L’insegnamento di un solo Dio in tre persone — Padre, Figlio e Spirito Santo — è un caposaldo della fede cristiana. Tuttavia, sulla natura di Gesù Cristo e sul suo rapporto con il Padre non vi è stata sempre unità di pensiero. Molte interpretazioni hanno sollevato una questione cruciale: come conciliare la fede nella divinità del Figlio con quella nell’unità di Dio? Per salvaguardare quest’ultima, il presbitero Ario di Alessandria arrivò a negare la natura e gli attributi divini al Figlio, scatenando la controversia che diede inizio al primo Concilio di Nicea. Daniela Piazza ne parla con Cristian Viglione, pastore evangelico a Vicenza.
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