La non vittoria, che manca dal 7 dicembre (1-0 alla Unipol Domus sulla Roma con gol di Gaetano) e il Cagliari da allora a questo trentesimo turno ha collezionato appena 2 punti nelle ultime sette partite, con Cinque sconfitte rimediate e due pareggi con Genoa e Pisa.
La salvezza dipende dalla squadra di Pisacane
Al momento, dopo 30 giornate, i rossoblù sono quindicesimi a 30 punti, con margine salvezza che (con la vittoria della Cremonese con l’arrivo di Giampaolo in panchina) si è ridotto a tre punti. Resta dietro anche la Fiorentina, che ha pareggiato con merito 1-1 ieri al Franchi contro la capolista Inter, oltre al Lecce sconfitto 1-0 all’Olimpico con la Roma e affiancata dalla Cremonese. Questo vuol dire che il destino salvezza è nelle mani di chi è davanti, in questo caso rossoblù e viola e non di Lecce, Cremonese e delle due squadre a 18 punti (virtualmente retrocesse) Hellas Verona e Pisa
Il dato del trentesimo turno
Tra venerdì e ieri hanno perso le compagini in classifica dal dodicesimo al ventesimo posto, ad eccezione della Cremonese che è passata 2-0 a Parma e della Fiorentina che ha pareggiato. In sintesi i ducali sono rimasti fermi a 34 punti, il Genoa e il Torino (ko con Udinese e Milan) a 33, Cagliari battuto 1-0 dal Napoli a 30, Fiorentina 29, Lecce (sconfitta 1-0 dalla Roma) a 27 come la Cremonese e Hellas Verona e Pisa che hanno perso con Atalanta e Como a 18.
Intensità rossoblù ma tiri in porta zero ma due occasioni
Che la gara di venerdì alla Unipol Domus con tra Cagliari e Napoli sia stata ricca di intensità, non ci piove. Ma per la verità non è stata particolarmente accesa sotto il profilo delle occasioni, vivendo tutta sulla rete a freddo di McTominay sugli sviluppi del corner dopo una mischia davanti a Caprile, con Buongiorno calcia e la palla che colpisce il palo dopo la deviazione dello stesso portiere rossoblù che favorisce lo scozzese nello spingere la sfera in fondo al sacco. Due i sussulti isolani: al 21′ quando Esposito vede Milinkovic fuori dai pali e cerca il tiro dalla distanza, però senza successo e nel finale (48′) sull’assalto Cagliari con Mina che mette un pallone velenoso al centro dove Spinazzola è provvidenziale nell’allontanare, evitando l’1-1.
La giornata
La quarta non vittoria di fila dell’Inter riaccende la lotta scudetto, con i nerazzurri che devono amministrare il vantaggio di 6 punti sui cugini del Milan e 7 sul Napoli. Queste due squadre si affronteranno a al Maradona alle 20.45 di lunedì 6 aprile (Pasquetta) ed è chiaro che in caso di vittoria dell’una, l’altra sarebbe fuori al 95%. Alle spalle delle prime tre il Como, che ha fatto il suo dovere battendo nettamente il Pisa e ha staccato al quarto sposto di tre lunghezze la Juventus fermata allo Stadium dal Sassuolo. Nella lotta per un posto nella Champions della nuova stagione, c’è anche la Roma che (la sera della domenica di Pasqua) deve vincere a San Siro per restare in corsa, considerato che (contro Udinese e Genoa) lariani e bianconeri partiranno avvantaggiati. Lontana dalla zona Champions 2025/2026, l’Atalanta.
Il prossimo turno
Il trentunesimo riporterà (dopo la sosta per le nazionali, alla vigilia di Pasqua con quattro gare: alle 15 Lecce-Atalanta (Dazn) e Sassuolo-Cagliari (Dazn). Alle 18 Hellas Verona-Fiorentina (Dazn) e alle 20.45 Lazio-Parma (Dazn e Sky). Domenica di Pasqua alle 15 Cremonese-Bologna (Dazn), alle 18 Pisa-Torino (Dazn e Sky) e alle 20.45 Inter-Roma (Dazn). Infine lunedì di Pasquetta alle 15 Udinese-Como (Dazn), alle 18 Juventus-Genoa Dazn e Sky
Lunedì 6 aprile ore 20.45
Milan-Napoli Dazn.
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