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By Radio PopolareNews
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  • Osvaldo Guerrieri racconta il Pascoli che non conosciamo
    Giovanni Pascoli, forse il poeta più amato e popolare del suo tempo, muore di cirrosi epatica a 56 anni, un Sabato Santo. Come è accaduto? Pascoli, anche se non viene raccontato a scuola, ebbe una vita fatta di dolore, delusioni, solitudine e alcolismo. A partire dal trauma infantile dell’assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori. Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l'attività politica nelle file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere, la girandola dell'insegnamento in tutta Italia. Con una scrittura nitida e acuta, Osvaldo Guerrieri ritrae la vita e indaga sulla morte di un grande poeta in "Zvanì: Indagine sulla morte di Giovanni Pascoli" (Gramma Feltrinelli). Osvaldo Guerrieri ne ha parlato con Ira Rubini a Cult.
    16 min
  • Iran, l’analista Baheli: “Dagli USA condizioni inaccettabili per evitare l’attacco”
    Donald Trump torna a minacciare l’Iran, ma non esclude di rinunciare al possibile attacco statunitense contro il regime di Teheran. “Abbiamo tante navi molto grandi e molto potenti che stanno navigando verso il Paese, sarebbe fantastico se non dovessimo usarle” ha detto il presidente degli Stati Uniti. Poche ore prima il ministro della difesa di Washington aveva ipotizzato un accordo se le autorità di Teheran accetteranno di frenare il proprio programma nucleare. Se alla fine, invece, un attacco ci sarà, bisogna capire di che tipo sarà e se possa portare a una caduta del regime iraniano. Luigi Ambrosio ha intervistato Nima Baheli, analista geopolitico esperto di Iran.
    10 min
  • "Rafah significa respirare" dice Yara, 20enne gazawi, parlando del valico che collega la Striscia al mondo
    Con la restituzione del corpo dell'ultimo ostaggio israeliano che era ancora a Gaza, il governo israeliano ha detto che il valico di Rafah, che collega la Striscia all'Egitto, verrà riaperto. Non c'è ancora una data certa, né dettagli sulle modalità con cui verrà riaperto, ma la popolazione delle Striscia attende con grande ansia la sua riapertura. Martina Stefanoni ha chiesto a Yara Abushab, studentessa di medicina originaria di Gaza, come viene vissuta questa attesa dai suoi amici e che significato ha il valico di Rafah per lei.
    7 min
  • Juni racconta il nuovo album “nero, attimo”: “volevo uscire dalla comfort zone e imparare a sussurrare”
    Juni é il nuovo progetto musicale di Ilaria Formisano, musicista campana in passato già voce della band post punk dei Gomma.
    A parte per l’attitudine peró, di punk è rimasto poco in questa nuova avventura che vede in juni un progetto dalle atmosfere intime e sperimentali, dove coesistono con grande equilibrio suoni elettronici e analogici, voci cantate e sussurrate che passano fluidamente dall’italiano all’inglese al napoletano.
    “Arrivo dall’hardcore punk e dalla musica dei centri sociali, ma sentivo il bisogno di esplorare altre sfaccettature della mia vita artistica, così come il lato dark di Bologna, la città dove vivo“, spiega juni, che oggi è passata ai microfoni di Volume per suonare alcuni pezzi del suo primo album “nero, attimo”. Ascolta l’intervista e il MiniLive di juni, a cura di Dario Grande.
    25 min
  • Oltre 6.500 volontari partecipano alla mappatura delle persone senza fissa dimora in Italia
    È in corso la Rilevazione nazionale delle Persone Senza Dimora, realizzata dalla Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora e promossa da ISTAT su più giorni grazie soprattutto alla risposta di molti volontari. "La partecipazione dei volontari è notevole in tutta Italia, sono più di 6.500 persone”, ci racconta Michele Ferraris, coordinatore nazionale della Rilevazione. "La prima serata del 26 gennaio c’è stata la cosiddetta conta visiva notturna, per capire le presenze, poi il 29 torniamo nelle zone per fare delle interviste a campione a chi accetterà". Uno degli scopi del censimento è capire quante sono le donne senza dimora, visto che sono una minoranza, spesso ancora più difficile da intercettare e per cui ci sono pochi servizi dedicati, nonostante questa invisibilità rappresenti un rischio ancora più grande per le donne come ci spiega Eleonora Del Fabbro della Fondazione Somaschi, membro del Cnca Lombardia. Del Fabbro gestisce un centro diurno che offre interventi ricreativi e sanitari anche alle donne senza dimora e, quando necessario, le orienta verso centri antiviolenza. L'intervista di Luisa Nannipieri, Cinzia Poli e Claudio Jampaglia
    4 min
  • "Metafisica/Metafisiche", una grande mostra in tre musei di Milano
    Una grande mostra, tre capitoli espositivi, in tre musei milanesi. Un progetto a cura di Vincenzo Trione che mette in dialogo i maestri della metafisica con gli artisti più recenti del XX e XXI secolo in vari ambiti dell'espressione creativa : dipinti, sculture, disegni, fotografie, cinema, video e design. Si evidenziano cosi le influenze dei padri della Metafisica sugli artisti successivi. Il servizio di Tiziana Ricci
    9 min
  • Suicida un anziano detenuto: da vent’anni in quella cella. Volevano trasferirlo
    Un detenuto si è ucciso questa notte nel carcere di Padova: aveva 74 anni, da 20 viveva nella sua cella del reparto di alta sicurezza del penitenziario, seguiva corsi e attività di rieducazione. Ieri la direzione del carcere gli aveva comunicato l’imminente trasferimento in un’altra struttura, senza nemmeno specificare quale, e gli aveva dato due sacchi neri della spazzatura per mettere via la sua roba. Stanotte l’anziano si è impiccato alle sbarre della cella. Nel pomeriggio davanti al carcere di Padova si è svolto un presidio. Lì abbiamo raggiunto Ornella Favero, che in quella Casa di reclusione dirige il mensile "Ristretti Orizzonti" ed è presidente della Conferenza nazionale volontariato giustizia.
    2 min
  • Alex Britti: la riedizione di it.pop e quella “sensazione di non stare in gara con nessuno”
    Era il febbraio 1999 quando Alex Britti trionfava nella sezione “Giovani” del Festival di Sanremo con “Oggi sono io”, brano contenuto in uno dei suoi dischi di maggior successo: it.pop. Nel 2025, per celebrare i quasi  trent’anni dell’album, Britti ha deciso di lanciare Feat.Pop, un progetto basato su reinterpretazioni dei brani del disco, realizzate in collaborazione con artisti tra cui Marco Mengoni ("Oggi sono io"), Clementino ("Solo una volta") e Mario Biondi ("Gelido"). “Riascoltare quei pezzi mi dà una sensazione di longevità, sono canzoni immancabili nei miei live che si sono evolute nel corso degli anni”, racconta Britti ai microfoni di Radio Popolare, “le canzoni, anche se non te ne rendi conto, prendono sempre la forma del periodo che stai vivendo, e in questa fase sto rivisitando tutto in modo più blues, più jazz ed elegante”. Dalle novità di Feat.Pop alla musica ai tempi delle piattaforme, Alex Britti ci ha parlato anche dell’evoluzione della black music e del suo ormai irrinunciabile bisogno di autenticità. Ascolta l’intervista di Matteo Villaci ad Alex Britti.
    31 min
  • Eliminata la norma sul “consenso” dalla legge anti-stupri. Attiviste bloccate dalla polizia
    Nessuna norma sul consenso, sarà la donna vittima a dover dimostrare di aver espresso la propria “volontà contraria” prima di un rapporto sessuale. È scritto nel disegno di legge contro la violenza sessuale che ha iniziato il suo iter al Senato. La commissione Giustizia di Palazzo Madama ha adottato il testo base: è quello proposto dalla leghista Giulia Bongiorno che ha modificato, fino a far sparire, il concetto di consenso, rompendo il patto tra maggioranza e opposizioni. Al momento del voto, fuori dal Senato c’è stata la protesta delle associazioni e dei centri anti-violenza. Le attiviste sono state bloccate dalla polizia con un doppio cordone di sicurezza che non ha permesso loro di muoversi, fino all’arrivo delle parlamentari di opposizione. Al presidio c’era anche Chiara Franceschini della Casa delle Donne Lucha y Siesta, intervistata da Anna Bredice.
    2 min
  • Ice a Milano, cresce la protesta. Partiti, sindacati e forze sociali pronti alla mobilitazione
    Dopo giorni di conferme e smentite, ora la notizia è certa. Gli agenti dell’ICE, la polizia antimmigrazione statunitense, saranno presenti alle olimpiadi Milano Cortina. Saranno agenti della componente investigativa, la cosiddetta Hsi, Homeland Security Investigations. Saranno impegnati nella sala operativa nel consolato americano a Milano, hanno fatto sapere fonti del Viminale dopo l’incontro di oggi pomeriggio tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e l’ambasciatore statunitense in Italia.
    La presenza dell’ICE, sebbene non in una forma operativa, sta comunque creando forti polemiche, viste le violenze perpetrate a Minneapolis. Stamattina anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha detto di non volerli a Milano, perché agiscono nell’illegalità. Un ampio schieramento di forze politiche, sindacali e sociali si sta organizzando per protestare contro la presenza di Ice.
    Luca Paladini, dei Sentinelli di Milano, al microfono di Alessandro Braga.
    3 min

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