Cecco d'Ascoli e Dante, un rapporto controverso come del resto controversi sono stati entrambi i personaggi. Poeta, astrologo, medico, insegnate, filosofo, Cecco d'ascoli è stata una delle figure più bizzarre e celebri del Trecento, anche se la storia poi se l'è dimenticato, forse anche per la sua morte sul rogo per eresia avvenuta a Firenze il 16 settembre 1327.
Autore di un'opera, l'Acerba, che gli varrà il titolo di Antidante per le vistose critiche ad alcune teorie filosofico-scientifiche della Commedia e al suo impianto allegorico, Cecco, al secolo Francesco Stabili, è stato ingiustamente denigrato dalla cultura dantista ottonovecentesca per un astio nei confronti di Dante, che in verità è tutto da dimostrare: peccato però che manchino le fonti e che la gran parte della sua storia si muova nel labile solco che separa la realtà dalla leggenda.