In un tempo in cui spesso si invoca la giustizia come vendetta o come chiusura definitiva, l’avvocato penalista Enzo Guarnera ci ricorda che la nostra “carta d’identità” civile — la Costituzione italiana — è, prima di tutto, custode della speranza. Secondo l’articolo 27, la pena non deve essere contraria al senso di umanità, ma deve tendere sempre al riscatto. Purtroppo, le carceri italiane faticano ad assolvere a questo monito a causa delle scarse risorse investite per rendere le strutture vivibili e per garantire il supporto di figure professionali e religiose formate per il recupero e il reinserimento sociale di chi ha commesso un reato.
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