Oggi a Connection si parla di Palantir, la potente società di software e data mining co-fondata nel 2003 da Peter Thiel (PayPal) e Alex Karp. Prende il nome dalle pietre veggenti del Signore degli Anelli e ha una missione chiara: trasformare enormi quantità di dati frammentati (Big Data) in scenari operativi concreti, nata dopo l'11 settembre con un investimento iniziale cruciale da parte di In-Q-Tel (CIA).
Palantir vende quattro piattaforme software principali:
Gotham: Usata per Difesa e Sicurezza (clienti militari e antiterrorismo, es. Iraq, Ucraina), integra intelligence e dati satellitari per il supporto ai comandi.
Foundry: Rivolta al settore Commerciale e Civile (JPMorgan, Airbus), crea un "gemello digitale" per ottimizzare logistica, manutenzione e supply chain.
AIP (AI Platform): La piattaforma più recente, che collega i modelli di Intelligenza Artificiale (LLM) ai dati operativi per il supporto decisionale in tempo quasi reale, spesso in partnership con Nvidia.
Nonostante il successo in Borsa e l'espansione, la società è al centro di controversie etiche per la privacy e la sorveglianza. Le preoccupazioni riguardano l'uso delle piattaforme da parte di agenzie come ICE (per pianificare deportazioni) e nel settore sanitario (come NHS nel Regno Unito), sollevando timori di un "eccessivo potere informativo concentrato in un soggetto privato estero" e non auditabile.
In Europa e in Italia, il suo modello di "sicurezza preemptive" (agire prima che qualcosa accada basandosi sui dati) pone serie domande sul controllo democratico, il rispetto del GDPR e la sovranità dei dati, soprattutto in ambito difesa (NATO).