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By Radio PopolareNews
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  • Oxfam: 12 uomini sono ricchi quanto altri 4 miliardi
    Il report sulle disuguaglianze globali di Oxfam segna quest'anno un punto di non ritorno, sia perché come spiega Francesco Petrelli, portavoce di Oxfam Italia, "i miliardari aumentano nonostante un mondo sempre più complicato e aumentano sempre più velocemente. Mentre i livelli di povertà globale non subiscono riduzioni da 6 anni e anzi aumentano in molte regioni", sia perché l'accumulazione ha raggiunto un livello simbolico senza precedenti: i dodici uomini più ricchi del mondo hanno patrimoni pari a 4 miliardi di persone più povere. E i 3mila miliardari recensiti hanno un patrimonio di 18mila miliardi, con un incremento solo quest’anno di 2.500 miliardi. "Si sta producendo un cortocircuito economico e sociale che a sua volta alimenta modelli totalitaria e neocoloniali”, conferma Petrelli. L’intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.
    9 min
  • Censura e repressione in Iran contro il cinema dissidente
    Il titolo del film si ispira a Dante e alla cultura italiana, lo stile a Nanni Moretti perché il regista iraniano Ali Asgari ha studiato cinema in Italia. “Sono sempre stato ispirato dal cinema italiano, sono cresciuto con questi film e mi piace Nanni Moretti.”
    In questi giorni Asgari doveva andare a Roma e in altre città italiane, per accompagnare Divine Comedy ma è stato bloccato a Teheran, senza contatti, solidale con le proteste e testimone del massacro che si sta consumando in Iran. Il suo film denuncia la difficoltà di fare cinema nel suo Paese, con un governo che controlla ogni movimento e perseguita chi si esprime contro la repressione e la censura. I due protagonisti di Divine Comedy cercano di mostrare al pubblico il loro film, attraverso piccoli cinema abbandonati o salette nascoste e sconosciute. “Noi registi indipendenti ci troviamo sempre limitati nel realizzare e distribuire i nostri film. Il film racconta la mia esperienza quotidiana. Simile a quella vissuta e raccontata spesso da Jafar Panahi”.
    La chiave è quella della commedia, ma la protesta culturale e politica è forte ed evidente. Ali Agari aveva presentato il film a Venezia 82 e in quell’occasione è stato possibile incontrarlo. Ascolta l'intervista al regista iraniano, a cura di Barbara Sorrentini.
    8 min
  • Big Tech ai confini del mondo: cosa cercano davvero in Groenlandia
    Dalla Silicon Valley ai ghiacci dell’Artico. Big Tech guarda alla Groenlandia come nuovo laboratorio per città "libere", risorse strategiche e sperimentazioni politiche. Che cosa c’è davvero dietro questi progetti? Ne parliamo con Lorenzo Tecleme, giornalista di Valori.it che ci aiuta a capire gli interessi, gli attori e i rischi di questa nuova corsa al Nord, intervistato da Alice Franchi.
    4 min
  • Pisa, contestazione disciplinare ai vigili del fuoco che si sono inginocchiati per le vittime di Gaza
    A Pisa 10 vigili del fuoco sono oggetto di contestazione disciplinare per essersi inginocchiati per i morti di Gaza durante la manifestazione del 22 settembre, nel giorno dello sciopero generale proclamato dalla Usb a sostegno della Flotilla.
    Il Viminale contesta che il gesto sia stato fatto in divisa, violando l’imparzialità del pubblico ufficiale e discreditando così tutto il Corpo, è scritto nella contestazione. Le sanzioni vanno dalla sospensione da lavoro e stipendio fino al licenziamento. La commissione disciplinare si riunirà il 29 gennaio, il giorno prima Usb ha convocato un’iniziativa pubblica. "Io e altri vigili del fuoco abbiamo osservato un minuto di silenzio in ginocchio come gesto fatto da portatori di buona volontà dell'Unicef, perché il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco è ambasciatore Unicef" ha spiegato Claudio Mariotti, pompiere da 38 anni e coordinatore Usb dei vigili del fuoco, una delle persone sotto procedimento.
    6 min
  • Dopo la vittoria a X Factor un silenzio lungo 5 anni: Casadilego racconta il suo (nuovo) esordio
    Casadilego, nome d'arte di Elisa Coclite, è stata nel 2020 una delle più giovani vincitrici di X Factor, aggiudicandosi il talent neanche maggiorenne. Dopo l’ep rilasciato all’indomani della vittoria, però, un lungo silenzio, riletto oggi come un atto di cura e di crescita personale. Una scomparsa dalle scene che diventa spazio di trasformazione e prende forma in “Silenzio (tutto di me)”, il suo primo album: un lavoro fragile e consapevole, in cui la musicista racconta la propria rinascita artistica e umana. “Nel mio cuore è davvero un esordio, sono veramente grata a tutti quelli che hanno accettato questo mio silenzio come atto di resistenza”, spiega Casadilego oggi ai microfoni di Volume, “mi ha permesso di suonare, di studiare e capire che pezzi di me donare al mondo”.
    Ascolta l’intervista e MiniLive di Casadilego, a cura di Dario Grande ed Elisa Graci.
    28 min
  • Speranze e sogni della meglio gioventù dell’Europa dell’Est al Trieste Film Festival
    Da 37 anni il Trieste Film Festival rappresenta un appuntamento con il cinema di confine. Non solo perché da Trieste si arriva a piedi in Slovenia ma anche, e soprattutto, perché Trieste si trova nel cuore dell’Europa Orientale. “Dipende dal punto di vista: se ci guardi da Roma siamo nell’Europa dell’Est, ma se ci guardi da Praga siamo in Europa Centrale. Marginali rispetto ad altre latitudini italiane, centrali rispetto all’intera Europa" afferma Nicoletta Romeo, la direttrice artistica, al microfono di Barbara Sorretini. I film in programma arrivano dall’est Europa e parlano di luoghi e popoli spesso inesplorati: dalla Polonia, ai Balcani, passando dall’Ucraina e dai paesi in guerra. “Molti film sono segnati da un senso di perdita, di lutto e di 'fine', ma anche di rinascita e voglia di ritornare alla vita" spiega Nicoletta Romeo. Si apre il 16 gennaio con Franz, l’ultimo film di Agnieszka Holland in anteprima, sull’adolescenza a Praga di Franz Kafka. La regista polacca ritorna dopo il durissimo Green Border sulla migrazione al confine tra Bielorussia e Polonia. Si chiude il 24 gennaio con un’altra regista: l’ungherese Ildikò Enyedi con il suo film Silent Friend, premiato a Venezia 82.
    6 min
  • “Sparavano per ucciderci, ma era il momento di lottare”. A Radio Popolare un giovane iraniano appena uscito dal paese
    Abbiamo raccolto la testimonianza di un giovane iraniano, che ha appena lasciato il suo paese. La sua famiglia vive nella zona occidentale dell’Iran, mentre lui vive all’estero ed era tornato a casa per Natale. È riuscito a ripartire domenica scorsa. Ci ha raccontato la repressione delle manifestazioni, alle quali ha partecipato anche lui.
    "Ero in Iran dal 23 dicembre. Sono tornato a casa per vedere la mia famiglia durante le vacanze di Natale. Sono rimasto lì fino a domenica mattina, quindi fino a quattro giorni fa. In quei giorni ci sono state molte proteste nella mia zona, soprattutto nel primo e nel secondo giorno dopo l’appello del re Reza Pahlavi. Ci sono stati molti feriti e molte persone uccise dal governo, soprattutto durante la seconda notte. La seconda notte è stata estremamente violenta, almeno nella mia regione".
    12 min
  • Dal Niguarda alla Valtellina, le Olimpiadi lasciano in eredità i medici con la valigia
    Le Olimpiadi invernali potrebbero lasciare in eredità a Milano una sanità più povera. Durante il periodo dei Giochi l’ospedale Niguarda comincerà a gestire le attività di ambulatorio del punto di primo intervento di Livigno, in Valtellina, ma non lo farà solo per le settimane delle gare. Una delibera di Regione Lombardia ha stabilito che questo nuovo modello diventerà ordinario: medici di pronto soccorso e ortopedici presteranno servizio sia a Milano sia in provincia di Sondrio per colmare le carenze della zona montana. Una prospettiva che tra i sanitari coinvolti sta creando malumori sempre più diffusi.
    Bruno Zecca, segretario della Funzione pubblica Cgil Medici della Lombardia, al microfono di Luca Parena.
    4 min
  • CBCR 2026: al Circolo Magnolia la maratona live con il meglio della nuova musica italiana
    Sabato 17 gennaio, al Circolo Magnolia di Segrate, andrà in scena la notte dei Cbcr, evento organizzato dal magazine musicale online rockit. Giunto alla sua quarta edizione, l'evento “è al contempo una previsione e un auspicio per i dodici mesi successivi della musica italiana”, racconta l’organizzatore Dario Falcini ai microfoni di Volume, “punta a portare sul palco gli artisti sul punto di esplodere perchè secondo noi hanno le carte in regola, perchè se lo meritano e farebbero un gran bene al sistema.
    Negli anni sono stati individuati in tempi non sospetti Calcutta, Olly, Tananai, ThaSup, Blanco e altri artisti poi diventati mainstream.”Dal pop allo shoegaze, dall’hip hop all’elettronica, il programma si preannuncia ricco e variegato, mettendo insieme anche progetti completamente diversi tra loro. Ben diciotto i live che si susseguiranno su due palchi: una vera maratona musicale dal vivo, dalle 17.30 alle 3 di notte. “Inizialmente questo era un format scritto”, continua Falcini, “negli ultimi anni però gli spazi della musica live in Italia si sono contratti moltissimo, e volevamo dare a questi giovani artisti una possibilità e un palco per farsi conoscere”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Dario Falcini. (in foto: Tresca Y Tigre)
    20 min
  • Un papavero rosso racconta l’amore ai tempi della Resistenza
    Lea Gemelli, ghost writer in crisi, vuole scoprire la storia del suo prozio Lionello, partigiano morto in guerra. Con l'aiuto di un archivista gentile risale al 1940, quando Lionello e Dina si incontrano su un treno diretto al fronte e vengono travolti dalla guerra e dall’amore. Grazie alla loro storia, anche Lea riuscirà a riconciliarsi con sé stessa. Il libro inaugura la collana "Amanti" della casa editrice indipendente iDobloni. L’autrice Sara Magnoli ne ha parlato con Ira Rubini.
    12 min

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