Cavour

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By Francesco Maselli – NightReviewNewsNews CommentaryPolitics
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Cavour episodes

  • L'energia al centro e il mondo intorno #16
    L’energia serve per fare qualunque cosa, ed è quindi uno degli elementi principali che muove la politica estera degli stati. L’Italia non fa eccezione: infatti, anche se il nostro paese è in grado di produrre la maggior parte dell’energia che poi viene utilizzata dalla nostra industria, dalla nostra agricoltura e dalle nostre famiglie, allo stesso tempo deve importare le materie prime che servono a far funzionare gli impianti di produzione. Ciò crea una dipendenza tra l’Italia, che compra, e gli stati che invece forniscono le materie prime necessarie per arrivare al prodotto finito.
    L’energia è uno dei dossier più geopolitici che esiste. Nel quarto episodio della 2ª stagione di Cavour, Francesco Maselli ne discute con Alessandro Aresu, esperto di affari internazionali e politiche pubbliche e consigliere scientifico della rivista Limes, e Lorenzo Colantoni, ricercatore del programma "Energia, clima e risorse" dell'Istituto Affari Internazionali (IAI).
    43 min
  • L'Italia è pronta alla guerra? #15
    In Italia non è popolare parlare di spese per la difesa. Quando la politica ne parla, tende a farlo solo per dire che "sprechiamo soldi per difenderci". In realtà, le cose sono più complesse di come sono raccontate. E avere un esercito efficiente e affidabile è uno strumento molto utile quando si vuole fare politica estera, e anche quando si vuole mantenere quell'equilibrio di pace a cui siamo abituati dal 1945 a oggi.
    Cosa significa avere un esercito alle soglie del 2020? Come viene speso il budget dedicato alle forze armate italiane? Perché l'Italia non è una potenza nucleare? E quali sono le misure di sicurezza nei casi di un attacco cyber? Nel corso del terzo episodio della 2ª stagione di Cavour, Francesco Maselli ne discute con Alessandro Marrone, analista dell’Istituto Affari Internazionali, e Niccolò Petrelli, professore di studi strategici all’Università di Roma Tre.
    44 min
  • Tutte le spie portano a Roma #14
    L’Italia è una nazione di confine, di passaggio, di connessioni. Siamo una terra di cerniera, dove mondi diversi si incontrano, talvolta si combattono, e provano a influenzarci. Come dimostra il RussiaGate, cioè l’indagine che coinvolge l’allora candidato alle presidenziali Donald Trump. Storia americana? Certamente sì, ma tutto comincia a Roma, la città dove si incontrano uno dei consiglieri di Trump, George Papadopoulos, e un misterioso professore ancora oggi scomparso nel nulla, Joseph Mifsud. Sullo sfondo c'è un ateneo privato, la Link Campus University, un’università capace in pochi anni di attirare politici della prima, seconda e terza Repubblica.
    Joseph Mifsud è un personaggio chiave del RussiaGate. Secondo l’indagine del procuratore speciale Robert Mueller, Mifsud è probabilmente un asset, un agente russo, o comunque un uomo legato al Cremlino, che ha dato una mano alla campagna di Trump promettendo materiale compromettente su Hillary Clinton. Secondo il mondo trumpiano, tuttavia, Mifsud è invece una pedina di altre potenze, in particolare Italia, Gran Bretagna, Australia e dell’Amministrazione Obama.
    Per cercare prove a sostegno di questa teoria cospirativa il procuratore generale americano William Barr è venuto in Italia due volte: il 14 agosto e il 27 settembre 2019, per incontrare i vertici dell’intelligence italiana. Ecco perché tutto comincia e tutto continua a Roma, e coinvolge il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha autorizzato gli incontri, e ha fornito spiegazioni contraddittorie e lacunose sulle motivazioni di un meeting così inusuale. Cosa si sono detti i vertici della nostra intelligence con William Barr?
    Tutta questa storia fa emergere l’Italia come un terreno di scontro dove si confrontano le grandi potenze e le spie fanno il loro gioco. Nel corso del secondo episodio della 2ª stagione di Cavour, Francesco Maselli ne discute con Carlo Bonini, giornalista de La Repubblica e scrittore, e Luciano Capone, giornalista de Il Foglio.
    45 min
  • La Siria è la somma delle nostre debolezze #13
    Nelle crisi internazionali l'Europa non conta più nulla. La decisione di Donald Trump di ritirare le truppe dal nord della Siria ha consentito al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan di dare avvio all'offensiva di terra per liberare quella parte del confine dai curdi, che la Turchia considera terroristi. Questa decisione americana è stata subita dagli stati europei, che non hanno fatto granché per evitarla. Sì è vero, l'hanno condannata, hanno deciso di sospendere la fornitura di armi alla Turchia, ma niente più di questo. E non poteva essere altrimenti, perché gli europei hanno deciso, negli ultimi anni, di privarsi degli strumenti per contare nel momento in cui scoppiano le crisi internazionali.
    Ciò che accade in Siria è la somma delle nostre debolezze. Se contiamo poco, è perché lo abbiamo scelto noi. Nel corso del primo episodio della 2ª stagione di Cavour, Francesco Maselli ne discute con Emma Bonino, senatrice di Più Europa ed ex Ministro degli Esteri dal 2013 al 2014, e Daniele Raineri, giornalista de Il Foglio, più volte inviato in Siria e in Iraq.
    44 min
  • All'Italia conviene fare pace con la Francia? #12
    È nell'interesse dell'Italia cercare lo scontro con gli alleati? È ciò che l'Italia ha fatto nell'ultimo anno, l'anno del governo gialloverde, di un governo che si è definito orgogliosamente sovranista e che quindi ha al primo punto del suo programma, in teoria, la difesa degli interessi nazionali. Però i rapporti tra Stati sono faticosi, lenti e lunghi da tessere, la diplomazia ha bisogno di continua cura, e continua attenzione a ciò che si dice e a ciò che si fa. Ecco perché il dodicesimo episodio di Cavour, l'ultimo della prima stagione, affronta il tema del rapporto dell'Italia con la Francia, una relazione complicata certamente per colpa degli italiani, ma anche per colpa dei francesi. Francesco Maselli ne discute con Lia Quartapelle, deputata del Partito Democratico, e Jean-Pierre Darnis, consigliere scientifico dell'Istituto Affari Internazionali e professore associato all'Università di Nizza Sophia-Antipolis.
    39 min
  • L'Italia senza il mare è una potenza incompiuta #11
    L'Italia è una portaerei al centro del Mediterraneo, una penisola a lungo al centro del mondo e della storia, proprio grazie al fatto di trovarsi nel cuore della civiltà occidentale, e che tuttora potrebbe sfruttare molto meglio la sua posizione geografica. Al contrario, però, l'Italia maledice di trovarsi sul mare, perché dal mare arrivano i migranti, il diverso che non siamo in grado di gestire e di accogliere. In tempi di spending review, di risorse scarse, occuparsi del Mediterraneo e giocare un ruolo da potenza regionale costa, e ciò che costa non va più di moda, perché è percepito come uno spreco. Per capire come mai Roma ha smesso di comportarsi come la principale nazione con interessi del Mediterraneo, nell'undicesimo episodio di Cavour, Francesco Maselli intervista Enzo Amendola, oggi responsabile esteri del Partito democratico e Sottosegretario agli Esteri tra il 2016 e il 2018, e Guido Crosetto, Sottosegretario alla Difesa tra il 2008 e il 2011 ed ex parlamentare.
    45 min
  • Perché il terrorismo islamico non ha colpito l'Italia? #10
    Perché l'Italia è rimasta al riparo dagli attentati del terrorismo islamico? Il nostro Paese è riuscito a costruire, per adesso, un modello di convivenza aperto e pacifico con la comunità musulmana. E non ha ancora dovuto affrontare le difficoltà di inclusione delle seconde e terze generazioni di nuovi italiani come invece è già accaduto negli altri paesi europei. Il fatto che finora le forze dell'ordine, la magistratura e i servizi segreti siano stati in grado di mettere in campo misure di prevenzione efficaci ha notevolmente contribuito alla nostra sicurezza. Ma le cose in futuro potrebbero cambiare.
    Per approfondire questo tema, nel decimo episodio di Cavour, Francesco Maselli intervista Daniele Raineri, giornalista de Il Foglio, e Marco Del Gaudio, magistrato della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
    35 min
  • L'Italia ha sposato la NATO, ma flirta con Mosca #9
    “Né l’Unione Sovietica, né la Russia, erano riusciti a creare una frattura tra gli alleati della NATO nei decenni passati. Adesso, è il principale protagonista dell’Alleanza Atlantica a farlo”.
    Parlava così, nel luglio 2018, la tv di stato russa, entusiasta delle parole di Donald Trump al summit della NATO di Bruxelles.
    Gli equilibri geopolitici continuano a cambiare. E Vladimir Putin ha riportato la Russia al centro dello scacchiere internazionale, rendendola capace di influenzare quello che accade nel mondo. O almeno questa è la narrazione.
    I governi italiani, di qualunque colore politico, hanno sempre avuto delle relazioni piuttosto "morbide" con Mosca, anche per tutelare gli interessi commerciali del Made in Italy.
    Ma l’Italia è anche uno dei paesi fondatori della NATO ed è strettamente legata a Washington. E allora come fa a tenere i piedi in due staffe? Per capirlo, nel nono episodio di Cavour, Francesco Maselli intervista Francesca Sforza, giornalista de La Stampa, e Virgilio Ilari, storico ed esperto di sicurezza.
    34 min
  • La rivoluzione di Algeri è a un'ora di volo, l'Italia finge di non saperlo #8
    Com'è la rivoluzione vista da vicino? Dal 22 febbraio 2019 gli algerini scendono in piazza per chiedere un nuovo sistema politico, l'instaurazione di una democrazia, di uno Stato di diritto, di una società più aperta. Hanno ottenuto già alcuni risultati sorprendenti: l'ex presidente Abdelaziz Bouteflika è stato costretto a dimettersi e a rinunciare al suo quinto mandato dopo vent’anni di potere, e le proteste proseguono in un clima pacifico e sereno, senza scontri. Anche le nuove elezioni presidenziali, proposte dal potere in questa fase di transizione per il prossimo 4 luglio, e rifiutate dalla piazza, che ha paura di un voto che cambi tutto per non cambiare niente, sono state rinviate.
    Algeri è esattamente a un'ora e un quarto d'aereo da Roma, l'Italia è il secondo partner commerciale dell'Algeria, gli italiani sono stimati e i nostri imprenditori hanno parecchi interessi nel paese. Ma la nostra classe politica non investe nelle relazioni italo-algerine, e anzi ritiene il paese nordafricano periferico, lontano e pericoloso.
    Francesco Maselli è stato ad Algeri per capire la rivoluzione in atto e come sono evolute le relazioni dell'Italia con i paesi del Mediterraneo. Nell'ottavo episodio di Cavour ne discute con Francesca Paci, giornalista de La Stampa, e Silvia Colombo, responsabile di ricerca del programma Mediterraneo e Medioriente presso l'Istituto Affari Internazionali.
    36 min
  • Per gli Stati Uniti l’Europa non esiste #7
    Gli Stati Uniti non sono un paese normale per nessuno in Europa, e l’Italia non fa eccezione. L’America è il nostro principale alleato, lo stato straniero che ha più influenza sui nostri affari interni. Washington è la prima capitale che i nostri presidenti del Consiglio chiamano, quando bisogna prendere una decisione importante in politica estera. Eppure non siamo i soli in Europa ad avere una "special relationship" con gli Stati Uniti, e cominciamo a scontare anche noi l’indifferenza americana per quello che accade nel nostro continente.
    Il 26 maggio scorso l’Europa ha eletto il suo nuovo Parlamento dopo una campagna elettorale che l’America ha vissuto quasi con distacco. Questo perché per gli Stati Uniti l’Europa non esiste. O comunque, non è ciò che immaginiamo noi.
    Per capire com'è evoluto il nostro rapporto con l’impero americano, nel settimo episodio di Cavour Francesco Maselli intervista Silvia Sciorilli Borrelli, corrispondente da Roma di Politico Europe, e Dario Fabbri, Consigliere scientifico e responsabile per l'America di Limes.
    40 min

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