Oggi la bontà infinita ed eterna di Dio si è
manifestata. Dio, nella povertà e umiltà, assume la natura umana per
cercare l'uomo perduto, riannodarlo al Cielo, accoglierlo in Se, nella
Sua ss. Umanità. Non siamo noi a cercare Dio, é Lui che è venuto a
cercare noi assumendo ogni fase, atto, esperienza della natura umana,
dall'essere embrione, membro di una famiglia umana, fino alla morte e
alla gloria. Farci prossimi ai fratelli bisognosi è un mezzo perché
ognuno incontri l'amore di Dio nell'intimo del proprio cuore. Come i
pastori dobbiamo solo rispondere alla chiamata ad andare incontro a
Colui che ci aspetta innanzitutto nella ss. Eucaristia, così come nella
ss. Volontà Divina che ci avvolge in ogni momento. Guardare,
contemplare, interiorizzare il Natale con gli occhi e il Cuore di Maria.
Omelia del 25 dicembre 2018 anno C (Messa dell'aurora) - don Pierpaolo
Maria Cilla