Diapason

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By Quinte ParalleleMusicMusic Commentary
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Diapason episodes

  • D16 - Abbiamo sempre fatto così
    “Abbiamo sempre fatto così” è una frase che rassicura e proprio per questo spesso chiude ogni possibilità di discussione.
    In questa puntata di Diapason parliamo di ageismo non solo come esclusione, ma come dispositivo che organizza il tempo, assegna ruoli e decide chi può parlare, decidere, sbagliare. E introduciamo il concetto di eldersplaining: l’uso dell’anzianità come autorità che non deve più argomentare, come scorciatoia che sospende il confronto.
    Dal mondo culturale alle istituzioni, fino alla difficoltà di costruire comunità e fiducia nella dimensione digitale, questa puntata prova a mettere a fuoco un nodo centrale del presente: quando l’esperienza smette di essere dialogo e diventa confine.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    11 min
  • D15 - La Prima della Scala vista dall'interno
    La Prima della Scala non è solo un concerto: è un rito che ogni anno ridisegna il volto di Milano.In questa puntata entriamo dentro quel rito, attraversandolo dall’interno: la piazza, il foyer, la sala, la città che osserva e si osserva.
    In questa puntata di Diapason ascolteremo l’esperienza di Lorenzo Ottaviani, che ci racconta la Primina del 4 dicembre e il suo pubblico giovane, curioso, diverso, e quello di Carlo Emilio Tortarolo, sulla Prima del 7 dicembre.
    Due inaugurazioni, due modi di vivere il teatro, una sola domanda finale: che cosa inauguriamo davvero quando inauguriamo una stagione?
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    12 min
  • D14 - L'etica che ci guarda mentre creiamo
    Che cosa significa creare, oggi, quando accanto a noi c’è una macchina in grado di scrivere, disegnare, comporre, suggerire?
    Questo episodio di Diapason entra nel cuore della questione più urgente del nostro tempo: l’uso etico dell’intelligenza artificiale nell’arte.Parliamo di tutto ciò che spesso resta fuori dal dibattito: l’impatto ambientale dei modelli generativi, l’autorialità collettiva nascosta nei dataset, i bias culturali che si annidano nelle produzioni automatiche, la trasformazione dei mestieri creativi, la difficoltà crescente di capire cosa è umano e cosa no.Ma soprattutto, parliamo di trasparenza: dell’importanza di dichiarare come e quanto usiamo l’IA nei processi artistici, perché la cultura vive di fiducia prima ancora che di innovazione.Un episodio che mette in discussione il nostro modo di lavorare, di guardare le opere, di riconoscere chi sta davvero parlando.
    E che, alla fine, pone una domanda semplice e spiazzante: con quali occhi guardiamo un testo quando scopriamo chi lo ha scritto?
    8 min
  • D13 - Generazione Ansia
    In questa puntata di Diapason entriamo nella stanza in cui vivono i giovani musicisti di oggi: un luogo dove studio, notifiche, confronti e aspettative si sovrappongono senza tregua. È qui che nasce quella sensazione di ansia permanente che tanti ragazzi raccontano con un misto di normalità e disperazione.
    Un nuovo ecosistema fatto di luci sempre accese, concorsi continui, visibilità costante e un corpo che reagisce prima ancora della musica. Per farlo abbiamo con noi un’ospite speciale: la psicologa e neurocoach dott.ssa Silvia Bontempi, che da anni lavora con performer e musicisti e ci aiuta a capire cosa succede davvero quando la percezione del giudizio non si spegne mai.
    Un viaggio nel lato nascosto della formazione musicale contemporanea, tra ansia da performance, burn-out, tecniche di gestione corporea e domande che non possiamo più rimandare. Chi spegnerà per primo questa luce che resta sempre accesa?
    12 min
  • D12 - Chi decide cosa ascoltiamo?
    Chi decide davvero cosa ascoltiamo?
    Ogni giorno pensiamo di scegliere liberamente la nostra musica: una playlist, un concerto, una traccia in radio. Ma quello che arriva alle nostre orecchie è il risultato di una catena di decisioni prese da teatri, algoritmi, critici, docenti, festival e piattaforme digitali.
    In questa puntata di Diapason esploriamo insieme a Carlo Emilio Tortarolo il potere invisibile della programmazione controllata: come nasce il canone, chi lo costruisce, chi lo subisce… e chi, paradossalmente, non decide mai nulla.
    Siamo sicuri che la nostra libertà d’ascolto sia davvero libertà?
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    10 min
  • D11 - Essere Peppe Vessicchio
    Quando sabato 8 novembre l’Italia ha saputo della morte di Beppe Vessicchio, non ha perso solo un musicista, ma una presenza familiare.Il “Maestro di tutti” era diventato un simbolo di competenza gentile, di cultura popolare che non rinuncia alla profondità.In questa puntata, Carlo Emilio Tortarolo racconta come Vessicchio abbia trasformato la figura del direttore d’orchestra in un gesto di fiducia collettiva: un modo di stare nel mondo della musica, e della vita, senza mai alzare la voce.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    7 min
  • D10 - Che cosa inauguriamo davvero?
    Ogni dicembre, l’Italia va in scena. Ministri e melomani, red carpet e scioperi, applausi e polemiche: è tempo di inaugurazioni delle stagioni liriche.Milano accende la Scala il giorno di Sant’Ambrogio con Lady Macbeth del distretto di Mcensk, Roma festeggia il suo compleanno con Lohengrin, Venezia riapre con La clemenza di Tito dopo un autunno di tensioni.Ma cosa stiamo inaugurando davvero?
    In questo episodio, Diapason e Carlo Emilio Tortarolo entrano nei teatri d’Italia per raccontare il lato simbolico, politico e umano dei riti d’apertura delle Fondazioni lirico-sinfoniche. Tra orologi che non seguono l’anno solare, promesse di rinnovamento e platee sempre più distanti, scopriamo come l’opera continua a essere uno specchio del Paese.Un racconto di musica, potere e lavoro.E di quella sottile linea che separa il rito dall’abitudine.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    8 min
  • D9 - La rivoluzione asiatica della musica classica
    Negli ultimi giorni, nei due concorsi più importanti del mondo classico, il premio Chopin di Varsavia e il premio Paganini di Genova, i podi si sono riempiti di vincitori di origine asiatica, il segno di una rivoluzione silenziosa: quella di una musica nata in Europa e adottata con dedizione, disciplina e passione dall’altra parte del mondo.
    La musica classica, che per secoli ha avuto l’Europa come centro, ora vibra con un accento diverso.E forse non è una perdita, ma una restituzione: un modo per ricordarci che la tradizione non appartiene a chi l’ha inventata, ma a chi la tiene viva.
    In questa puntata di Diapason, Carlo Emilio Tortarolo non ci parlerà solo di geopolitica ma anche di scuola, di appartenenza e di cittadinanza culturale, perché molti dei giovani che oggi vincono i concorsi europei sono cresciuti proprio in Europa ma restano giuridicamente stranieri.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    9 min
  • D8 - Elogio della sconfitta. Il rifiuto come materia prima della creatività
    Nel mondo della cultura contemporanea le opportunità non sono mai state così numerose: residenze, call internazionali, borse di studio, concorsi.Eppure, dietro questa apparente apertura, cresce una lingua comune fatta di esclusioni, di mail impersonali che iniziano con “Nonostante l’alto livello delle proposte ricevute…”.
    In questa puntata di Diapason, Carlo Emilio Tortarolo racconta la sconfitta come esperienza condivisa e necessaria in un viaggio dentro il lato invisibile della creatività, dove ogni “no” può diventare una forma di conoscenza.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    8 min
  • D7 - L’arte di andarsene. Dimissioni e responsabilità nella cultura italiana
    C’è un momento, nella vita delle istituzioni culturali, in cui un gesto vale più di mille parole: dimettersi.Ma in Italia questo gesto fa sempre rumore.Nella stessa settimana in cui si incrociano le dimissioni di alcuni direttori artistici e richieste per altri direttori musicali, si riapre una domanda antica: che cosa significa davvero essere responsabili, oggi, nella cultura pubblica?
    Un viaggio dentro i meccanismi – spesso invisibili – di potere, rappresentanza e silenzio che attraversano il mondo della musica e dei teatri.Perché l’arte di andarsene, a volte, è l’unico modo per capire come si resta.
    Diapason racconta temi di attualità culturale e musicale con taglio giornalistico, divulgativo e critico per ascoltare, capire e sentirvi parte del discorso culturale collettivo.
    10 min

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La cultura e la musica non sono mondi separati, sono parte della nostra vita quotidiana.
Per questo nasce Diapason, una nuova rubrica editoriale che debutta contemporaneamente in due forme: scritta…