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Questa settimana "Clandestini per scelta" inaugura un viaggio a caccia delle canzoni dalle sillabe impossibili. Dai canti marinari ai film di Walt Disney, dal canto scat agli equilibrismi delle novelty song d’inizio Novecento, da "Ciribiribin che bel faccin" a "Ob-La-Di, Ob-La-Da" dei Beatles.
Un breve viaggio nell’antimilitarismo in canzone. Questo il tema della puntata odierna di "Clandestini per scelta". Punto di partenza: la celebre "Le déserteur" di Boris Vian, composta nel 1954, una canzone che nel corso degli anni è stata tradotta in più di 50 lingue.
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Si fa presto a dire “musica indipendente”, ma di cosa si tratta? È un universo assai variegato, un dedalo di modi, stili e stilemi, di generi ed approcci originali al fare musica. Molti gioielli…
Tesori emersi dal passato, sperimentazioni del presente e curiosità senza tempo. Ovvero, ciò che si agita settimanalmente ai margini del mercato discografico.