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By Radio PopolareNews
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  • L’alternative rock italiano si reinventa nel nuovo progetto Si! Boom! Voilà!
    Oggi a Volume sono passati a trovarci i Sì! Boom! Voilà!, nuova band italiana composta dall’ex bassista dei Verdena Roberta Sammarelli, Giulio Ragno Favero (Teatro degli Orrori), il cantautore N.A.I.P., il chitarrista e produttore Davide La Sala e Giulia Formica (Baustelle).
    “C’è sempre l’incognita pubblico quando parti con un progetto nuovo, e invece è andata bene”, spiega Giulia Formica ricordando l’emozione per il primo concerto dal vivo al The Cage di Livorno. Anche se magari non si direbbe per via del carattere ironico e scanzonato dei pezzi, “Il progetto in realtà nasce serissimo, perchè muove i primi passi durante la pandemia”, spiega Roberta Sammarelli, “io, Giulio e Davide facevamo delle videocall in cui ci scambiavamo dei file con delle bozze di canzoni”. Da quel momento alla formazione si sono uniti N.A.I.P. e Giulia Formica e in breve tempo si arrivati a una sessione di registrazione istintiva e spontanea, che in pochi giorni ha portato al risultato finale. “Anche gli errori e le cose che non ci sembravano quadrare facevano parte della narrazione”, racconta N.A.I.P., “e ci è piaciuta questa idea”. Ascolta l’intervista ai Si! Boom! Voilà!
    28 min
  • Comitato Insostenibili Olimpiadi. Una narrazione alternativa ai giochi olimpici invernali
    Michele Losi, artista di teatro con Scarlattine Teatro e attivista per l'ambiente, è stato ospite di Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare, e ha raccontato l'iniziativa "Errando per antiche vie", un percorso a piedi che ha toccato i luoghi delle Olimpiadi, evidenziando con molte associazioni di territorio le criticità ambientali dell'evento, ha suggerito letture in merito e ha rilanciato le iniziative di protesta e di divulgazione del C. I. O. (Comitato Insostenibili Olimpiadi). Ascolta l'intervista di Ira Rubini a Michele Losi.
    12 min
  • Olimpiadi, la fiaccola in piazza Duomo. Alla cerimonia inaugurale biglietti in saldo per i volontari
    La torcia olimpica dei Giochi invernali è arrivata a Milano. La giornata si è chiusa in piazza Duomo, al passaggio della fiaccola davanti all’università Statale c’è stata qualche contestazione dei centri sociali milanesi e degli attivisti del Comitato insostenibili olimpiadi in solidarietà con la Palestina, contro la presenza di Israele nelle competizioni e per denunciare i costi economici e sociali dei Giochi.
    Dal pomeriggio l’area del Cimitero monumentale è zona rossa, chiusa al traffico, sottoposta a elevate misure di sicurezza. Stasera, alla Fabbrica del vapore, il Comitato olimpico internazionale offrirà una cena di gala a oltre 50 tra capi di Stato e di governo, alla vigilia della cerimonia inaugurale allo stadio di San Siro.
    Un’inaugurazione di cui si è parlato molto per i prezzi dei biglietti alle stelle, il più economico 260 euro per il terzo anello. Con migliaia di posti che rischiavano di restare vuoti, Milano-Cortina ha deciso di offrire ai suoi volontari quattro biglietti al costo di 26 euro. Un’offerta che è andata esaurita nell’arco di poche ore, ci ha raccontato un volontario intervistato da Martino Fiumi.
    2 min
  • Bruno Arpaia torna alla speculative fiction nel suo nuovo romanzo
    L’avventura dei personaggi del fortunato romanzo di Bruno Arpaia "Qualcosa, là fuori" non è finita, ma continua nel nuovo libro "Il mondo senza inverno", in uno scenario diverso: dopo una lunga migrazione in un’Europa desertificata dalla crisi climatica, Marta, sua figlia Sara e il giovane Miguel arrivano in Scandinavia, dove il clima è ancora sostenibile. Accolti nella casa di Ahmed, si illudono di essere in salvo. Ma l’Intelligenza Artificiale sorveglia la popolazione, suddivisa in caste e con neurochip impiantati nel cervello. Le condizioni di vita si fanno sempre più proibitive, facendo nascere una nuova Resistenza. Bruno Arpaia ne ha parlato a Cult con Ira Rubini.
    13 min
  • Gaza, la situazione sanitaria non cambia: pochi medicinali e cure
    Dopo più di 500 morti dal cessate-il-fuoco a Gaza le speranze erano riposte sulla riapertura del valico di Rafah verso l’Egitto, ma passano solo pochissime persone (qualche decina), quando non è chiuso di nuovo per le operazioni militari di Israele come ieri. Comunque non arrivano medicinali e rifornimenti e la situazione medica è sempre drammatica: “Abbiamo pazienti che non riescono ad accedere alle terapie, l’arrivo di materiali è difficoltoso, abbiamo finito diversi farmaci e stiamo rappezzando come possiamo, stiamo finendo anche le garze e alcune consumabili”, ci dice Riccardo Sartori, infermiere di Emergency dalla clinica di Gaza, alla sua prima missione in Palestina: “Vedere e vivere sulla mia pelle le tendopoli al posto della città e come sopravvivono è davvero impressionante. Anche la forza dei miei colleghi palestinesi però è impressionante”. Emergency da più di un anno è presente nell'area degli sfollati e presso Deir-el-Balah.
    7 min
  • "Siamo troppo insensibili": Filippo Gatti racconta il nuovo album "Viaggio Sentimentale"
    Oggi a Volume ci ha raggiunto Filippo Gatti, apprezzato musicista, cantautore e produttore romano che da oltre trent’anni è attivo nel panorama musicale italiano. Da non molto ha pubblicato “Viaggio Sentimentale”, un album il cui titolo è direttamente ispirato all’omonimo romanzo di Laurence Stern. “E’ un disco che avevo composto nel 2008 e che stavo registrando con Riccardo Sinigallia ma poi è rimasto nel cassetto”, spiega Gatti, “nel 2022 Riccardo mi ha chiesto di risuonargli quei pezzi e mi ha convinto che erano da pubblicare.” Con echi di Joni Mitchell, ma anche di Bert Jansh e De Gregori, quelli di Viaggio Sentimentale sono brani intimi ma politici, capaci di parlare del mondo e del difficile momento che stiamo vivendo attraverso uno sguardo del tutto personale. “Se ci interroghiamo sulle nostre emozioni possiamo interpretare ciò che accade intorno a noi” continua l’artista, “è una questione di empatia, quello che sta succedendo nel mondo è permesso perchè siamo troppo insensibili”. Ascolta l’intervista di Dario Grande a Filippo Gatti.
    25 min
  • Anselm Kiefer e "Le Alchimiste" a Palazzo Reale di Milano
    Da sabato 7 febbraio Palazzo Reale di Milano, in Sala delle Cariatidi, ospita la nuova opera site-specific di Anselm Kiefer. Una grande opera che è anche testimonianza e omaggio al sapere femminile, troppo spesso ignorato, o peggio, oscurato nel corso della storia. Tiziana Ricci ha intervistato la curatrice Gabriella Belli.
    6 min
  • Violenza in rete dilagante, ma giovani sempre più consapevoli
    L’Osservatorio Indifesa 2026 di Terre des Hommes ha pubblicato il suo rapporto annuale sui temi del bullismo, cyberbullismo e violenza online tra i più giovani, ascoltando la loro voce: un giovane su due ha subito un atto di violenza in rete, l'80% sono stati contattati almeno una volta da uno sconosciuto online. “Ragazzi e ragazze dimostrano di essere molto consapevoli, come adulti dobbiamo cercare di tutelarli di più con conoscenza dei rischi e responsabilità”, commenta Flavia Brevi, responsabile campagne di comunicazione ed eventi di Terre des Hommes. Per le ragazze il principale pericolo è il revenge porn, per i ragazzi il cyberbullismo: “I giovani sono più disposti a denunciare un reato online dobbiamo metterli in condizione di riconoscerlo ovviamente. Una educazione sessuo-affettiva è lo strumento di formazione che ci aiuterebbe a tutelarli ancora di più". L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia
    7 min
  • Un altro senzatetto morto a Milano. È il quinto dall’inizio dell’anno
    Una persona senza fissa dimora è stata trovata morta in viale Cassala, nella zona sud-ovest di Milano. Era un uomo di circa 60 anni, senza documenti, non si conosce ancora il suo nome. È la quinta morte avvenuta in strada in un mese. Due giorni fa il corpo di un ragazzo di 25 anni era stato ritrovato vicino alla stazione Centrale, lo scorso 16 gennaio un altro uomo era morto in via Padova e pochi giorni prima altre due persone erano morte in strada. C’è una possibile spiegazione per queste cinque morti in un solo mese? Magda Baietta è presidente di Ronda Carità e Solidarietà, una delle associazioni che assistono i senzatetto a Milano.
    2 min
  • L’amore ai tempi dello scrolling e dell’AI: Tutti Fenomeni racconta il nuovo album
    “Lunedì”, è il primo giorno della settimana ma anche il titolo del nuovo album del cantautore romano Tutti Fenomeni, oggi nostro ospite di Volume. “Godard diceva che il vero fascismo è la routine, però questa routine a volte è utile”, racconta l’artista ai microfoni di Radio Popolare, “certo è anche un’illusione borghese di poter cambiare, ma a volte aiuta a darsi dei paletti”. E’ così che Tutti Fenomeni racconta il nuovo disco prodotto con Giorgio Poi, che a tre anni dal precedente porta avanti la scrittura cinica, pungente e ricca di citazionismo che lo ha reso popolare nella scena indie italiana degli ultimi anni. “Mi piace sfidare il bigottismo”, continua l’artista, che brano dopo brano dipinge con ironico disincanto una società sempre più anestetizzata: “Essere assuefatti dal sesso secondo me è una metafora della nuova azione che ognungo di noi fa tutto il giorno, ovvero scrollare il telefono passando da foto di gatti a foto di torta, Palestina, gatti, OnlyFans…”. Ascolta l’intervista di Dario Grande a Tutti Fenomeni.
    29 min

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