 3-1. Mascetti aprì su rigore al 38°, quindi Fernando Viola riportò il Cagliari in parità al minuto 55°. Nella seconda parte della ripresa arrivarono però le reti di Moro e Busatta. Era un Cagliari privo, in quella partita, del contributo di Gigi Riva, assenza che pesò sulla formazione rossoblù.
Otto anni più tardi, il 4 settembre 1983, ancora il Sant’Elia ospitò una sfida destinata a chiudersi senza vincitori. Il Cagliari allenato da Mario Tiddia passò avanti dopo appena 12 minuti con Gigi Piras. Nella ripresa il Verona di Osvaldo Bagnoli ribaltò momentaneamente il risultato con “Nanu” Galderisi e Sacchetti, prima del definitivo 2-2 di Julio César Uribe al 76′. Tra gli scaligeri figuravano anche Garella, Tricella, Fanna e Di Gennaro, protagonisti di una squadra che avrebbe scritto meno di due anni dopo una storica pagina tricolore.
L’unico precedente disputato a Verona arrivò il 24 agosto 2006, nel secondo turno. Il Cagliari passò al Bentegodi per 2-1: Mauro Esposito sbloccò la gara al 16′, William pareggiò al 35′, quindi il giovane Andrea Cocco realizzò nella ripresa il gol della qualificazione. Fu una delle rare occasioni nelle quali l’attaccante cresciuto nel vivaio rossoblù riuscì a lasciare un’impronta importante con la prima squadra.
L’incrocio più recente è datato 25 novembre 2020. Alla Sardegna Arena il Cagliari di Eusebio Di Francesco superò 2-1 il Verona di Ivan Juric. Cerri portò avanti i sardi al 30°, Colley pareggiò al 74° ma quando i supplementari sembravano ormai inevitabili arrivò Riccardo Sottil: gol al 93° e qualificazione agli ottavi contro l’Atalanta.
C’è inoltre una statistica particolarmente interessante alla vigilia. Il Cagliari è imbattuto da 13 partite casalinghe consecutive in Coppa Italia, con 11 vittorie e 2 pareggi e 29 reti realizzate. L’ultimo ko interno nella manifestazione risale al gennaio 2019, quando l’Atalanta passò per 2-0.
In questa edizione i rossoblù hanno eliminato l’Arezzo per 1-0, grazie al rigore di Deiola, mentre il Verona ha avuto bisogno dei tiri dal dischetto per superare la Virtus Entella, dopo il 2-2 dei novanta minuti.
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Questa sera, alla Unipol Domus, Cagliari e Hellas Verona si contenderanno l’accesso agli ottavi di finale.
Il momento dei rossoblù è caratterizzato da tre partite consecutive terminate con il punteggio di 1-0. Un dato che racconta due successi e una sconfitta.
Il primo risultato positivo è arrivato nel turno precedente di Coppa Italia, quando il Cagliari ha superato l’avversario di misura. Poi è arrivata la vittoria all’esordio in campionato sul campo del Parma, ancora una volta grazie a un 1-0.
L’ultimo appuntamento, invece, ha interrotto la striscia positiva. Alla Unipol Domus l’Inter si è imposta per 1-0, infliggendo alla squadra di Fabio Pisacane la prima sconfitta stagionale.
Situazione differente per l’Hellas Verona, che ha avuto un approccio più complicato alla nuova stagione.
I gialloblù hanno conquistato la qualificazione nel precedente turno di Coppa Italia soltanto ai calci di rigore, riuscendo a superare l’Entella dopo una sfida molto combattuta.
Anche in Serie B l’inizio non è stato dei migliori: nelle prime due giornate il Verona ha raccolto appena un punto, motivo per cui la gara di questa sera rappresenta anche un’importante occasione per cercare una reazione.
Per quanto riguarda i pronostici, la Snai vede il Cagliari favorito. Il successo dei rossoblù è quotato 1,90, mentre la vittoria del Verona è proposta a 4,00.
Il pareggio al termine dei 90 minuti viene invece indicato a 3,40. Numeri che confermano il vantaggio attribuito alla formazione di casa alla vigilia della sfida.
The post Cagliari-Hellas Verona, le quote degli scommettitori: rossoblù favoriti appeared first on Calcio Casteddu.
Il Teatro alla Scala di Milano ha fatto da cornice al Gran Galà del Calcio AIC, appuntamento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori con la collaborazione della Lega Serie A. Una serata dedicata ai protagonisti dell’ultima stagione, con diversi premi assegnati alle figure che si sono maggiormente distinte nei campionati italiani.
Tra i riconoscimenti principali spicca quello destinato a Federico Dimarco, eletto miglior giocatore assoluto della stagione. Il premio di miglior allenatore è andato invece a Cesc Fàbregas, mentre l’Inter è stata scelta come società dell’anno.
Particolare attenzione anche in casa Cagliari. Tra i migliori difensori della Serie A 2025-2026 è stato infatti inserito Marco Palestra, protagonista nella passata stagione con la maglia rossoblù.
Il laterale è entrato nella Top 11 del campionato, riconoscimento importante per un giocatore che ha lasciato un segno positivo durante la sua esperienza in Sardegna prima di intraprendere una nuova fase della propria carriera.
Diversi gli altri riconoscimenti assegnati nel corso della serata. Nico Paz ha conquistato il premio di miglior giovane della Serie A, mentre Mattia Liberali è stato scelto come miglior giovane della Serie B.
Il riconoscimento per l’arbitro dell’anno è andato a Maurizio Mariani, mentre Francisco Conceição ha vinto il premio dedicato al miglior gol.
La formazione ideale della stagione vede una forte presenza di giocatori protagonisti con le principali squadre del campionato. In porta c’è Mile Svilar, mentre la linea difensiva è composta da Marco Palestra, Federico Dimarco, Alessandro Bastoni e Manuel Akanji.
A centrocampo spazio a Hakan Çalhanoğlu, Scott McTominay e Luka Modrić. Il tridente offensivo è invece formato da Lautaro Martínez, Nico Paz e Donyell Malen.
Portiere: Mile Svilar
Difensori: Marco Palestra, Federico Dimarco, Alessandro Bastoni, Manuel Akanji
Centrocampisti: Hakan Çalhanoğlu, Scott McTominay, Luka Modrić
Attaccanti: Lautaro Martínez, Nico Paz, Donyell Malen
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La Coppa Italia torna protagonista e stasera alla Unipol Domus va in scena la sfida tra Cagliari ed Hellas Verona. Una partita che vale l’accesso agli ottavi di finale, dove ad attendere la vincente ci sarebbe la Roma.
Entrambe le formazioni hanno dovuto ricorrere ai calci di rigore per superare il primo ostacolo della competizione: i rossoblù hanno eliminato l’Arezzo grazie al penalty decisivo di Alessandro Deiola, mentre gli scaligeri hanno avuto la meglio sulla Virtus Entella dal dischetto.
Per la squadra di Fabio Pisacane la Coppa Italia rappresenta anche un’occasione per reagire dopo la sconfitta casalinga rimediata contro l’Inter in campionato.
Il Cagliari, reduce dal quattordicesimo posto della passata Serie A, vuole sfruttare il fattore campo e la spinta del proprio pubblico per conquistare il passaggio del turno. La squadra è ancora alla ricerca del miglior equilibrio, anche alla luce di un mercato che ha modificato in parte l’organico, e la gara contro il Verona può offrire indicazioni preziose sul piano tattico e della condizione.
Dall’altra parte ci sarà un Verona chiamato a invertire la rotta dopo un inizio di stagione tutt’altro che semplice. Gli scaligeri, appena retrocessi in Serie B, hanno superato il primo turno di Coppa Italia contro la Virtus Entella soltanto ai rigori.
Anche in campionato sono arrivati risultati poco convincenti: prima la sconfitta contro l’Ascoli, poi il pareggio con il Padova. La priorità resta naturalmente il ritorno immediato in Serie A, motivo per cui il tecnico Marco Baroni potrebbe affidarsi al turnover. La Coppa, però, resta un’occasione importante per ritrovare fiducia.
CAGLIARI (4-3-3): Caprile; Ze Pedro, Kofler, Obert, Aurelio; Romano, Gagliardini, Liteta; Fadera, Carlos, Felici. All. Pisacane.
HELLAS VERONA (4-2-3-1): Perilli; Zappa, Korac, Edmundsson, Bradaric; Bernede, Le Borgne; Compagnon, Kastanos, Sarr; Mulattieri. All. Baroni.
Il Cagliari parte con i favori del pronostico, forte della categoria superiore e del fattore campo. I rossoblù possono contare su una rosa costruita per affrontare la Serie A e sulla spinta della Unipol Domus, mentre il Verona arriva all’appuntamento in una fase di assestamento dopo la retrocessione.
La partita potrebbe comunque riservare insidie, soprattutto qualora entrambe le squadre decidessero di ruotare diversi elementi. Il Cagliari resta però la formazione con maggiori possibilità di imporsi e di conquistare il pass per gli ottavi, dove troverebbe una sfida di grande prestigio contro la Roma.
The post Cagliari-Hellas Verona, Coppa Italia: rossoblù a caccia degli ottavi. In palio la sfida con la Roma appeared first on Calcio Casteddu.
La notizia principale delle prime pagine dei quotidiani sportivi riguarda l’Inter e la separazione da Piero Ausilio, storico direttore sportivo nerazzurro. Dopo 28 anni di collaborazione, il dirigente lascia il club al termine di una lunga esperienza caratterizzata da numerose operazioni di mercato e successi sportivi.
Secondo quanto riportato, la società avrebbe proposto un nuovo accordo con durata annuale, mentre Ausilio avrebbe valutato una soluzione differente. Al suo posto è indicato Dario Baccin, chiamato a raccogliere il testimone all’interno dell’area sportiva. Anche Giuseppe Marotta ha commentato la scelta, sottolineando il rapporto costruito negli anni con Ausilio.
In casa Juventus continua invece il lavoro per costruire una squadra con una nuova identità. Il protagonista delle copertine è Jhon Lucumí, difensore colombiano presentato come un elemento scelto per aumentare solidità e personalità del reparto arretrato. Il giocatore ha raccontato il suo entusiasmo per il progetto bianconero e il rapporto con l’allenatore Luciano Spalletti, descritto come un tecnico esigente alla ricerca della perfezione.
Grande attenzione anche per Nick Woltemade, nuovo attaccante della Juventus, che ha parlato delle proprie caratteristiche e dell’ispirazione ricevuta da Zlatan Ibrahimović. Il centravanti tedesco ha spiegato di puntare su intelligenza di gioco, capacità di segnare e di creare assist per i compagni.
Il mercato resta al centro delle strategie dei club. La Juventus viene indicata tra le società più attive, mentre l’Inter lavora sulla nuova organizzazione dopo il cambio dirigenziale.
Le prime pagine riportano anche aggiornamenti sulle altre squadre di Serie A. La Roma continua a valutare il proprio organico, con particolare attenzione al reparto offensivo, mentre il Torino festeggia il passaggio del turno in Coppa Italia dopo l’eliminazione del Monza.
Tra le operazioni di mercato viene inoltre evidenziata la spesa del Manchester City per il centrocampo, con investimenti importanti su nuovi interpreti del reparto.
Il calcio italiano entra così in una fase di preparazione alla stagione con grandi cambiamenti societari, nuovi protagonisti e strategie rinnovate.
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Cagliari-Verona, Baroni convoca 23 giocatori
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L’Hellas Verona ha diramato l’elenco dei convocati per la trasferta di Cagliari, dove domani affronterà i rossoblù all’Unipol Domus nei Sedicesimi di finale di Coppa Italia.
Sono 23 i giocatori scelti da Marco Baroni per la sfida alla formazione guidata da Fabio Pisacane. Tra le novità spicca la presenza immediata di Edoardo Iannoni, uno degli ultimi rinforzi arrivati dal mercato estivo: il centrocampista è stato inserito nella lista e sarà quindi a disposizione del tecnico gialloblù.
Non figura invece tra i convocati Caleb Ekuban, altro acquisto concluso dal Verona nelle battute finali della sessione estiva. Baroni dovrà fare a meno anche di diversi elementi già indisponibili.
Assente Pawel Dawidowicz, ancora alle prese con il problema alla caviglia accusato prima della partita contro il Padova. Non partiranno per la Sardegna neppure Domagoj Bradaric e Vermesan, oltre ai lungodegenti Mosquera e Serdar.
Tra i difensori convocati compare naturalmente Gabriele Zappa, protagonista di un curioso incrocio con il proprio recentissimo passato. L’esterno ha infatti lasciato il Cagliari soltanto negli ultimi giorni del mercato e avrà subito la possibilità di tornare all’Unipol Domus da avversario.
Un ritorno particolare per un calciatore che ha trascorso numerose stagioni in rossoblù e che conosce perfettamente ambiente, stadio e diversi dei giocatori che giovedì si troverà di fronte.
Portieri: Leali, Toniolo, Perilli.
Difensori: Zappa, Edmundsson, Slotsager, Tagne, Calabrese, Korac, Cham, De Battisti.
Centrocampisti: Le Borgne, Kastanos, Harroui, Lella, Bernede, Iannoni.
Attaccanti: Sarr, Compagnon, Livramento, Mulattieri, Cerbone, Sezonienko.
Nonostante le defezioni, il Verona si presenterà in Sardegna con diverse possibilità soprattutto nel reparto offensivo. Sarr, Livramento e Mulattieri rappresentano le principali opzioni centrali, mentre Compagnon può offrire caratteristiche differenti.
Il confronto dell’Unipol Domus sarà una gara senza appello: trattandosi di un turno a eliminazione diretta, Cagliari e Verona si giocheranno in una sola serata l’accesso alla fase successiva della Coppa Italia.
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