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In un mondo in veloce evoluzione, tecnologica e di costume, è fondamentale tenersi al passo coi tempi. Come designers ed educatori, come possiamo formare nuove leve che sappiano progettare tenendo in considerazione il presente ma soprattutto il futuro delle persone e di questo pianeta?
Ne abbiamo parlato con Simona Maschi, co-fondatrice del Copenhagen Institute of Interaction Design (CIID).
Moderano Alice Mela, Ale Argenio e Andrea Pinchi.
La parola Metaverso indica un luogo nuovo, affiancato al mondo che conosciamo e che viviamo solitamente. In questi nuovi mondi possiamo vivere, attraverso i nostri avatar, esperienze di qualsiasi tipo: giochi, riunioni, corsi, incontri, concerti, acquisti.
Gli scenari che si aprono sono interessanti, sia come potenziali abitanti del metaverso, sia come designer, progettisti e creatori di questi nuovi mondi.
In questa puntata ne parliamo con Alex Cascarano, Executive Design Director in Sketchin e Co-founder di Speculative Futures Milan, e Sabato Urciuoli, Creative Director e Experience Designer specializzato in tecnologie ed esperienze immersive.
Come designer siamo abituati a progettare tenendo le persone al centro, questo approccio lo chiamiamo appunto “Human centered design”.
Facendo così però ci siamo resi conto che quello che è bene per le persone può essere invece molto dannoso l’ecosistema in cui viviamo.
Questa puntata parla proprio di come possiamo andare oltre lo human-centered design, e dato che il tema è ampio e complesso abbiamo pensato di parlarne con Debora Bottà, experience designer d’eccezione e esperta divulgatrice, autrice del libro User eXperience Design (Hoepli) e autrice del blog UX Lab.
Ne parlano Andrea Pinchi, Alice Mela e Luca Morano.
Stiamo andando verso un futuro in cui la nostra identità digitale sarà sempre più la chiave di accesso a diritti e servizi: dai documenti, alle tasse e oggi persino ai vaccini. Questi sistemi, che certamente aiutano efficienza e mobilità, non rischiano di compromettere la nostra privacy e creare nuovi apolidi digitali?
Moderano Alice Mela, Andrea Pinchi e Luca Morano.
Da quando è comparsa, la tecnologia della blockchain ha modificato il modo di pensare e di agire nella società, prima di tutto agendo direttamente sull’economia, con i bitcoin ad esempio, e ora si estende anche su altri ambiti, uno fra questi è il mondo dell’arte.
Abbiamo tutti sentito parlare di NFT e Cryptoart, dopo il primo grande hype, abbiamo invitato a Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima e Sonia Belfiore, curatrice, a raccontare il loro punto di vista e capire il reale impatto che gli NFT hanno in questo ambito.
Moderano Andrea Pinchi, Alice Mela e Fabio Franchino.
Metodi propri del service design e spesso usati per portare innovazione in grandi aziende o gruppi bancari possono in verità venire usati anche su piccola scala, per aiutare le comunità locali ad affrontare e risolvere problemi legati al territorio, come lo spopolamento e le crisi produttive
Moderano Alice Mela, Andrea Pinchi e Luca Morano.
Visualizzare i dati ci aiuta a comprenderli meglio, individuiamo andamenti o vediamo anomalie, altre volte invece i dati ci raccontano storie. La figura che si occupa di rendere fruibili questi aspetti è l’information designer, con Federica Fragapane esploriamo ruolo e approccio.
Moderano Andrea Pinchi, Fabio Franchino e Alice Mela.
Quale rapporto c'è tra developer e designer nella produzione di un prodotto digitale? Ne parliamo con Luca Cipriani Engineering Manager a JIMDO con un passato di CIO in Arduino.
Moderano Fabio Franchino, Andrea Pinchi e Luca Morano.
Machine learning, intelligenza artificiale, algoritmi. Il tema tech domina ormai testate online e conversazioni da bar, ma cosa significa progettare con queste nuove tecnologie?
Moderano Andrea Pinchi, Alice Mela e Fabio Franchino.
Nella valigetta degli attrezzi del designer ci sono tanti strumenti, da quelli più pratici, come software e pennarelli, a quelli più astratti. Il design dei servizi in particolare, si avvale di molti metodi, per progettare esperienze inclusive e accessibili. Ma capita mai di metterli in discussione? Uno strumento come le personas ad esempio, restituisce alle volte un’eccessiva semplificazione del target rappresentato, è il caso quindi di mandarle in pensione?
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