Gabdain e Branz esplorano l’esca della settimana, la “Traccia”, attraverso una narrazione densa e frammentaria che analizza l’evoluzione della cultura urbana contemporanea. Il dialogo spazia dalla memoria storica del rap d'impegno di Neffa e Frankie Hi-NRG alla transizione verso la trap "maranza", evidenziandone le radici sonore nordafricane e la fusione linguistica multiculturale delle periferie europee. Tra la crisi del servizio pubblico radiotelevisivo — dalla decadenza di Rai 3 all'estetica di "Chi l'ha visto?" — e una critica sociale al perbenismo igienista che, fin dagli anni '50, ha tentato di eliminare ogni traccia di "sporco" sociale e genetico, il discorso collide con figure politiche iconiche come Marco Pannella. Attraverso le tracce letterarie di Primo Levi e la dissidenza di Sayed Kashua, intrecciate a ricordi personali come i fumi di cannabis sui terrazzi di Roma e l'etologia dei lupi urbani che abbandonano i boschi per i cassonetti, l’episodio traccia un ritratto eclettico della realtà odierna.
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