“Credo ut intelligam; intelligo ut credam, credo per comprendere; comprendo per credere”, con questa frase Aurelio Agostino d’Ippona esprime in maniera chiara il suo interpretare la relazione tra fede e ragione. La fede non sostituisce l’intelligenza, ma la promuove, e l’intelligenza non elimina la fede, ma la chiarifica.
Daniela Piazza ne parla con Cristian Viglione, pastore evangelico a Vicenza.
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