Oggi a Connection si parla dell'istituzione del primo Albo ufficiale degli influencer "rilevanti" da parte dell'AGCOM (delibera n. 197/2025), un passo che mira a porre fine al "Far West" digitale e a equiparare i creator ai fornitori di servizi media audiovisivi. L'iscrizione a questo registro dinamico, aggiornato due volte l'anno, è obbligatoria per chi supera precise soglie quantitative, come 500.000 follower complessivi o una media di un milione di visualizzazioni mensili su una piattaforma negli ultimi sei mesi.
Una volta iscritti (l'obbligo scade a fine febbraio 2026), i creator devono aderire a un rigido Codice di Condotta che impone:
Trasparenza Commerciale: Uso immediato e non ambiguo di diciture come #pubblicità o #adv.
IA e Contenuti Modificati: Obbligo di indicazione esplicita per i contenuti generati o modificati dall'Intelligenza Artificiale.
Tutela dei Minori: Adozione delle impostazioni per la visione limitata ai soli adulti quando necessario.
Le sanzioni per i trasgressori (anche per chi non si iscrive pur rientrando nei requisiti) sono severe, oscillando tra 250.000 € e 600.000 €. Nonostante l'Albo offra maggiore affidabilità ai brand, il successo della regolamentazione dipenderà dalla capacità di AGCOM di risolvere i dubbi interpretativi sulle metriche, garantendo un calcolo uniforme in un mercato complesso come quello del cross-posting e delle co-creazioni.