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By Radio PopolareNews
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  • Libri. Ilaria Rossetti alla radice della rabbia sociale nel romanzo "Qualcuno da odiare"
    Per il suo nuovo romanzo "Qualcuno da odiare" (Guanda) Ilaria Rossetti torna alle radici della nostra storia recente e traccia un collegamento con il complesso presente. Nel 1937 Abele è un soldato nell’impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. Quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso il mondo. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi tradita dalle generazioni precedenti. Incontra Abele, ormai centenario, nella sede di Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini e canalizza il rancore, la solitudine. Questo inaspettato legame che apre per entrambi una possibilità per fare i conti con la propria identità. Ira Rubini ha intervistato Ilaria Rossetti a Cult.
    11 min
  • Fare musica per conoscere meglio se stessi: Arya racconta il nuovo album a Volume
    Risale a venerdì scorso l’uscita del nuovo album di Arya, artista italo-venezuelana con già due EP all’attivo e interessanti collaborazioni con noti artisti italiani come Mahmood, Venerus e Ghemon. Oggi ospite di Volume, Arya ci ha raccontato che il disco è strutturato come un concept sviluppato attorno a un preciso percorso interiore ed emotivo. “Andavo in terapia, ero molto bloccata emotivamente”, spiega l’artista, “mi sono immaginata il percorso che facevo ogni volta in ascensore per arrivare dalla mia terapeuta: ogni piano corrisponde a una parte diversa di me stessa e della mia storia”. In attesa di vederla dal vivo al Circolo Arci Biko di Milano il prossimo 14 marzo, Arya ci ha raccontato oggi della musica come terapia, delle sue origini venezuelane e delle difficoltà di essere musicisti emergenti ai tempi dell’AI, suonando anche per noi 3 pezzi del nuovo album. Ascolta l’intervista e il MiniLive di Arya.
    26 min
  • Mafia, 40 anni dal maxi-processo. Dalla Chiesa: "Da allora è cambiato tutto"
    Quarant'anni fa nell'aula-bunker del carcere dell'Ucciardone iniziava il maxi-processo alla mafia. Con 475 imputati e ipotesi di reato che andavano dall'associazione mafiosa all'omicidio, il procedimento segnò una svolta nella lotta al crimine organizzato che anni dopo – nel gennaio 1992 - portò alla conferma definitiva delle accuse del pool antimafia di Palermo da parte della cassazione. In quello stesso anno poi arrivarono gli attentati in cui morirono Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Massimo Bacchetta ne ha parlato con Nando Dalla Chiesa - direttore dell'Osservatorio sulla criminalità organizzata dell’università degli studi di Milano e figlio del generale Carlo Alberto, ucciso dalla mafia nel 1982 - a partire dal titolo di un suo libro pubblicato alcuni anni fa da Bompiani, “La legalità è un sentimento”.
    12 min
  • Olimpiadi e turismo, alberghi e B&B lontani dal sold out
    È passato il primo weekend olimpico iniziato venerdì con l0inaugurazione allo stadio di San Siro. A Milano l’attrazione olimpica più fotografata da curiosi e turisti è il braciere all’Arco della Pace. Dalle 17 alle 23, ogni ora, si attiva uno spettacolo di luci e musica. Per il turismo questi primi giorni non hanno registrato un boom di presenze. Le presenze sono in linea con la media di questo periodo in altri anni per una serie di motivi. Il presidente milanese di Federalberghi, Maurizio Naro, al microfono di Roberto Maggioni.
    5 min
  • Diventare adulti in un mondo sempre più difficile: Fitza racconta il suo album di debutto
    Oggi a Volume abbiamo ospitato il mini live di Fitza, giovane musicista e cantautrice di ventidue anni proveniente dalla provincia di Como. Tra un brano e l’altro eseguiti con chitarra acustica e voce, Fitza ci ha raccontato il suo background da autodidatta e il percorso che l’ha portata all’album di debutto “Ho avuto una disavventura”, prodotto insieme a Davide La Sala di Edac Studio.
    “All’inizio non sapevo bene quali temi affrontare ma poi mi sono accorta che i brani che stavo scrivendo avevano già un filo conduttore”, racconta la musicista ai microfoni di Volume. Ansie adolescenziali, paura del futuro e rabbia, quella di una generazione che si trova alla soglia dell’età adulta in un mondo sempre più difficile e ostile: sono questi alcuni dei temi affrontati nell’album di Fitza, declinati in un’attitudine rock ruvida, tagliente ed estremamente diretta. Pj Harvey e i Nirvana, ma anche Verdena e Cristina Donà, sono infatti i principali riferimenti musicali citati dall’artista. L'intervista di Dario Grande e il MiniLive di Fitza.
    26 min
  • Fotografia. La prima volta: una mostra sui giochi olimpici invernali di Cortina nel 1956
    “La strada per Cortina. VII ed. Giochi Olimpici Invernali 1956" è la mostra fotografica ospitata a Gallerie d'Italia di Milano, in piazza Scala, che fa parte del palinsesto Olimpiade Culturale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Tiziana Ricci ne ha parlato con il curatore Aldo Grasso, e con Barbara Costa, co-curatrice e responsabile dell'Archivio Storico di Intesa Sanpaolo, che comprende i materiali dell'agenzia fotogiornalistica Publifoto.
    9 min
  • Referendum: cosa ha deciso il Governo e perché c’è un rischio ricorso?
    Il Governo tira dritto sulla data del referendum sulla separazione delle carriere confermando il 22-23 marzo, ma avrebbe dovuto valutare più attentamente un posticipo almeno di qualche settimana perché si espone a ricorsi, ci spiega Massimo Villone, professore emerito di Diritto costituzionale all’Università di Napoli: “Il Consiglio dei ministri non ha assunto come necessario rifare il procedimento intero compresa la delibera della data, ma ha solo modificato il quesito. Può esserci un'illecittimità”. Ora dipende dal Comitato promotore di chi ha raccolto le firme decidere se ricorrere o meno alla Corte Costituzionale. Il Capo dello Stato non ha sollevato finora la manifesta incostituzionalità del provvedimento, ma la Corte potrebbe decidere diversamente. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    7 min
  • Riuscire a far ridere guardandosi intorno. Intervista ad Antonio Albanese
    Con "Lavoreremo da grandi" Antonio Albanese è tornato a dirigere e a interpretare una commedia: “Durante il montaggio di Centodomeniche ho sentito l’esigenza di tornare a far ridere. E per girare questa storia ho voluto al mio fianco Giuseppe Battiston e Nicola Rignanese”. Un thriller grottesco, in stile black comedy ambientato sul Lago d’Orta con quattro personaggi spiantati che si trovano coinvolti in una situazione più grande di loro. Il contesto è quello di un piccolo paese, in cui il lavoro non è per tutti. “Per me sarebbe impossibile raccontare una storia senza tenere conto del mondo che mi circonda”. Il protagonista vive in una grande villa, presto in vendita, il figlio entra ed esce di galera e l’amico è un idraulico sui generis. E poi c’è il quarto, erede mancato, che dorme per quasi tutto il film con una parrucca bionda. "Lavoreremo da grandi" ha un impianto teatrale (dell’assurdo), ma in movimento in diversi luoghi. Durante l’intervista, ricordando i 50 anni di Radio Popolare e i 40 di Zelig, dove l’attore da poco diplomato alla Paolo Grassi cominciò a creare i suoi personaggi, Albanese denuncia la mancanza di spazi per le nuove generazioni che si avvicinano al teatro, allo spettacolo. “Non ci sono più spazi liberi, oggi è molto più difficile avvicinarsi in modo indipendente alla creazione di qualcosa di artistico”. Ascolta l'intervista a cura di Barbara Sorrentini.
    8 min
  • A Milano l'ex PalaSharp occupato per le Utopiadi
    Le Olimpiadi invernali non piacciono a tutti i milanesi: gli attivisti del CIO2026 (Comitato insostenibili olimpiadi) hanno occupato temporaneamente l'ex PalaSharp a Lampugnano, uno dei più lampanti esempi di come le infrastrutture sportive non siano un campo d'elezione per il buon esercizio della proprietà pubblica a Milano. Abbandonato da oltre dieci anni, nonostante la storia gloriosa soprattutto per la pallacanestro cittadina, l'ex PalaSharp (nato come Pala Trussardi dopo il crollo per neve del Palasport nel 1985) è il teatro in cui vanno in scena le Utopiadi, la risposta proveniente dal basso ai Giochi dei ricchi per i ricchi. Nella puntata di oggi di Poveri ma Belli è stato ospite Gulli che ha raccontato quali saranno le attività nei tre giorni di TAZ (Zona Temporaneamente Autonoma) di Lampugnano.
    2 min

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