Diapason

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By Quinte ParalleleMusicMusic Commentary
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Diapason episodes

  • (S2) D46 - Chi sta uccidendo la musica classica? Esclusione
    Quanto costa davvero entrare a un concerto di musica classica?
    Non soltanto il prezzo del biglietto, ma anche un costo logistico, informativo, temporale, culturale e simbolico. Bisogna sapere che cosa ascoltare, come orientarsi, come raggiungere il teatro e, soprattutto, sentirsi abbastanza a proprio agio da voler tornare.
    Come trasformare quell’ingresso in un’abitudine? Perché un sistema può escludere senza proibire.
    Il terzo sospettato ha un nome: Esclusione.

    🎙️ Terza e ultima parte dell’indagine “Chi sta uccidendo la musica classica?” della seconda stagione di Diapason, l’editoriale di Quinte Parallele.
    Testo e voce di Carlo Emilio Tortarolo
    14 min
  • (S2) D45 - Chi sta uccidendo la musica classica? Perfezione
    Può una musica diventare così perfetta da smettere di rischiare?
    I teatri programmano ciò che sanno di poter vendere, i concorsi premiano ciò che riescono a confrontare, i Conservatori devono trasformare qualità complesse in qualcosa che possa essere valutato.

    Da Verdi e Puccini al caso Pogorelich, dai concorsi alla nuova valutazione dei Conservatori: la seconda parte dell’indagine Chi sta uccidendo la musica classica? cerca un sospettato molto più difficile da riconoscere: la perfezione non distrugge. Conserva.
    Il secondo sospettato ha un nome: Perfezione.

    🎙️ Terza puntata della seconda stagione di Diapason, l’editoriale di Quinte Parallele.Testo e voce di Carlo Emilio Tortarolo.
    13 min
  • (S2) D44 - Chi sta uccidendo la musica classica? Inerzia
    C’è una scena del crimine, ma nessun colpevole evidente.Un concerto semplice diventa una pratica amministrativa complessa. Un teatro chiede all’organizzatore di prevedere, classificare e dichiarare ogni dettaglio. Una piccola realtà culturale assorbe costi, tempi e responsabilità che una grande istituzione può permettersi e lei no.Il problema non è il singolo modulo, ma un sistema che cerca continuamente di ridurre il rischio trasferendolo su qualcun altro.
    Il primo episodio del trittico "Chi sta uccidendo la musica classica?" parte dalla burocrazia e arriva alle sale che lentamente scompaiono senza che nessuno abbia mai deciso davvero di chiuderle. Il primo sospettato ha un nome: Inerzia.🎙️
    Seconda puntata della seconda stagione di Diapason, l’editoriale di Quinte Parallele.
    Testo e voce di Carlo Emilio Tortarolo.
    11 min
  • (S2) D43 - Non chiamatelo concerto
    La seconda stagione di Diapason riparte da Riccardo Muti, Giuseppe Verdi e da una delle contraddizioni più evidenti della cultura italiana: Villa Verdi è ormai un bene pubblico, ma resta chiusa al pubblico.
    Il 12 settembre scorso Muti ha riportato la musica nel giardino della villa con alcuni dei maggiori interpreti verdiani, davanti a un gruppo ristretto di invitati e alla presenza del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.Concerto, «prova d’autore» o riunione privata? Al di là delle definizioni, la domanda è un’altra: le eccezioni concesse ai grandi nomi della cultura possono diventare regole trasparenti e accessibili anche agli altri?
    🎙️ Prima puntata della seconda stagione di Diapason, l’editoriale di Quinte Parallele
    Testo e voce di Carlo Emilio Tortarolo.
    11 min
  • D42 - La risposta è 42
    Ultima puntata di questa prima stagione di Diapason e sfrutteremo l’occasione per vedere in questi dieci mesi cosa è cambiato nel discorso comune sulla musica e sulla cultura.

    Fra alieni che cercano risposte e artisti che rifiutano il loro ruolo politico, Diapason esce di scena per le vacanze e tornerà in un futuro prossimo.
    10 min
  • D41 - Chi governa davvero i Conservatori
    Il recente tentativo di revisione della governance AFAM ha portato ad una presa di posizione da parte delle Conferenze nazionali dei Direttori, dei Presidenti e delle Consulte degli studenti, che ne chiedono il ritiro urgente.
    Tra nuove regole per la nomina del Presidente, rafforzamento della dirigenza amministrativa, ruolo del Direttore eletto e fragilità strutturali dei Conservatori, la questione non riguarda solo l’organizzazione interna, ma il rapporto tra autonomia, controllo ministeriale e responsabilità accademica.
    Questa puntata di Diapason cercherà di rispondere alla domanda se i Conservatori vogliono davvero diventare istituzioni accademiche mature o rischiano di essere governati dall’esterno proprio perché non hanno ancora imparato a rispondere pienamente di sé.
    13 min
  • D40 - Il concorso permanente
    La seconda di due puntate dedicate al mondo delle audizioni e dei concorsi musicali. Dopo aver osservato che cosa accade prima e durante una selezione, questa volta lo sguardo si sposta sulle promesse che accompagnano i concorsi e su ciò che resta dopo la proclamazione dei vincitori.
    Tra quote d’iscrizione, prestigio ereditato dagli albi d’oro, conflitti d’interesse e internazionalizzazione, il premio rischia di diventare una certificazione da accumulare in vista della competizione successiva.
    Questa puntata di Diapason indaga il mercato cresciuto intorno ai concorsi e chiede quale futuro professionale concreto siano ancora capaci di costruire per chi li vince.
    11 min
  • D39 - Il potere senza responsabilità delle audizioni musicali
    La prima di due puntate dedicate al mondo delle audizioni e dei concorsi musicali, passaggi ormai imprescindibili nella vita professionale di un musicista: minuti per giudicare una carriera, ore di attesa per cercare di costruirne una.
    Tra convocazioni ingestibili, turni modificati, spazi insufficienti e pianisti chiamati ad accompagnare decine di candidati, quanto incidono le condizioni organizzative sul risultato di un’audizione?
    Questa puntata di Diapason riflette sull’asimmetria tra la professionalità richiesta a cantanti e strumentisti e quella, non sempre equivalente, garantita da chi li giudica.
    9 min
  • D38 - Otello senza volto
    La Scala inaugurerà la stagione 2026/2027 con Otello di Giuseppe Verdi e il suo protagonista non avrà il volto dipinto di nero.
    Fra blackface e rappresentazione offensiva, stiamo forse cancellando anche il conflitto che abita l’opera? A partire dalla trama stessa di Otello e altri capolavori verdiani, questa puntata di Diapason vuole riflettere sul rapporto tra tradizione, razzismo, categorie morali importate e responsabilità del teatro.
    13 min
  • D37 - La voce imprigionata - il caso Paata Burchuladze
    Ci sono voci che sembrano nate per abitare il potere. Non perché lo servano, necessariamente, ma perché lo attraversano da dentro: lo incarnano, gli danno suono e una gravità fisica. La voce di basso, nell’opera, ha spesso questa funzione.
    Il georgiano Paata Burchuladze è stato per decenni una di queste voci che poi, uscita dal teatro, ha cominciato a parlare da un altro palcoscenico: la piazza. E lì la storia artistica è diventata storia politica.
    Il 7 maggio 2026, un tribunale di Tbilisi ha condannato Burchuladze a sette anni di carcere per il suo ruolo nelle proteste del 4 ottobre 2025, giorno delle elezioni municipali in Georgia.
    Editoriale di Carlo Emilio Tortatolo, narrato da Linda Iobbi
    15 min

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La cultura e la musica non sono mondi separati, sono parte della nostra vita quotidiana.
Per questo nasce Diapason, una nuova rubrica editoriale che debutta contemporaneamente in due forme: scritta…