Proviamo ripugnanza al solo immaginare di poter essere
schiavi di qualcuno. Eppure a conclusione del processo diocesano di
canonizzazione si riceve il titolo onorifico di Servo di Dio, ad
indicare che è gloria dell'uomo essere completamente a servizio della
Gloria di Dio. C'è però un modo triste di essere servi di Dio, che è
quello di accettare la Sua Volontà come se Iddio costringesse a farlo,
mentre il modo dei santi è quello di scegliere liberamente di fare la
Divina Volontà. Gesù si è fatto uomo per farsi servo di Dio e servo
degli uomini, indicandoci, senza obbligarci, la sobrietà, la giustizia e
la pietà come elementi costitutivi del retto vivere quaggiù. Omelia di
martedi 13 novembre 2018, XXXII settimana T. O. anno II - don Pierpaolo
Maria Cilla