Per Agostino d’Ippona, dopo il peccato di Adam e della donna, la natura dell’uomo è radicalmente corrotta, morta spiritualmente, lontana da Dio. L’essere umano quindi non ha le forze per compiere alcunché per rimediare a tale situazione, ma necessita della grazia esterna di Dio che, in Cristo, annienta il peccato e la sua conseguenza, la morte.
Tale grazia viene data gratuitamente e previene anche la fede del singolo credente, ogni sua forma di obbedienza e persino la carità. È la grazia che le previene e le opera in colui al quale è concessa. Ecco allora la predestinazione dei santi, degli eletti alla salvezza, di coloro il cui nome è scritto nel libro della vita.
Daniela Piazza ne parla con Cristian Viglione, pastore evangelico a Vicenza.
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