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  • Milano. Migliaia in piazza per la sanità pubblica
    Migliaia di persone sono scese in piazza a Milano per difendere il diritto alla salute e alla cura contro le politiche di privatizzazione che hanno contribuito a smantellare la sanità pubblica. Una grande questione nazionale: secondo i dati raccolti dai sindacati, sono 4,5 milioni gli italiani che hanno smesso di curarsi per le attese infinite e per i costi troppo alti della sanità privata. Il racconto di Vittorio Agnoletto, tra i promotori dell'iniziativa
    2 min
  • Il disagio psichico dentro casa nel documentario "Il figlio più bello"
    La storia di Matteo Rulli, figlio dello sceneggiatore Stefano Rulli e della scrittrice e politica Clara Sereni, era già stata raccontata più di vent’anni fa nel film “Un silenzio particolare”. Nato negli anni ‘80, all’indomani dell’approvazione della Legge Basaglia, Matteo è affetto da un disturbo dello spettro autistico. Nel film precedente, uscito nel 2004, Matteo era ancora minorenne e nelle scene dirette dal padre si assisteva a molti momenti intimi dentro casa in cui i genitori si confrontavano con il figlio, tra momenti positivi e sereni alternati a periodi più ombrosi e di fatica. “Il figlio più bello” arriva al cinema con una doppia regia: Stefano Rulli e Giovanni Piperno, raccontano cos’è successo in questi vent’anni. Dalla Fondazione Città del Sole a Perugia, che accoglie persone con disagio psichico supportate da studenti fuori sede in cambio di un alloggio, alla morte con suicidio assistito di Clara Sereni, alla quotidianità di Matteo, ora ultra quarantenne e il suo percorso verso l’indipendenza attraverso il lavoro e la separazione dal padre. Nel documentario sono state raccolte immagini di alcuni film che trattano il tema della Salute Mentale, sceneggiati da Stefano Rulli e Sandro Petraglia: “Le chiavi di casa” di Gianni Amelio (2004); La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana (2003) e “Matti da slegare” di Marco Bellocchio e Silvano Agosti (1975). Oltre a una riflessione sulla Salute Mentale e su come viene affrontata in Italia, “Il figlio più bello” è anche un’analisi universale sulla relazione tra un padre e un figlio. L'intervista a Giovanni Piperno di Barbara Sorrentini.
    9 min
  • Ungheria, i sondaggi dicono opposizione ma la svolta dove porta?
    Chi è Péter Magyar? L’uomo che poteva essere il delfino di Orban e sembra destinato a prenderne il posto da capo dell’opposizione e di una coalizione eterogenea, come spiega Stefano Bottoni, docente di storia dell’Europa Orientale presso l’Università di Firenze, che da Budapest ci racconta anche la visita del Vicepresidente USA Vance, del clima di tensione attorno alle elezioni, perché Orban non lascerà facilmente il potere, e di come l’opposizione ha fatto a convincere quasi metà dell’elettorato secondo i sondaggi con i social media, essendo praticamente tutto il mondo dell’informazione controllato dal governo. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    11 min
  • "Il Cpr di via Corelli va chiuso", arriva la diffida al sindaco Sala
    Una diffida per chiedere al sindaco di Milano Giuseppe Sala di chiudere il centro per il rimpatrio di via Corelli. L'iniziativa, annunciata oggi dall'europarlamentare Cecilia Strada, dai consiglieri regionali Onorio Rosati, Luca Paladini e Paolo Romano, e dalla consigliera del Municipio 3 Rahel Sereke, arriva dopo una nuova ispezione all'interno del Cpr, dove la situazione si fa sempre più insostenibile. Solo lunedì scorso avevamo raccontato di due tentativi di suicidio avvenuti in poche ore e un grave atto di autolesionismo. Il sindaco ora avrà 90 giorni di tempo per decidere se farsi promotore della richiesta al Ministero dell'Interno, ma intanto i cittadini e le cittadine milanesi - e non solo - potranno sostenere l'iniziativa attraverso una raccolta firme pubblica che sarà consegnata al Comune di Milano. Sentiamo le voci dei promotori della diffida che parlano anche delle condizioni di chi  si trova all'interno del centro per i rimpatri.
    4 min
  • “Musica per ballare e per riflettere”: Sarafine a Radio Popolare
    Partita dalla Calabria, finita a Bruxelles per lavoro, vincitrice di X Factor 2023 e ora protagonista di un successo crescente nel panorama musicale italiano. Sarafine è oggi passata a Volume per raccontarci la sua storia personale e artistica, dagli inizi in una band di cover folk, all’immersione nella scena elettronica nordeuropea fino al nuovo singolo da poco uscito ‘Potevamo fare schifo insieme’. Tra un brano e l’altro, suonati dal vivo nei nostri studi, Sarafine ci ha raccontato come nasce l’eclettico mix tra dance, techno, pop e tradizione della sua musica. “Bruxelles mi ha influenzato moltissimo, non avevo mai visto per esempio la musica elettronica e la trap suonata con degli strumenti, quando sono tornata in Italia volevo fare la stessa cosa”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il Mini Live di Sarafine.
    27 min
  • Al Padiglione Chiaravalle per il Festival FOG con i Trickster-p torniamo capaci di rallentare
    Trickster-p, pluripremiato duo svizzero la cui ricerca artistica si muove tra performance, installazione e game design, presenta in prima italiana al Padiglione Chiaravalle il nuovo lavoro "Common land", un’esperienza collettiva e, al contempo, profondamente individuale. Pur senza muoversi fisicamente nello spazio, il pubblico è invitato a esplorare e modificare un paesaggio in continua trasformazione: ogni scelta, ogni sguardo, genera nuove traiettorie e narrazioni, in uno spazio sospeso che si fa racconto. "Common land" è un territorio di visioni plurime, in cui non c’è un’unica prospettiva, ma una costellazione di sguardi che coesistono, si sfiorano, talvolta si contraddicono, componendo un mosaico di voci. In un tempo in cui tutto è in costante mutazione, la performance è un invito a rallentare, a perdere l’orientamento per ritrovare il senso dell’appartenenza. Ascolta l'intervista di Ira Rubini.
    10 min
  • Dentro Forza Italia c’è chi va contro la linea di governo e dice no alla remigrazione
    La manifestazione razzista indetta dalla Lega sulla remigrazione, il 18 aprile in piazza Duomo a Milano, imbarazza anche gli alleati. Fratelli d’Italia balbetta o tace, Forza Italia tiene i piedi in due staffe: al governo sostiene la maggioranza più a destra della storia repubblicana, in Regione cerca di erodere consenso soprattutto ai leghisti, a Milano adesso c’è chi si oppone alla linea su un tema cruciale, per la destra, come l’immigrazione.
    Amir Atrous è il responsabile del dipartimento immigrazione di Forza Italia a Milano. Per il 18 aprile ha annunciato un evento “dedicato all’impegno sociale e civile delle seconde generazioni”. Le stesse persone che gli alleati di Forza Italia deporterebbero in massa nei loro Paesi d’origine.
    L’intervista ad Amir Atrous nella trasmissione L’Orizzonte.
    4 min
  • Fondi al cinema, no anche al film su Aldrovandi: “La sua storia dà fastidio” dice la madre
    Il ministero della cultura ha annunciato che sta lavorando a una “revisione complessiva delle regole di costituzione e funzionamento” della commissione che sceglie quali film finanziare. Poco prima la direttrice e fondatrice del MedFilm Festival, Ginella Vocca, si era dimessa da quella commissione. “Al ministro Giuli ho ribadito di essermi fermamente opposta alla bocciatura del documentario su Giulio Regeni” ha detto Vocca, ricordando la vicenda che aveva già portato ad altre due dimissioni in quella commissione. Nelle scorse ore è emersa anche un’altra bocciatura, quella di un film su Federico Aldrovandi. Mattia Guastafierro ha intervistato Patrizia Moretti, madre del ragazzo ucciso dalla polizia nel 2005 a Ferrara.
    8 min
  • Iacampo e gli escamotage per continuare a sopravvivere nel nuovo disco ‘Preghiere contemporanee’
    Marco Iacampo, musicista e pittore da anni attivo nel panorama alternativo italiano, è tornato da poco con nuovo disco intitolato “Preghiere contemporanee”. Attraverso brani intimi e profondi, nati dal manico della sua fedele chitarra classica, il musicista veneto esprime l’importanza di riconnettersi con la verità delle cose: “ci sono modi e forme poetiche per riuscire a mettersi in contatto con ciò che non si vede”. Un mondo parallelo a cui si può accedere, anche in una società sovrastrutturata come la nostra, “attingendo alla tradizione, quella cosa che trascende i posti e tempi, e sopravvive sempre”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande.
    27 min
  • Gli incontri di Guido Harari: a Vicenza una ampia antologica del celebre fotografo
    Il Comune di Vicenza e la Basilica Palladiana presentano la grande mostra antologica dedicata a Guido Harari, un percorso espositivo allestito all'interno del monumento con oltre 300 fotografie, installazioni e filmati originali, proiezioni, un set fotografico e incontri con l’autore. La mostra, organizzata con Rjma Progetti culturali e Wall Of Sound Gallery, ripercorre tutte le fasi della eclettica carriera di Guido Harari: dagli esordi in ambito musicale come fotografo e giornalista, alle numerose copertine di dischi per artisti come Fabrizio De André, Bob Dylan, Vasco Rossi, Kate Bush, Paolo Conte, Lou Reed, Frank Zappa, fino all'affermazione di un lavoro che nel tempo è rimbalzato da un genere all’altro (editoria, pubblicità, moda, reportage) privilegiando sempre il ritratto come racconto intimo degli incontri con le maggiori personalità del suo tempo. L'intervista di Tiziana Ricci a Guido Harari.
    9 min

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