Cecilia Carmen Popescu, ingegnere specializzata nello sviluppo delle aree rurali, con un passato di erborista in Italia, docente di cucina vegana gluten free e laboratori e incontri su fitoterapia e fito preparati, ci presenta il Plantago, nome che probabilmente deriva dal latino “plantum tangere” che significa pianta da toccare. Viene utilizzata come lenitiva e cicatrizzante della pelle in caso di svariate problematiche della cute come bruciature, graffi, piccoli tagli, punture d’insetti. Molto utile anche in caso di irritazione o fastidio agli occhi, le foglie tenere possono essere utilizzate nella preparazione di insalate, misticanze, minestre e frittate.