DIVERSI E DIVERSIVI

DIVERSI E DIVERSIVI

By Matteo DuranteArtsBooks
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DIVERSI E DIVERSIVI episodes

  • Prendi esempio dai rami
    ti chiedo
    ristoro dal tempo
    che mi stringe
    i polsi e stinge
    la grafite dei sentimenti.
    E tu:
    «prendi esempio
    dai rami.
    Abbandonati alla riva,
    l'acqua li ha sbiancati,
    levigati il vento.
    E pure stanno,
    riemersi
    da questo slargo di mare.
    E tra dita bambine
    si specchiano
    :belli
    più di quanto non fossero
    interi»
    GMD 22-05-2020
    1 min
  • Ho sognato
    Ho sognato
    e non
    era il dolore
    delle unghie sulle pareti
    ma
    il rumore
    del mio precipitare
    :il mulinare del corpo senza più posto
    né abbraccio
    :il clangore dell'urlo che deraglia
    :il pulsare vano delle vene
    pronte a esplodere
    poi, per essere
    più leggero
    ho indossato
    il tuo sorriso
    e sulle labbra
    la tua lingua
    mi diceva:
    «lascia
    lo sguardo acceso, quando
    il fiore nasce
    ti chiamerò»
    [ GMD 14-05-2020 ]
    2 min
  • A Modica
    la mia città
    è mia
    perché
    lo è diventata.
    No, mica ci sono nato
    ma
    mi ha ridato un'origine.
    Come due amanti: ci siamo capitati
    forse per caso, per noia o per distrazione
    di certo per sempre.
    L'ho scelta, la scelgo
    e ogni volta è la prima
    per come si dà
    svelata - mai nuda
    al mio camminare
    da balcone a balcone, inciampo dopo inciampo
    al mio penetrarla
    di sguardi
    al mio goderne dicendola
    :la sua lingua nella mia.
    E l'aria che mi porto
    in tasca
    con lei si fa voglia
    di pioggia che pareggia l'arsura
    o vortice di foglie
    che riempie la mia apnea.
    La mia città
    è alta e bassa
    di grammatica e geografia.
    È lei a svuotarmi
    come vino nel bicchiere
    e a lasciarmi ebbro,
    a vantarmi dell'abbraccio venturo,
    a meditare
    :che il suo nome
    sia la sua atavica antinomia
    :che la sua bellezza di pietra, sfacciata e pudica
    sia come un breviario
    sotto chiave.
    Che io posso aprire e recitare,
    con la memoria
    dei primi passi.
    [ GMD 5-05-2020 ]
    3 min
  • Il tuo filo
    di foglie
    ne ho perse. Tante
    che ora tra i miei rami
    ossuti difficilmente
    s'accucciano i sogni
    di foglie
    ne ho perse. Ma
    il tuo filo, no:
    nel colore degli oscuri
    tempi
    è diventato il mio
    tornare
    col sole
    ci stendo i miei
    sgomenti, il bianco
    di certe ore
    che non si fanno dire
    un giorno
    si tenderà tra
    il polso e l'aquilone
    in un correre
    di voci, biglie e asterischi di luce
    [ GMD 27-04-2020 ]
    2 min
  • Immergerò le dita
    anche il sole è solo
    un'eco che sta
    tra la tua gonna e le nubi.
    No, non è primavera
    ancora
    se svesto il pesco
    di voglie lontane
    le mani imbrigliate da un vento
    scuro
    se fuori, sotto
    un tappeto di foglie d'olivo
    si arrugginiscono i giorni.
    In quante ore
    immergerò le dita prima
    di tornare a respirare?
    [ GMD 01-04-2020 ]
    1 min
  • La tua nuca
    il tuo broncio, le tue rime inventate, i tuoi no, i tuoi sorrisi timidi (come il sole dell’alba), le tue scarpe rosa.
    E la tua nuca
    :tutto
    è preludio
    alla donna che sarai.
    E io, nel
    silenzio
    degli occhi,
    scorro
    quelle note,
    me le rigiro
    in bocca,
    le canto
    a colmare il vuoto
    dei miei sbalanchi
    bambina mia,
    ancora mi sazio,
    addormentandoti
    al petto,
    tra le mani
    ancora mi salvo,
    lasciandomi
    portare
    dalle tue
    [ GMD 23-09-2019 ]
    2 min
  • Nel tuo cuore secondo
    che piove / lo sento / con l'altra mano
    mentre rivengo / dalla legnaia / e ti richiedo
    la sete / bambina / dei miei primi giochi
    da solo.
    Anche solo / sulle tue labbra
    ridammi dimora. /
    O nel tuo cuore / secondo
    [ tutti l'abbiamo /
    dietro la maschera
    :dagli spiragli / della persiana / il mio corpo
    non riflette / l'intero
    [ GMD 18-03-2020 ]
    1 min
  • Mare nostrum
    Mare nostrum
    che t’abbracci ai cieli,
    sia santificato
    chi inventò il tuo colore.
    Venga il tuo giugno,
    sia celebrata
    la tua salinità,
    come un velo
    che feconda la terra.
    Toglimi, oggi,
    il mio panico quotidiano
    e salva i miei occhi
    dall’orrore,
    così che io possa ammettere
    l’errore.
    E non mi sprofondare
    nel (tuo) abisso
    ma liberami, mio mare.
    Amen
    [ GMD 21-04-2019 ]
    2 min

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Ma anche controversi e contro canti. Un po' contro corrente. Spesso nella controra.