La figura straordinaria del papa s. Pio X, grande
riformatore nella continuità, ci insegna che solo nella povertà di
spirito si acquistano per grazia tutti i doni necessari per svolgere al
meglio la propria missione. I ricchi non entreranno nel regno dei cieli,
poiché i ricchi sono coloro che sono sazi di se e di mondo e non hanno
bisogno di nessun altro, nemmeno di Dio. La povertà materiale dovrebbe
facilitare la povertà di cuore, che consiste nel dipendere in tutto da
Dio. I ricchi, coloro che si sentono Dio nel cuore e che vorrebbero
trattare anche il Signore come qualcosa di cui disporre a proprio
piacimento, non possono entrare nel Regno di Dio, perché nel Regno si
vive di Dio, di Amore. Quando poi il Signore agisce con forza verso
qualcuno è sempre per scuoterlo dall'inganno delle false ricchezze che
ottenebrano la mente e il cuore. In Maria, umilissima e poverissima,
vediamo la creatura più bella e più ricca di Dio. Ez 28,1-10 Mt 19,23-30
Don Pierpaolo Maria Cilla, martedì 21 agosto 2018, XX settimana anno II,
memoria di s. Pio X