"C'è una crepa in ogni cosa, è da lì che passa la luce" diceva Leonard Cohen. Nella puntata di oggi riflettiamo su come trovare frammenti luminosi negli anfratti più oscuri, come coltivare fiori nelle cicatrici e fare della ferita un'opera d'arte di cui essere orgogliosi anziché qualcosa di cui vergognarsi. Ispirandoci al modo in cui Alejandro Jodorowsky fa del trauma un'assoluta fonte di ispirazione e meraviglia, alla tecnica giapponese del Kintsugi e a quella del Wabi-Sabi, cominciamo il nuovo anno celebrando l'imperfezione,
Progetto grafico a cura di Sarbina Marcuccilli.