Mosè ricorda al popolo liberato dagli egiziani che nella
terra promessa si entrerà solo se verranno osservati i precetti del
Signore, senza aggiungere né togliere nulla. Anche per noi, liberati dal
peccato, dal demonio e dalla morte con il battesimo, non ci sarà
paradiso senza conoscere e mettere in pratica i comandamenti di Dio. La
fatica, a volte, nell'osservarli dipende dal confidare e servirsi poco
della Grazia che Cristo ci ha acquistata. Un popolo diventa saggio e
intelligente, anche agli occhi degli altri, quando tutti i suoi membri
osservano la Legge di Dio, dal più piccolo al più grande. Sarebbe già un
piccolo paradiso in terra. Quanto però è importante ascoltare solo chi,
come Mosè, è investito di autorità dall'alto nell'annunciare con fedeltà
la Parola, ossia la Chiesa. Invece, molto spesso, ci si lascia
contagiare dal mondo. Dt 4,1-2.6-8 Giac 1,17-18.21-22.27 Mc
7,1-8.14-15.21-23 Don Pierpaolo Maria Cilla, Domenica 2 settembre 2018,
XXII domenica anno B (prima omelia)