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By Radio PopolareNews
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  • Il sorpasso delle rinnovabili che dà speranza e forza all'Europa
    Trump insulta l'Europa “perduta” per colpa "dei migranti e delle pale eoliche” e chiarisce bene che lo scontro in atto non è solo militare e strategico ma anche sul modello di sviluppo. E c’è un fatto che lo spiega bene, come ci racconta Beatrice Petrovich, autrice della Global Electricity Review 2025 e analista di Ember, un think tank indipendente che si occupa di transizione energetica: in Europa per la prima volta solare ed eolico producono più energia di tutte le fonti fossili sommate insieme, soprattutto grazie al solare (più del 20% di crescita annuale negli ultimi quattro anni).
    "Sono chiari i segni di un cambiamento strutturale nell'Unione europea dove le rinnovabili sono al centro di come produciamo l’elettricità, in tutti i paesi", precisa Petrovich. Sono 14 i Paesi dove è avvenuto il sorpasso: Danimarca (col 71%), Svezia, Finlandia, Lituania, Austria, Ungheria, Croazia, Olanda, Germania, Belgio, Lussemburgo, Francia, Portogallo e Spagna. I più lontani sono Malta, Cipro, Polonia, Repubblica Ceca e Italia. Purtroppo. "L’Europa rimane comunque molto dipendente dal fossile e soprattutto dal gas che è ancora aumentato a discapito di altre fonti. La posta in gioco però è chiara, le tensioni geopolitiche sono alte, come il ricatto dei produttori e soprattutto dei Paesi esportatori di fossili. La transizione verso le rinnovabili può essere un’ottima carta per proteggersi dai ricatti come dai picchi di prezzi del fossile". Chiaro, possibile e pure pulito. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    4 min
  • Paolo Angeli e la chitarra-orchestra voluta anche da Pat Metheny: “Riflette la mia visione della vita”
    Sardo nativo di Palau, emigrato in gioventù a Bologna e oggi residente in Catalogna, Paolo Angeli è attivo dal 1995 e ideatore di uno strumento unico che ha portato sui palchi di tutto il mondo: “è una chitarra orchestra”, racconta oggi ai microfoni di Radio Popolare, “nell’arco di trent’anni ha inglobato elementi che ho rubato ad altri strumenti, è un continuo work in progress”. 25 corde, ibrido tra chitarra baritono, violoncello e batteria, dotato di martelletti, pedaliere ed eliche: “l’idea è di allargare le potenzialità timbriche dello strumento: mi considero bastardo culturalmente e questa chitarra riflette la mia visione, ne ha voluta una anche Pat Metheny”. Dal jazz al flamenco, dal post rock al rumorismo alla musica minimale, Paolo Angeli ha collaborato con musicisti di fama mondiale e oggi, in vista del suo concerto di stasera al Circolo Arci Bellezza di Milano, è passato in studio con la sua chitarra per presentarci il suo ultimo album. Ascolta l’intervista e il MiniLive di Paolo Angeli, a cura di Dario Grande.
    23 min
  • Niccolò Fettarappa, artista rivelazione, in scena a Bologna con "Orgasmo"
    Secondo l’agenda dell’Unione Europea entro il 2030 avrà luogo l’ultimo orgasmo sulla terra. L’attore, regista e autore Niccolò Fettarappa parte da questa surreale invenzione per interrogarsi su questo "annientamento erotico dell’individuo", che sembra essere ormai sostituito da un altro piacere: la produttività lavorativa. Fettarappa porta in scena un’Italia distopica e surreale, abitata da orsi dai robusti appetiti sessuali, fenomeno analizzato da un Giornalista e da un Zoologo. Intanto, una coppia in crisi sopravvive all’inerzia leggendo giornali e facendo ginnastica in salotto. Niccolò Fettarappa ne ha parlato con Ira Rubini a Cult.
    8 min
  • La sicurezza del governo: accanimento contro i giovani e più polizia
    La criminalizzazione di alcune fasce giovanili è sempre stata utilizzata dalla politica italiana, ci spiega Gabriella Petti, docente di Sociologia giuridica all'Università di Genova: "Un allarme cioè sempre stato e la decretazione d’urgenza pure, perché è sempre sulla criminalità giovanile che si giocava la sicurezza dello Stato, nel tempo sono cambiate le classi sociali”. E anche nelle proposte ancora in discussione del governo con altri due provvedimenti sulla sicurezza per ulteriori inasprimenti e nuove pene, sembrano puntare il dito su precise categorie: le seconde generazioni, specialmente di origine araba, i migranti minori non accompagnati per cui si prospetta una “clandestinizzazione” e tutta la gioventù che abbiamo visto nelle piazze per la Palestina.
    L'altro elemento preoccupante per la sociologa è "la preminenza delle misure poliziesche perché se puoi essere fermato per il giudizio di un agente e non per un giudice anche se hai 12-14 anni cominciamo a preoccuparci”. Per questo si può dire che “dietro ci sia anche la lotta tra il potere poliziesco amministrativo e quello giudiziario”. Il paradosso è che l’allarme sui casi di cronaca non corrisponde agli stessi dati del Ministero dell’Interno che ieri ha confermato la riduzione complessiva e specifica dei reati che dovrebbero essere oggetto dell’ennesimo pacchetto sicurezza. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    7 min
  • Il Tar accoglie il ricorso dei taxisti e cancella i 30 km all’ora a Bologna
    Il Tar dell'Emilia-Romagna ha annullato il limite di velocità a 30 all’ora a Bologna. Il Tribunale Amministrativo ha accolto un ricorso presentato dai taxisti. Bologna Città 30 era entrato in vigore due anni fa. Il Tar ha accolto la tesi secondo cui non sarebbe possibile stabilire un limite generale a 30 all'ora in tutta la città ma si debba procedere con provvedimenti ad hoc strada per strada. Secondo i dati del Comune di Bologna, nel primo anno la 'Città 30' ha prodotto una diminuzione di circa il 13% degli incidenti totali, una riduzione del 50% dei morti, dell'11% di persone ferite e del 10% di incidenti con feriti. Eppure la destra combatte una battaglia ideologica contro i 30 all’ora e Bologna era diventata l’emblema di questa battaglia. Oggi esulta il ministro dei trasporti Salvini, che due anni fa si era scontrato duramente con il sindaco di Bologna Lepore, ed esulta Fratelli d’Italia, che aveva aiutato i taxisti a presentare il ricorso. Sara Poluzzi, portavoce del comitato Città 30.
    6 min
  • La regista slovena Ester Ivakič fra le Wild Roses al Trieste Film Festival
    Al Trieste Film Festival 37 è stato presentato nella sezione Wild Roses “Ida” di Ester Ivakič. Già premiata al Torino Film Festival e a Lubiana per questo suo primo lungometraggio, la regista slovena ha raccontato al microfono di Barbara Sorrentini la genesi del suo lavoro. La voce della traduzione è di Nerina Kocjančič, direttrice dello Slovenian Film Center e curatrice della rassegna Wild Roses dedicata alle registe slovene.
    7 min
  • Milano-Cortina. Sponsor olimpici: quanto greenwashing
    Greenpeace rilancia il rapporto Olympics Torched realizzato da Scientists for Global Responsibility e del New Weather Institute sulle emissioni totali di gas serra, sia dirette che indirette, delle Olimpiadi invernali. Esamina i dati ufficiali sull'entità delle emissioni, le principali attività che vi contribuiscono e le fonti che mancano nelle valutazioni ufficiali, in particolare le "emissioni da sponsorizzazione", derivanti dalla promozione di sponsor fortemente inquinanti: Eni, Stellantis e ITA Airways. “Sommando tutte le emissioni associabili ai Giochi di Milano Cortina con i loro principali partner energivori come Eni, Stellantis e ITA Airways si perdono più di 3mila campi di hockey e 3 milioni di tonnellate di ghiaccio. E’ un paradosso e una profonda contraddizione per cui gli sponsor di un evento rappresentano una minaccia climatica per l’evento stesso”, commenta Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia che propone il paragone tra le aziende del tabacco negli anni ‘90 e quelle del riscaldamento globale attuale: perché non vietare anche le pubblicità greenwashing? Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    7 min
  • "Un sogno collettivo" chiamato Al Doum & The Faryds: la superband racconta il nuovo album
    Il 23 gennaio uscirà il sesto disco degli Al Doum & The Faryds, collettivo artistico attivo dal 2010 che oggi è passato ai microfoni di Volume. Il progetto, da sempre basato su ideali comunitari e legati all’autogestione, era all’inizio “un gruppo di amici che si trovavano a suonare, senza seguire una forma precisa, ma molto legati all’improvvisazione” racconta Dome. Il nuovo disco in uscita si intitola “Ipnagogico” ed è “la fase che accompagna dalla veglia al sonno, un po’ il sogno collettivo in cui entra la band quando entra in studio” spiega Maddalena. Dalla psichedelia anni Settanta alla world music al jazz-rock tribale del nuovo album, il collettivo ci ha raccontato anche dall’approccio esclusivamente analogico di questo progetto fino al concerto che questo sabato, 24 gennaio 2026, li vedrà sul palco dello Spazio Teatro 89 di Milano. Ascolta l’intervista agli Al Doum & The Faryds, a cura di Dario Grande.
    29 min
  • Una collettiva di artiste per Gibellina Capitale dell'Arte 2026
    Gibellina è stata proclamata in questi giorni Capitale dell'Arte contemporanea 2026, come ci ha raccontato il direttore artistico Andrea Cusumano nelle giornate inaugurali. Una delle mostre più interessanti che vengono proposte è “Colloqui”, al Baglio Di Stefano, sede della Fondazione Orestiadi e del Museo delle Trame Mediterranee. Si tratta di una collettiva di artiste che sono state protagoniste in varie forme del progetto di rinascita di Gibellina dopo il sisma del 1968. Tiziana Ricci ne ha parlato con la cocuratrice Cristina Costanzo.
    (Foto di Letizia Battaglia, Montevago, 1985)
    8 min

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