Diario di una cinquantenne

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Diario di una cinquantenne episodes

  • L’armadio, che casino
    Gli abiti di tre taglie diverse (non si sa mai), quel bel cashmerino preso a una svendita, le "robe belle" ereditate dalla nonna: nel nostro guardaroba c'è spazio per tutto. Perché è così difficile avere gli abiti in ordine? 

    La realtà è che l’armadio di una sciura che ha superato i 50 anni non è un semplice mobile in cui riporre i vestiti, ma un viale dei ricordi, una memory lane in cui col tempo hai accumulato così tanta roba che trovare quella giusta ogni giorno è faticoso. Avere un armadio snello a 30 anni è facile. Superati i 50 è impossibile. 

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    6 min
  • In tv donne belle, uomini brutti
    Alla presentazione dei palinsesti Rai la scorsa settimana  ho visto sfilare davanti a me i volti della tv pubblica e mi sono accorta di una evidenza schiacciante: le donne – showgirl e giornaliste – erano tutte belle. Gli uomini bruttini. Perché? L’economista Azzurra Rinaldi (il suo ultimo nel libro si chiama Soldi, sesso e potere ed è edito da Rizzoli) mi ha spiegato che è colpa del “capitale erotico”: se sei bella e desiderabile lavori, altrimenti no. Vogliamo la parità: più bonazzi per tutte!
    6 min
  • La mania del giardinaggio
    Non vi è mai fregato niente delle piante e dei fiori, e adesso adorate fare shopping nei vivai. Benvenute nella terza età signore mie: avanti, c’è posto per tutte!
    6 min
  • Addio mestruazioni
    40 anni di assorbenti, tampax, mutande sporche, pantaloni macchiati: siamo una generazione che sta facendo i conti, prima che con la menopausa, con l'addio a una cosa, le mestruazioni, che ci ha tenuto compagnia per 40 anni. E questo addio lo facciamo in sordina, come se non fosse importante. Nella nostra vita fertile sanguiniamo sei giorni al mese su trenta, cioè il 20% del nostro tempo. Studiamo, giochiamo, viaggiamo, lavoriamo, facciamo da magiare, balliamo, nuotiamo sanguinando per circa 40 anni. Cominci a 12 anni, smetti più o meno a 50: fa circa 450 cicli mestruali nella vita.  

    Cento anni fa invece tra gravidanze, malnutrizione e aspettativa di vita bassa, si arrivava al massimo a 100-150. Che le mestruazioni siano così parte integrante della vita di una donna è una vera rivoluzione evolutiva delle ultime generazioni. Chi lo sta studiando? Chi sta studiando l'effetto del lungo addio a questo sangue amato e odiato? Non molti. Ma cominciamo a parlarne almeno noi. Una che ne ha sempre parlato è la registra e scrittrice Lena Dunham: ex ragazza prodigio di Hollywood (15 anni fa la sua serie Girls le valse due Golden Globes e divenne un manifesto generazionale) nella sua autobiografia Famesick parla di perdite, emorragie e cisti che scoppiano della pancia. E per questo (e tanto altri) la amo sempre di più. 

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    8 min
  • Grazie Madonna
    Fin dal film Cercasi Susan disperatamente – era il 1985  - Madonna è sempre stata padrona del suo corpo, della sua sessualità, della sua immagine. Ora che di anni ne ha quasi 68, torna con un nuovo album e con un nuovo contratto milionario per un marchio di make-up per ventenni. E anche padrona della sua età.
    Perché per Madonna la terza età non esiste.
    E noi la ringraziamo
    7 min
  • Viva l’Inghilterra
    Viva l’Inghilterra cantava Claudio Baglioni nel 1973 perché per i giovani italiani di tutte le epoche – mica solo per noi ultracinquantenni di oggi - la "Perfida Albione" è sempre stata "Cool Britannia", ovvero la patria delle tendenze più avanti e affascinanti del mondo. Quando “andavi a Londra” era un altro mondo.  

    Lo è ancora? Spoiler: sì. 

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    7 min
  • Vogliamo i capelli lunghi
    Quando noi eravamo ragazze, le donne arrivavano ai 45, fai massimo ai 50 anni, e poi zac: tagliavano i capelli, perché i capelli lunghi erano inopportuni. La combo classica era: taglio corto, tinta e permanentina.
    L'incrocio di acidi dava origine poi a quell'inconfondibile sfumatura grigio-azzurrina dei capelli delle nostre nonne.  
    Oggi invece sui red carpet vedo solo donne grandi, più vicine ai sessanta che ai cinquanta che hanno capelli lunghissimi: Nicole Kidman, la solita Demi Moore… Da dove nasce la moda dei capelli lunghissimi delle signore ? E cosa dice di noi? Ve lo dico io cosa dice: che facciamo quel che vogliamo.
    7 min
  • Pazze per gli integratori
    Il magnesio per dormire, la biotina per i capelli, il collagene per la pelle.
    Quante pasticche prendiamo noi sciure ogni giorno? Tante (a differenza dei nostri maschi), e siamo felici così.
    Per ogni sciura che entusiasticamente si ingozza di integratori, esiste un suo corrispettivo maschile, il sciur, convinto che gli integratori non servano a un tubazzo perché lui è un vero maschio.
    E nonostante la sciura sia a conoscenza dell'atavica riluttanza verso qualsiasi forma di integrazione farmaceutica e/o erboristica del suo amato bene, la sciura – cioè io, noi tutte – ha una mission nella vita: convertire il suo compagno/ marito/fidanzato all’uso quotidiano delle pasticchette magiche.

    Funzionano? Scoprite cosa dice la scienza. E cosa diciamo noi.
    6 min
  • La pancia di Gerry Scotti e la magrezza di Arisa
    Negli ultimi mesi tutti a parlare della magrezza di Arisa o di Heidi Klum, ma nessuno parla della pancia di Gerry Scotti, dei pettorali di Carlo Conti e delle gambette di Fedez.  Ma ve lo immaginate un mondo all'incontrario, un mondo in cui apri una rivista e ci sono solo foto di uomini mezzi nudi sui red carpet e noi lì a criticare questo o quel rotolino? Invece è il corpo delle donne a essere di tutti.
    Da guardare, scrutinare, sezionare, ritrarre, dipingere, desiderare, toccare, baciare, mangiare, divorare. Io lo capisco che il nostro è il più meraviglioso dei corpi: misterioso e magico.
    Ma basta averne paura, basta controllarlo. Una potrà essere libera di dimagrire, ingrassare e di farne quel che vuole senza rotture di balle, senza dover spiegare il perché e il percome? Che sia nostro, e solo nostro.
    7 min
  • Figlio mio, ti amo
    Che fine ha fatto il caro vecchio "ti voglio bene"?  
    A un certo punto della nostra infanzia di ultracinquantenni nei telefilm e nei film americani i protagonisti hanno cominciato a dire ai figli “ti amo” al posto di “ti voglio bene”.
    Dicevano anche altre parole strane come “ehi amico” o “fottuto”, che grazie a dio non si sono diffuse. La moda di dire “ti amo” ai figli invece sì. 
    Ma a noi la cosa suona malissimo: “ti amo” se lo dicono gli innamorati, se lo dicono Romeo e Giulietta, se lo dicono Paolo e Francesca, mica madre e figlio, o papà e figlia, o mamma e figlia.
    Ai tempi nostri il complesso d’Edipo era una cosa seria, che veniva consumato in segreto nei nostri animi straziati, mica c’era bisogno di sbandierarlo. Insomma, dire “ti amo” ai figli è "tutto sbagliato", come ha detto la famosa psicoterapeuta Stefania Andreoli poi molto criticata per questo.
    7 min

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“Diario di una cinquantenne” è scritto e interpretato da Maria Elena Barnabi, una giornalista del settimanale Gente che lavora nelle redazioni dei giornali di Milano da 25 anni.
È nato per dare…