Un viaggio sinèstetico verso la descrizione della percezione individuale del corpo umano con l’uso di un linguaggio nuovo e antico . 14 brevi “versetti” intuitivi e descrittivi dove la parola si scioglie nel suono di sé stessa lasciando campo libero all’ironia dell’autore.
Luigi Mantovani, (un lungo passato di discografico e produttore alle spalle) dopo aver lavorato in vari paesi si stabilisce in Francia alla fine degli anni ’90 e apre diverse gallerie d’arte. In seguito, dà inizio all’attività di scrittore di libri per bambini (ma non solo), in Francia e in Italia. Esplora con regolarità altri territori letterari mantenendo un forte legame con il mondo dell’arte.
Nel 2019 scrive una serie di “versetti”- o aforismi - sulla percezione che abbiamo del nostro corpo, dove il gioco del linguaggio e la sua sonorità suggeriscono quasi un nuovo idioma. Nasce “Testa-Mento”, riflessione feroce e fulminante sull’intrinseca “povertà” del corpo umano.
In seguito, Mantovani decide di dare un “corpo “ visuale e musicale alle sue composizioni e contatta il musicista Gianni Nocenzi, il quale compone 3 nuovi brani - Le dita, Il respiro, - L’occhioispirati da alcune parti del corpo o “accessori”.
Ne parla a Lionel Borla, pittore e fotografo marsigliese estimatore e conoscitore dell’opera architettonica di Le Corbusier, e insieme sviluppano insieme l’idea di ambientare le varie parti corporee descritte nei testi, fotografandole ,interpretandole e integrandole nei meandri dell’Unità di abitazione a Marsiglia.
La concreta e naturale scenografia della “casa” progettata da Le Corbusier, inaugurata nel 1952 tra lo sconcerto e la curiosità popolare, diviene così l’ambiente ideale per la visualizzazione del progetto.
Il libro "Testa-Mento" di Luigi Mantovani con le foto di Lionel Borla https://www.mantovani-galerie.com/it/bookstore.php