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By Radio PopolareNews
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  • Le donne che votarono per la prima volta il 2 giugno 1946 negli scatti di Federico Patellani
    "Donna Repubblica. I giorni del referendum" è il titolo della mostra al Museo Nazionale di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, che documenta l'anniversario del primo voto nazionale femminile in Italia. Il racconto di un momento fondativo della Repubblica Italiana: il primo voto a suffragio universale. Attraverso le fotografie di Federico Patellani, maestro del fotogiornalismo italiano, e l’installazione di Studio Azzurro, la mostra testimonia la storia di un Paese in piena rinascita. Giovanna Calvenzi, curatrice del Fondo Patellani, ne ha parlato con Tiziana Ricci.
    8 min
  • “Ecco tutte le violenze subite da Israele”: il racconto di Martina Comparelli, attivista della Flotilla
    Catturata in acque internazionali, lasciata disidratata, costretta a subire molestie nel carcere israeliano. Sono frammenti del racconto fatto da Martina Comparelli, attivista a bordo dell’ultima iniziativa umanitaria della Global Sumud Flotilla.
    “Subito venivi portato a testa in giù, con le braccia dietro la schiena. Ti veniva tolto tutto, avevi solo un braccialetto che diceva il tuo numero” ha detto ricordando i momenti della cattura.
    Martina Comparelli è stata ospite della nostra trasmissione “Tutto scorre” insieme a Paolo Romano, che ha partecipato alla Flotilla lo scorso autunno.
    Ci hanno raccontato la loro frustrazione per i politici che non fanno nulla per sanzionare i crimini di Israele e il loro impegno per far sì che l’attenzione su Gaza non si spenga.
    11 min
  • I Galassie, tra inguaribile romanticismo e la voglia di suonare come “Macigni”
    “Sono tutti brani lenti, forti, pesanti”, è per questo che il nuovo Ep si intitola ‘Macigni’, spiegano i Galassie, oggi ospiti del MiniLive di Volume. Il progetto nasce nel 2019 nella cantina della casa di Flavio, alle porte di Milano, e oggi è arrivato alla sua terza pubblicazione: un disco di cantautorato sognante e malinconico, che abbraccia la forma canzone della ballata melodica ma con un impianto strumentale potente, e rock. “In verità arriviamo tutti da generi abbastanza veloci, come il punk o il grunge, ma insieme ci viene più naturale scrivere delle ballate, e poi va beh, siamo persone un po’ tristi”, racconta la band. Una raccolta di canzoni per parlare del quotidiano rendendolo romantico e universale, tra citazionismo pop e riferimenti all’immaginario del cinema. E poi, anche una cover di Lucio Dalla: “semplicemente, lo amiamo”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive dei Galassie.
    25 min
  • Israele torna a bombardare con forza Gaza. Numerose le vittime. Da Deir el Balah la testimonianza di Emergency
    Israele sta intensificando gli attacchi sia sul Libano che su Gaza, nonostante il cessate il fuoco. Questa mattina droni di Telaviv hanno colpito Deir el-Balah, Khan Younis e il campo profughi di Shati nella Striscia, causando almeno tre morti. Netanyahu ieri ha annunciato di voler occupare il 70% di Gaza. Ascoltiamo la testimonianza di Irdi Memaj, medico di EMERGENCY che si trova a Deir al-Balah
    2 min
  • Rareș tra ricerca di sincerità e amore disinteressato: l’intervista e il MiniLive a Volume
    “Sapevo che era l’inizio di un lungo percorso, avevo bisogno di un bagno di umiltà, onestà e sincerità con me stesso”. Descrive così, Rareș, la genesi di ‘Sincero!’, la traccia che dà il titolo al suo terzo album appena uscito. Cresciuto in Veneto ma originario della Romania, il musicista abbraccia qui sonorità più calde e analogiche per raccontare in modo a volte malinconico, a volte ironico, le dinamiche che accompagnano e seguono la fine di una relazione. “Volevo fare canzoni più semplici possibili, sia strutturalmente che a livello di tavolozza di colori, volevo divertimi”. Un lavoro che riesce a unire l’immediatezza melodica del pop a una grande ricchezza strumentale e degli arrangiamenti.
    “E’ stato un disco molto difficile, tante volte ho avuto la tentazione di mollarlo per strada. Ma ho scoperto il valore dell’amore disinteressato in questi ultimi anni. Una cosa che davvero ha dato il la a questo disco è stato parlare con i miei amici e le mie amiche”. Ascolta l'intervista e il MiniLive di Rareș.
    27 min
  • Alla Biennale Teatro 2026 arriva Dorcy Rugamba con una toccante performance ispirata alle vittime del genocidio in Rwanda
    Arriva per la prima volta in Italia Dorcy Rugamba, lo scrittore, attore, danzatore e regista ruandese, autore nel 2024 del libro tradotto in tutto il mondo e poi diventato spettacolo 'Hewa Rwanda – Letter to the Absent'. È un memoriale che Dorcy Rugamba consegna ai propri figli, la testimonianza in prima persona del genocidio dei Tutsi avvenuto nel 1994 e che ha determinato la sua storia di uomo e di artista. In scena lo stesso Rugamba con tutti i colori della musica dell’eccentrico e talentuoso polistrumentista senegalese Majnun.
    “Mentre 'Hewa Rwanda - Letter to the Absent' affronta il genocidio, le questioni del lutto e una famiglia che è stata quasi annientata, volevo principalmente che non fosse un testo commemorativo – scrive Rugamba - ma un inno alla vita, quindi il tono del testo abbraccia deliberatamente leggerezza, umorismo, poesia, musica e la vita in tutti i suoi aspetti”. Dorcy Rwanda ne ha parlato con Ira Rubini a Cult.
    8 min
  • Caldo anomalo: crisi climatica e slogan che si ripetono
    È presto per dire è colpa della crisi climatica. Ma tutti gli indizi puntano sul Niño: "Un fenomeno ciclico ogni qualche anno torna, è un complesso fenomeno meteorologico che nasce dalle acque calde del Pacifico e coinvolge tutto il mondo riscaldandolo. Potrebbe essere questo il fenomeno, solo che ormai fatichiamo a distinguere l’aumento delle temperature meteorologiche naturali e se si saldano alla crisi climatica", spiega Lorenzo Tecleme, giornalista e co-conduttore della trasmissione "Il giusto clima" di Radio Popolare.
    Il problema è che ci stiamo abituando. Con Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici all’Università di Parma e assessore all’Ambiente e all’Azione sul Clima del Comune di Lodi, facciamo il punto su cosa si può fare: ora e nel tempo. Dalle azioni più semplici come non uscire nelle ore calde alle politiche necessarie come ridurre l’uso dei fossili ad ogni livello. Ma si fa troppo poco comunque. "La maggior parte dei Comuni fanno prima a dire cosa manca: fondi e personale. Tutti i Comuni medi e piccoli non hanno accesso a fondi ed è quasi impossibile intervenire, la criticità dei bilanci per le città va quindi a riempire i buchi sulle strade, sulle urgenze dell’edilizia scolastica e così via. Solo le grandi città ce la fanno. Ci vogliono strumenti per agire. E’ il grande tema da affrontare a livello nazionale”. Il rischio quindi è che le politiche di adattamento e mitigazione rimangano degli slogan. Che fare? “Non ripetere gli errori fatti nel passato nella progettazione degli interventi dei Comuni sarebbe già un grande passo avanti”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    13 min
  • La chat antisemita di Fratelli d'Italia. La deputata Pd Sara Ferrari: “Non mi stupisce, li conosco"
    Insulti antisemiti in una chat di dirigenti di Fratelli d’Italia in Trentino. Il caso è stato sollevato dal quotidiano “Il Domani” e nasce da una foto pubblicata su Instagram da un militante di Fratelli d’Italia che si fa ritrarre accanto al giornalista David Parenzo: la minoranza del partito a quel punto si lancia in insulti antisemiti. I deputati di Pd, 5 Stelle e Avs hanno chiesto a Giorgia Meloni di riferire immediatamente in Parlamento, di condannare quanto accaduto e di prendere provvedimenti. La presidente del Consiglio per ora tace e ha affidato la risposta a Giovanni Donzelli, capo dell’organizzazione del partito, che nega si tratti di una chat di Fratelli d’Italia e ha attaccato le opposizioni "Non accettiamo lezioni da chi invita in Parlamento gli amici di Hamas”. Sara Ferrari, deputata del Partito democratico di Trento, intervistata da Matteo Lefons, dice: "Non mi stupisce, li conosco da molto tempo perché ero in consiglio comunale a Trento con alcuni di loro".
    4 min
  • DJ Próvaí racconta i Kneecap: "Ci hanno trascinati davanti ai tribunali britannici, ma li abbiamo battuti tre a zero"
    I Kneecap sono il trio rap di Belfast che ha riportato la lingua irlandese al centro della scena musicale internazionale, tra satira politica e un sound che mescola hip hop, rave e punk. FENIAN, è il loro nuovo, secondo album. Matteo Villaci e Niccolò Vecchia hanno intervistato DJ Próvaí. "Ci hanno trascinati davanti ai tribunali britannici, ma li abbiamo battuti tre a zero", ha raccontato. "Qualcuno pensa che sia controverso definire criminale di guerra... un criminale di guerra, ma non lo è. In Palestina quella che vediamo è un'occupazione, vogliono cancellare un popolo". Una parte importante della loro espressione artistica è la scelta di scrivere in gaelico: "L'inglese non è la nostra lingua, ci è stata imposta. In Irlanda l'inglese si parla da due secoli, mentre il gaelico da millenni. E nella lingua di un altro non riesci a esprimerti davvero...".
    32 min
  • Oliviero Ponte di Pino racconta il suo spazio Bolzano29, dove ospita eventi culturali nel quartiere NoLo di Milano
    In occasione della tappa di maggio del tour "Falla con noi" 2026 di Radio Popolare, che si sposta nei quartieri di Milano per raccontare in diretta la città e i suoi mutamenti, è venuto a trovarci a Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare, Oliviero Ponte di Pino, una lunga carriera in vari ambiti della cultura e della organizzazione dello spettacolo e di manifestazioni innovative come Bookcity, che ha praticamente inventato. Da qualche anno è venuto a vivere in via Bolzano, a NoLo (North of Loreto), l'ormai celebre distretto milanese che è divenuto un melting pot di attività e culture. Il suo spazio Bolzano 29 ospita serate e presentazioni ed è sede di varie realtà culturali. Ira Rubini gli ha chiesto di raccontare la sua NoLo e di anticipare i suoi prossimi progetti.
    10 min

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