
Sign up to save your podcasts
Or


Cos’hanno in comune una stella, un rito funebre egizio e Bruce Springsteen? Più di quanto sembri.
A unirli è proprio la protagonista di questa puntata: la Bilancia, simbolo di equilibrio e misura. Ma nell’Universo l’equilibrio non significa necessariamente stare fermi: persino una stella rimane stabile grazie a forze enormi che continuano ad agire in direzioni opposte.
Dall’equilibrio passiamo alla misura, incontrando Maat e l’antico rito egizio della pesatura del cuore. Ma come si “pesa” qualcosa nello spazio? Massa e peso non sono la stessa cosa e, quando vogliamo conoscere la massa di una stella o di un buco nero, la nostra bilancia diventa molto meno convenzionale: osserviamo orbite, movimenti e gli effetti che la gravità lascia su ciò che la circonda. Testo incollato
Tra geometrie celesti, telescopi capaci di sorvegliare enormi porzioni di cielo, Cyrano de Bergerac, Marcello Mastroianni e Bruce Springsteen, una puntata dedicata all’equilibrio, alla misura e alle relazioni che tengono insieme le cose.
E ricordate: per trovare l’equilibrio, a volte bisogna continuare a muoversi!
-
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone”, “ace tone 1” e "24 inst" mix di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– "Cyrano de Bergerac" di Edmond Rostand
– “Two Hearts” di Bruce Springsteen
– “L’Oroscopo di Bartleby” de il manifesto
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
Razionalità, organizzazione, affidabilità. Gli indizi parlano chiaro: si tratta della Vergine!
In questa puntata di "Chi ha paura dell'astrologia?" iniziamo da Mercurio, pianeta governatore del segno, e dal genio di Giuseppe “Bepi” Colombo, capace con calcoli e intuizioni di cambiare il destino della missione Mariner 10.
Poi alziamo lo sguardo verso l’Ammasso della Vergine e allarghiamo la prospettiva fino ai filamenti e ai vuoti della ragnatela cosmica: perché classificare l’Universo non significa soltanto mettere ogni cosa nella casella giusta, ma riconoscere connessioni e cercare un disegno dentro ciò che sembra caos. E tra tutte quelle galassie incontriamo M87 e il suo celebre buco nero supermassiccio, il primo ad essere “fotografato".
Tra investigazioni cosmiche, Agatha Christie, musica e il perfezionismo di Michael Jackson, una puntata dedicata all’arte di osservare i dettagli senza perdere di vista l’insieme.
Perché mettere ordine non significa eliminare il caos, ma cercare di comprenderlo.
-
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” e “ace tone 1” di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– "Journey into Space: The First Three Decades of Space Exploration" di Bruce Murray
– “Like a Virgin” di Madonna
– “Supermassive Black Hole” dei Muse
– Michael Jackson e il suo perfezionismo musicale
– I romanzi gialli di Agatha Christie
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
Alcune stelle brillano... Altre vogliono attirare l'attenzione!
Nella puntata del Leone di "Chi ha paura dell’astrologia?" partiamo dal Sole, astro governatore del segno e cuore del nostro Sistema Solare, per scoprire da dove nasce la sua energia e quale delicato equilibrio impedisce alle stelle di collassare sotto il proprio peso.
Ma Regolo sembra aver preso molto più sul serio il ruolo di primadonna della costellazione: calda, velocissima e decisamente poco incline a passare inosservata. Arriviamo poi alle eclissi, quei rari momenti in cui la luce sembra scomparire e il cielo riesce a ricordarci quanto possa essere potente, affascinante e persino inquietante.
Infine incontriamo Carl Gustav Jung e il concetto di sincronicità: esistono coincidenze così significative da sembrare qualcosa di più? E dove finisce il valore personale di un’esperienza e comincia la necessità scientifica di metterla alla prova?
Tra Sole, stelle, coincidenze, musica e rivelazioni astrologiche, una puntata dedicata a chi non si limita a brillare: vuole anche lasciare il segno.
-
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” e “ace tone 1” di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– “Roar” Katy Perry, “Synchronicity I" e "Synchronicity II” The Police, “Gimme Shelter” The Rolling Stones
– “L’anno del Jackpot" di Robert A. Heinlein
– "La sincronicità come principio di nessi acausali" di Carl Gustav Jung
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
Alcune cose si allontanano. Altre restano.
Nella puntata del Cancro di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo dal Presepe, un ammasso di stelle nate insieme che ci racconta una storia di origini condivise, appartenenza e famiglia. Perché anche nel cosmo esistono legami che sopravvivono alla distanza. E forse è proprio per questo che il Cancro ci porta anche a parlare di case: quelle astrologiche, ma anche quelle che chiamiamo casa nella nostra vita.
Il viaggio continua verso la Luna, da sempre legata all’idea di cicli e trasformazioni, per arrivare infine alla radiazione cosmica di fondo: la luce più antica che possiamo osservare, una fotografia dell’universo quando era ancora bambino.
La puntata esplora così uno dei temi più profondi di questo segno: la memoria.
Non quella che ci ancora al passato, ma quella che continua a dare forma al presente.
Un dialogo tra astronomia, astrologia, musica e immaginario, alla ricerca di ciò che continua a restare anche quando tutto cambia.
-
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” e “music for” di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– “Selective Memory” degli Eels, “Father and son” di Cat Stevens, “Sweet Home Chicago” dei Blues Brothers
– "I Cavalieri dello Zodiaco" di Masami Kurumada
– "Le case astrologiche” da www.simonandthestars.it
– “Corto Maltese” di Hugo Pratt
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
C’è una parte del cielo che sembra parlare continuamente in coppia: due stelle, due prospettive, due modi diversi di descrivere la stessa realtà.
Nella puntata dei Gemelli di “Chi ha paura dell’astrologia?” ci concentriamo sulla dualità. Dalle stelle binarie che orbitano una attorno all’altra, fino a Castore, che a occhio nudo sembra una sola stella ma nasconde un sistema molto più complesso. E poi l’Universo stesso, che sembra spesso costruirsi sull’interazione tra componenti diverse - talvolta in tensione, talvolta complementari.
Il viaggio passa anche dentro la cupola di un grande telescopio “doppio”, dove osservare il cielo significa affidarsi a due specchi giganteschi per vedere più lontano.
Tra identità e modi diversi di abitare se stessi, la puntata si sposta poi nella musica e nell’immaginario, fino a chiedersi se esista davvero una sola versione delle cose - o delle persone.
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– "Il dottor Jekyll e Mr Hyde" di Robert Louis Stevenson
– "I Cavalieri dello Zodiaco" di Masami Kurumada
– “Musicology" di Prince
– “Corto Maltese” di Hugo Pratt
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
C’è una parte di cielo in cui la materia comincia a prendere forma.
Nella puntata del Toro di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo da Aldebaran, una gigante rossa che racconta una possibile fase futura del nostro Sole. Da qui il viaggio si sposta nella Taurus Molecular Cloud, una nube di gas e polveri in cui la materia si addensa fino a dare origine a nuove stelle e sistemi planetari.
Ma la puntata è attraversata anche da oggetti più elusivi: i centauri, corpi ghiacciati in transito tra le regioni esterne del Sistema Solare e il suo interno, che ci aiutano a comprendere l’origine delle comete e la sua evoluzione dinamica.
Tra forma, costruzione e fecondità, il racconto si muove come sempre tra scienza e immaginario, fino alla letteratura e alla musica, dove anche le band finiscono, a volte, per “scornarsi”.
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen
– “Harry Potter” di J.K. Rowling
– “Stairway to Heaven” dei Led Zeppelin
– “Taurus” degli Spirit
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
C’è un punto del cielo che, più di ogni altro, parla di inizio. Non perché sia il più luminoso o il più facile da osservare, ma perché da lì comincia il nostro modo di orientarci tra le stelle.
Nella puntata dell’Ariete di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo proprio da qui: dal punto gamma, il punto d’origine delle coordinate celesti, e dal lento movimento della Terra che lo trascina con sé nel grande ciclo della precessione degli equinozi. Da questo equilibrio mobile tra cielo e geometria, la puntata si apre poi verso un altro inizio ancora più remoto: il Cosmic Dawn, l’alba cosmica in cui si accendono le prime stelle e l’universo passa dal buio alla luce.
Tra primavera, fuoco e spirito d’iniziativa, il racconto si sposta come sempre nell’immaginario pop e letterario: dalla poesia antica che ha provato a mettere il cielo in versi, ai riferimenti musicali che evocano energia, slancio e scintilla iniziale.
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone”, liminal” e “music for" di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– "I Cavalieri dello Zodiaco” di Masami Kurumada
– “Inception" di Christopher Nolan
– “Trattato pratico di astrologia” di André Barbault
– “Fenomeni" di Arato di Soli
– “Equinoxial” di Pete Seeger
– “Firestarter” dei The Prodigy
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
Sta arrivando una nuova puntata di "Chi ha paura dell’astrologia?" ♈
Il prossimo viaggio è dedicato al segno dell’Ariete: impulsività, passione e… testardaggine!
Nel teaser vi raccontiamo le caratteristiche principali del segno.
Il resto… tra pochi giorni nella puntata!
🎧 Restate sintonizzati: il 21 marzo online!
#astrologia #astronomia #ariete #CHPDA #podcast
C’è una parte di cielo che, a prima vista, sembra quasi vuota. Ed è proprio per questo che diventa perfetta per guardare lontano.
Nella puntata dei Pesci di “Chi ha paura dell’astrologia?” partiamo da qui: da una costellazione che punta fuori dal piano della Via Lattea, verso un “oceano aperto” dove le stelle si diradano e il buio lascia emergere le galassie più deboli, rivelando indirettamente la presenza della materia che non possiamo vedere, ma che dà forma all’universo.
Tra segni doppi che segnano il passaggio tra le stagioni, nodi lunari, eclissi, e quel Saturno che è meglio non avere contro, la puntata scivola poi nell’immaginario pop e letterario. Qui il parallelo con l’oceano più celebre della fantascienza emerge spontaneamente, insieme a sonorità che raccontano le profondità più sensibili e vulnerabili dell’animo umano.
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musiche: “bay is gone” e “oh rain" di Moby
Riferimenti pop e letterari:
– “Solaris" di Stanisław Lem
– “Heart-Shaped Box” dei Nirvana
– “Sotto il segno dei pesci” di Antonello Venditti
– “4 marzo 1943” di Lucio Dalla
Per esplorare il cielo e le costellazioni citate nella puntata: https://stellarium-web.org/
Ci sono scoperte scientifiche che cambiano la storia. E poi c’è quello che non si vede: una comunità che aspetta per decenni, che insiste, che non smette di credere.
Quando finalmente accade, non si dorme per mesi e si vive di entusiasmo, di presentazioni ai congressi, di occhi che brillano.
♒️ Nella puntata dedicata all’Acquario di “Chi ha paura dell’astrologia?” parliamo anche di questo: delle persone dietro la scienza, delle emozioni che muovono la ricerca e che il vero, grande contatto tra astronomia e astrologia, sono proprio le persone.
🎧 Ascolta qui la puntata completa:
Spotify
https://open.spotify.com/episode/6NvOeODJZedQ3rL1RYShPw?si=KX93DNjHSt-LP7rJrHp-bA
Apple Podcast
https://podcasts.apple.com/it/podcast/chi-ha-paura-dellastrologia/id1858302992?i=1000746030803
Youtube
https://youtu.be/e-z6OzanVPA?si=UsNiHqp6pl6W-P-W
—
Voci: Ester Marini, Ettore Perozzi
Regia: Elisa Nichelli
Montaggio e sound design: Alessandro Ungaro
Copertina: Elisa Nichelli
Musica: “bay is gone” di Moby
From the publisher's feed