Il massaggio non è una coccola, è un processo chiropratico che scombussola la società. In questo primo episodio di "Che c'era fretta", partiamo dall'errore di stampa di Marshall McLuhan per finire dritti nell'edonia depressiva di Mark Fisher. Siamo tutti massaggiati dai nostri smartphone mentre l'Italia intera si trasforma in un set di White Lotus per turisti babbeizzati che "cagano pizza" e intasano le fogne. Tra osteopati sciamani ansimanti, la "nuova destra cattiva" e gli schiaffi di Sharon Stone per restare splendide, cerchiamo di capire chi ci sta veramente lavorando ai fianchi.
Audio di bassa qualità! Raccomandato l'uso di auricolari e/o ascolto dal telefono.