Che cosa leggiamo oggi?

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By Pietro MaioranaNewsArtsBooksHistory
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Che cosa leggiamo oggi? episodes

  • L'invenzione del carcere, di Vincenzo Scalia, dal n°25 di Jacobin, 2024
    L'invenzione del carcere, di Vincenzo Scalia, per Jacobin, numero 25, 2024.
    Con questo terzo episodio, ricostruiamo l'invenzione del carcere attraverso un articolo di Vincenzo Scalia, professore in sociologia della devianza all'università di Firenze, e specializzato in criminalità, carcere e abusi di polizia.
    A partire da un confronto serrato con le teorizzazioni dell'illuminista Cesare Beccaria, Vincenza Scalia osserva l'affermarsi delle prigioni e della detenzione penitenziaria nel corso dell'età contemporanea, tra gli sconvolgimenti sociali innescati dalla rivoluzione industriale e lo sviluppo capitalistico. La prigione, originariamente pensata come istituto progressivo, emerge rapidamente come lo spazio di disciplinamento e controllo di un'umanità prima recalcitrante alla disciplina della fabbrica, e poi eccedente e marginale nell'opulenta società del consumo tardo capitalista e neoliberista.
    Buon ascolto! 
    20 min
  • La lotta di una palestinese contro l'oppressione, di Samah Jabr
    La lotta di una palestinese contro l'oppressione, di Samah Jabr,
    da Dietro i Fronti, Cronache di una psichiatra psicoterapeuta palestinese sotto occupazione, Sensibili alle foglie, 2019.
    🇵🇸
    In questo secondo episodio, conosciamo attraverso un suo scritto la figura e il lavoro di Samah Jabr, psichiatra e psicoterapeuta palestinese. Nata a Gerusalemme nel 1976, Samah Jabr ha dedicato la sua vita alla causa di liberazione nazionale attraverso gli strumenti terapeutici della psichiatria. Innovando profondamente la disciplina, e in dialogo con il lavoro di Frantz Fanon, Samah Jabr dischiude un prezioso spaccato sulla vita mentale e sulla resistenza dei palestinesi sottoposti alla brutale occupazione militare israeliana.
    17 min
  • La Naksa del 1967, capitolo primo de Le Spine e il Garofano, Yahya Sinwar
    La Naksa del 1967, capitolo primo de Le Spine e il Garofano, di Yahya Sinwar
    🇵🇸
    A due giorni dell'anniversario della sua uccisione da parte dell'esercito di occupazione israeliano, è online su soundcloud la lettura del primo capitolo dell'opera di Yahya Sinwar, esponente di spicco del movimento palestinese di resistenza islamica. Questo libro, edito in Italia nel 2024 da Editori della Luce, è stato scritto da Sinwar all'interno del carcere israeliano di Beersheba, durante la sua detenzione. Il libro, pubblicato clandestinamente nel 2004, ripercorre in forma romanzata l'esperienza di vita di Yahya Sinwar, originario di Ashkelon ed espulso dai Territori del 48 durante la Nakba, e di milioni di palestinesi nei campi profughi di Gaza, in un arco temporale che va dal 1967 ai primi anni del XXI secolo, nel pieno della Seconda Intifada. Il primo capitolo, di cui diffondiamo la lettura a scopo unicamente informativo e didattico, è ambientato nel 1967 e descrive la vita di un bambino nel campo profughi di Al-Shati, Gaza City, durante la cosiddetta Guerra dei Sei Giorni, in cui i palestinesi vissero la Naksa, "la battuta d'arresto", e l'imposizione di una feroce occupazione militare che tanto avrebbe cambiato la vita di un popolo espropriato dalle sue terre dall'avanzata del progetto coloniale sionista.  Buon ascolto.
    28 min

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Un podcast dedicato alla condivisione di articoli, estratti di libri o testi di approfondimento a scopo educativo e divulgativo.
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