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By Radio PopolareNews
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  • Andrea Faccioli e la sfida di riarrangiare i Beach Boys su una semplice chitarra acustica
    A sessant’anni dalla pubblicazione di Pet Sounds dei Beach Boys, Andrea Faccioli ha reso omaggio ai capolavori di Brian Wilson con una versione per chitarra acustica sola.
    L'idea di una rilettura dell’intramontabile Pet Sounds “nasce come una piccola sfida con me stesso”, racconta Andrea ai microfoni di Volume, “volevo portare un disco come Pet Sounds, famoso per i suoi arrangiamenti e la sua produzione barocca, alla sua essenza melodica e armonica”. Raccontandoci le difficoltà di restituire la complessità di quegli arrangiamenti e di produzioni così rivoluzionarie in una versione così scarna per le 6 corde ma altresì rispettosa dell’originale, aggiunge: “Ho cercato di renderlo il più ‘roots’ possibile, al limite dell’errore e il più possibile ‘umano’”. Dalla chitarra classica al fingerstyle americano e britannico, il nuovo album “Andrea Faccioli plays Pet Sounds” offre una nuova prospettiva intima e contemplativa su uno dei dischi più influenti della storia della musica pop. L'intervista di Dario Grande e Niccolò Vecchia e il MiniLive di Andrea Faccioli.
    26 min
  • Ritratto di un'insegnante di provincia e del suo carnefice nel film "La gioia"
    Lo spunto del film "La Gioia" di Nicolangelo Gelormini è un fatto di cronaca, quello di Gloria Rosboch, un'insegnante del Canavese trovata morta nel 2016 dopo aver denunciato per truffa un suo ex studente ventiduenne con cui aveva una relazione. Da questa storia è stata tratta la piéce teatrale di Gioia Salvatori e Giuliano Scarpinato "Se non sporca il mio pavimento", che ha guidato gli sceneggiatori e il regista: “Quando ti affacci su un fatto vero è bello avere anche un margine di immaginazione. Cioè utilizzare il cinema per comprendere dei particolari che non sono il fatto in se, di quello si occupa la cronaca. Con il cinema è interessante cercare un sentimento che può arrivare a tutti”.
    Valeria Golino interpreta Gioia Montefiori, l’insegnante uccisa, dando al personaggio un atteggiamento dimesso, pieno di ombre, lavorando di sottrazione. “È stato liberatorio potersi trasformare, mettere una maschera che invece di coprire svela degli aspetti più difficili da esprimere restando vicini a se stessi. Questo personaggio mi ha permesso di allontanarmi da me stessa”. La madre del ragazzo, interpretato da Saul Nanni, è Jasmine Trinca, una donna che protegge ciecamente il figlio pur tentando di comprendere la disperazione della professoressa, a lei più vicina da un punto di vista anagrafico. "Tutti i personaggi del film non conoscono il linguaggio dei sentimenti, sembrano sorpresi dall’arrivo di un'emozione. È interessante la complessità di questa madre che non viene raccontata con un giudizio negativo, ma con una possibilità di essere”. A fine intervista Jasmine Trinca commenta la sua partecipazione alla lettera di Venice for Palestine: “Sono convinta che tutti noi, artisti e cittadini dobbiamo continuare a portare il nostro pensiero, la nostra parola e il nostro impegno per sollevare il nostro sguardo sul genocidio che sta avvenendo in Palestina".
    L'intervista di Barbara Sorrentini a Nicolangelo Gelormini, Valeria Golino e Jasmine Trinca.
    8 min
  • Board of Peace. Le ong: “Una scelta che mantiene l’Italia dalla parte sbagliata della Storia”
    Dura bocciatura alla partecipazione al Board of Peace di Trump del governo italiano da parte dell'Associazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionale: “Sono avvilenti le parole di Tajani in aula in Parlamento, non capiamo le ragioni della nostra partecipazione, in un ruolo che ci siamo inventati (quello di osservatori, N.d.R.) e producendo una spaccatura nella famiglia europea. Questa scelta continua a mantenere l’Italia dalla parte sbagliata della Storia”, commenta Paolo Pezzati, Vicepresidente di AOI: “La pace è il frutto della giustizia e di processi che tengano conto le ragioni di tutti e di questo non c’è nessuna traccia”. I dati di chi opera sul campo non lasciano dubbi: “Si continua a morire, gli sfollamenti forzati proseguono soprattutto in prossimità di quella che è stata definita zona gialla e dove si contano la metà dei morti di questi mesi, più di 600, con 50 bambini morti da colpi di cecchini. Entrano nella Striscia i beni commerciali, ma gli aiuti solo in parte. Ancora non entrano cibo e materiali per costruire non diciamo case ma rifugi. Gli ospedali sono senza materiali e medicine fondamentali”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    5 min
  • Famiglia in fuga da Gaza: tutto pronto per accoglierli a Como, manca via libera da ministero e consolato
    Per il tribunale di Roma dovrebbero essere accolti, ma manca uno step cruciale: il via libera del ministero degli Esteri italiano, che tarda ad arrivare. La vicenda vede protagonista una famiglia palestinese in fuga dalla Striscia di Gaza, composta da due adulti, madre e padre, e le tre figlie minorenni. In quanto potenziali richiedenti asilo, potrebbero entrare in Italia per presentare domanda di protezione internazionale. E da Como è arrivata la disponibilità di un’associazione di Menaggio che si è offerta di fornire un alloggio, e quella di una clinica privata che vorrebbe offrire un impiego alla donna, fisioterapista che ha già lavorato con Medici Senza Frontiere. Ma l’ingresso in Italia resta bloccato per l'assenza dei visti. Davide, un volontario del gruppo Humussiamo insieme, al microfono di Alessandro Braga.
    4 min
  • Mobrici, tra Oasis e quella musica oltre le mode: il racconto del nuovo album
    “Supernova” è il nuovo album di Mobrici, uscito il 30 gennaio per Maciste Dischi. Il disco, con il romanticismo che da sempre caratterizza il cantautore milanese, racconta di relazioni che non funzionano, di notti insonni e di sentirsi soli: una solitudine però non tanto individuale quanto collettiva, che riflette il caos del mondo di oggi. “Supernova”, terzo disco solista dell’ex cantante dei Canova, arriva anche dopo un periodo di riflessione: “Ero un po’ spiazzato, dopo l’ultimo concerto all’Alcatraz di 3 anni fa, mi era scaduto il contratto discografico e non avevo più concerti in programma”, racconta Matteo Mobrici ai microfoni di Volume. "Ho viaggiato sicuramente tanto e quello mi ha aiutato, e poi la reunion degli Oasis mi ha riacceso la voglia di pubblicare musica”.
    In attesa del suo ritorno live l'11 marzo 2026 all’Alcatraz di Milano, Mobrici ci ha suonato alcuni brani al pianoforte. Tra un brano e l’altro ha raccontato il suo rapporto con la musica, la sensazione indescrivibile di suonare davanti a persone che cantano le tue canzoni, e quanto il nuovo album apra un nuovo capitolo del suo percorso: "Diversamente dalle altre volte, ho capito l’importanza di collaborare, di aprirmi alle idee e alla musica degli altri”, citando poi le collaborazioni presenti nel disco con Calcutta, Gazzelle, Dimartino e Fulminacci. L’intervista di Dario Grande e il MiniLive di Mobrici.
    27 min
  • A Milano torna in scena Morte accidentale di un anarchico di Dario Fo e Franca Rame
    Nel 1921 un emigrante italiano “vola” fuori dalla finestra del palazzo della polizia di New York: è questo l'episodio che Dario Fo e Franca Rame prendono a pretesto per "Morte accidentale di un anarchico", una farsa tragicomica che è ancora oggi rappresentata in tutto il mondo. La “morte accidentale“ è in realtà quella dell’anarchico Giuseppe Pinelli, precipitato il 15 dicembre 1969 dal quarto piano della Questura di Milano durante uno degli interrogatori sulla strage di Piazza Fontana. La morte di Pinelli è sospetta e il testo di Fo è basato su documenti autentici sulla “strage di stato” che insanguinò quegli anni. Il protagonista è un Matto, un moderno giullare che usa lo sberleffo per smascherare le bugie arroganti e le grossolane contraddizioni del potere. Nell'allestimento al Teatro Carcano, diretto da Giorgio Gallione, il Matto è Lodo Guenzi, moderno performer che fa propria quella tradizione per rinnovarla e rimodellarla sulla propria sensibilità.
    Lodo Guenzi, alcuni membri del cast dello spettacolo e Mattea Fo, nipote di Dario e Franca e cofondatrice della Fondazione Fo Rame, ne hanno parlato con Ira Rubini a Cult.
    18 min
  • Referendum: il No in rimonta ma la mobilitazione degli elettori chi premia?
    A un mese dal voto si cominciano a contare gli schieramenti per un referendum senza quorum e quindi valido comunque: “Il Sì è ancora avanti, ma c’è un recupero medio del No”, spiega Lorenzo Pregliasco, fondatore della società di sondaggi YouTrend. “Quelli più convinti sono quelli per il No, quindi se l’affluenza è bassa il No sembrerebbe favorito”, allo stesso tempo ci sono più elettori favorevoli al Sì nello schieramento di centrosinistra di quanti ce ne siano per il No nella destra. La partita è aperta. “Se le appartenenze resistessero, dovrebbe vincere il Sì. Quindi il problema è: conviene andare a mobilitare l’elettorato, e per chi?”, commenta Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica all’Università Roma Tre. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    8 min
  • Steven Brown: il nuovo album solista e l’appello a fare la propria parte “per uscire da questa follia”
    Steven Brown, musicista e co-fondatore della storica band Tuxedomoon, sta per tornare con un nuovo disco solista. Previsto per il 27 marzo, “In This Very World” è stato registrato tra Bruxelles e il Messico e contiene una cover di Panic In Detroit, brano di David Bowie che ha segnato la giovinezza dell’artista, ma anche un pezzo dedicato a Cheràn, “la comunità messicana che è riuscita a conquistare il diritto di scegliere le proprie autorità senza lasciarsi depredare dallo stato o dai narcotrafficanti”, spiega Steven Brown ai microfoni di Radio Popolare. Riguardo a Trump e ai recenti accadimenti il musicista continua: “Le cose vanno male, il capitalismo e il denaro sono al centro di tutto, quelli che Trump sta commettendo ai danni del Venezuela sono furti veri e propri. Trump non sa cosa sia l’amore nè la famiglia, bisogna resistere e accelerare la fine di questa follia”. Tra un racconto e l’altro, in attesa di vederlo dal vivo al Biko di Milano il prossimo 17 maggio, Steven Brown parla anche dei futuri piani coi Tuxedomoon e del progetto riguardante le reinterpretazioni del repertorio di Luigi Tenco. Ascolta l’intervista di Piergiorgio Pardo a Steven Brown.
    26 min
  • Totonomine per la successione di Stefano Boeri alla presidenza di Triennale Milano
    Manca poco più di un mese alla scadenza del mandato di Stefano Boeri alla presidenza della Triennale di Milano, mandato che non può essere rinnovato. Saranno dunque i componenti del consiglio d'Amministrazione a proporre e, poi, a decidere la nomina del nuovo presidente, come racconta al microfono di Tiziana Ricci, Fulvio Irace, docente di storia dell’architettura che ha lavorato a lungo in Triennale.
    6 min
  • Usa-Europa: idee diverse di potenza ma al centro la militarizzazione
    Le relazioni Usa-Ue dopo la Conferenza di Monaco? I toni meno aggressivi di Rubio non hanno smentito i contenuti identici a quelli di Vance sul dominio occidentale da difendere e recuperar con la militarizzazione. Questa in sostanza l’idea di sicurezza dell’amministrazione Trump che continua a definire qualsiasi pensiero sui diritti e i limiti come “debolezza”. Come ne esce l’Europa? “Kaya Kallas e la stessa Von der Leyen hanno sottolineato come oggi spendiamo l’80% in più di militare e ciò metterebbe in condizione l’Europa di difendere il nostro modello di vita e la nostra autonomia o potenza, si dimostra una distanza dal modello MAGA ma fino a un certo punto, insomma, perché i presupposti sono gli stessi”, commenta Francesco Strazzari, docente di Relazioni internazionali alla Scuola Sant'Anna di Pisa. Giorgia Meloni ne è l’esempio, anche con la volontà di aderire al Board of Peace. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    8 min

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