Early Music Stories

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Early Music Stories episodes

  • Intervista a Filippo Mineccia & Arianna Art Ensemble | Valletta Baroque Festival
    Al Valletta Baroque Festival 2026, nello storico Teatro Manoel – uno dei più antichi teatri ancora in attività in Europa – è andata in scena Pelopida, opera del compositore settecentesco Girolamo Abos, figura di rilievo della scuola napoletana.

    Il festival maltese, che ogni anno valorizza luoghi di straordinario fascino architettonico, ha offerto in questa occasione una produzione capace di restituire l’energia teatrale e la raffinatezza musicale del Settecento italiano.

    Pelopida si inserisce in quel filone operistico in cui tensione drammatica, virtuosismo vocale e ricchezza orchestrale riflettono il gusto internazionale della Napoli musicale, crocevia culturale dell’Europa del tempo. In questo episodio raccontiamo il significato di questa riproposta in epoca moderna, il contesto storico dell’opera e il valore della sua esecuzione nel quadro del festival, con esempi musicali tratti dalle registrazioni realizzate in occasione della rappresentazione al Teatro Manoel.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    18 min
  • Podcast Intervista a Brett Nicholas Brown & Arianna Art Ensemble | Valletta Baroque Festival
    Al Valletta Baroque Festival 2026, nello storico Teatro Manoel – uno dei più antichi teatri ancora in attività in Europa – è andata in scena Pelopida, opera del compositore settecentesco Girolamo Abos, figura di rilievo della scuola napoletana.

    Il festival maltese, che ogni anno valorizza luoghi di straordinario fascino architettonico, ha offerto in questa occasione una produzione capace di restituire l’energia teatrale e la raffinatezza musicale del Settecento italiano.

    Pelopida si inserisce in quel filone operistico in cui tensione drammatica, virtuosismo vocale e ricchezza orchestrale riflettono il gusto internazionale della Napoli musicale, crocevia culturale dell’Europa del tempo. In questo episodio raccontiamo il significato di questa riproposta in epoca moderna, il contesto storico dell’opera e il valore della sua esecuzione nel quadro del festival, con esempi musicali tratti dalle registrazioni realizzate in occasione della rappresentazione al Teatro Manoel.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    15 min
  • Intervista a Giacomo Biagi & Arianna Art Ensemble | Valletta Baroque Festival
    La scuola musicale napoletana risuona nel Valletta Baroque Festival

    Nella parte conclusiva del Valletta Baroque Festival, la grande tradizione della scuola musicale napoletana del Settecento è tornata protagonista grazie all’Arianna Art Ensemble, impegnato in due appuntamenti che hanno messo in luce la ricchezza e la diffusione europea di questo repertorio. 

    Da un lato l’ensemble ha partecipato all’esecuzione dell’opera Pelopida di Girolamo Abos, diretta da Giulio Prandi; dall’altro ha presentato un concerto sinfonico diretto da Giacomo Biagi, costruito come un percorso attraverso autori e stili che hanno reso Napoli uno dei centri più influenti della cultura musicale europea.

    Il programma, significativamente intitolato A Bridge Connecting Europe. The Roots & Branches of Neapolitan Music, comprendeva ouverture e sinfonie di Paisiello, Jommelli, Hasse, Martinez, Zingarelli e Johann Christian Bach. Nell’intervista, Biagi sottolinea il ruolo della scuola napoletana come modello di formazione, linguaggio e gusto capace di diffondersi nei teatri e nelle corti di molti paesi europei, influenzando in profondità la storia della musica del secolo.

    Gli esempi musicali inseriti nella conversazione sono stati registrati durante le prove del concerto, tenutosi nello storico Teatro Manoel della capitale maltese.

    Podcast creato e curato da Paola Scarnecchia per il gironale della musica
    13 min
  • Intervista a Arash Rokni | Valletta Baroque Festival
    Le traduzioni pianistiche della musica barocca al Valletta Baroque Festival

    Tra i luoghi più affascinanti del Valletta Baroque Festival di Malta c’è il Palazzo Sant’Antonio ad Attard, costruito da un cavaliere divenuto Gran Maestro dell’Ordine di Malta e oggi residenza ufficiale del capo di Stato. In una delle sue sale si è svolto il concerto del pianista Arash Rokni, intitolato Baroque Piano Transcriptions. 

    Il programma proponeva trascrizioni per pianoforte di musiche nate per clavicembalo, con pagine di Jean-Henry d’Anglebert, Alessandro e Domenico Scarlatti e Johann Sebastian Bach. Un itinerario che intreccia stili e scuole diverse, riportando al centro il tema della circolazione europea dei linguaggi musicali.

    Nell’intervista, Rokni – musicista iraniano residente in Germania – racconta la genesi del progetto e la sua ispirazione, a partire dalle parole di Georg Muffat, che nel Seicento rivendicava la musica come terreno di concordia e incontro tra tradizioni: francese, tedesca e italiana.
    Gli esempi musicali presenti nel podcast sono stati registrati durante la prova che ha preceduto il concerto, tenutosi nel penultimo giorno del Festival.

    Podcast realizzato e curato da Poalo Scarnecchia per il giornale della musica
    14 min
  • Intervista a Luca Della Libera
    La famiglia Scarlatti dietro le quinte

    Uno sguardo inedito sulla famiglia Scarlatti, colta non sulla scena pubblica ma dietro le quinte della vita quotidiana, attraverso un corpus di documenti di straordinario valore storico.
    Al centro di questo episodio c’è la raccolta di oltre cento lettere inedite indirizzate al cardinale Annibale Albani, nipote di papa Clemente XI, provenienti dal grande archivio della famiglia Albani e oggi conservate nella Biblioteca Oliveriana di Pesaro. 

    Raccolte, trascritte e annotate da Luca Della Libera, le lettere restituiscono un ritratto vivido di Alessandro Scarlatti e del suo nucleo familiare: i figli Domenico, Pietro, Flaminia e Cristina, e la moglie Antonia. Dai testi emergono non solo le dinamiche del mecenatismo musicale all’inizio del Settecento, ma anche le relazioni personali, le tensioni familiari, le difficoltà economiche e le strategie di sopravvivenza professionale di una delle più importanti famiglie di musicisti italiani.

    Alcune lettere di Alessandro Scarlatti offrono inoltre preziose indicazioni sul suo pensiero compositivo, sulla concezione della poetica musicale e sul suo temperamento, rivelando una figura di intellettuale profondamente consapevole del proprio ruolo nella società del tempo.
    Nel loro insieme, questi documenti disegnano anche un ritratto indiretto della società italiana del primo Settecento, fatta di relazioni di potere, raccomandazioni, aspettative e fragilità quotidiane.

    Nell’intervista, Luca Della Libera illustra i nodi principali di questo carteggio, soffermandosi sul valore storico e umano delle lettere e sul lavoro di studio che ha portato alla loro pubblicazione.
    Gli esempi musicali che accompagnano il podcast sono tratti dalla registrazione dell’opera omnia per tastiera di Alessandro Scarlatti realizzata da Francesco Tasini, creando un dialogo ideale tra le parole private e la musica pubblica del compositore.

    Podcast realizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    22 min
  • Intervista a François Joubert-Caillet & L'Achéron
    Un vero e proprio giro del mondo sonoro, compiuto a bordo della viola da gamba.

    Tra il 2015 e il 2021 François Joubert-Caillet ha portato a termine un’impresa discografica senza precedenti: la registrazione integrale dei cinque libri delle Pièces de viole di Marin Marais, confluiti oggi in un cofanetto che raccoglie venti cd pubblicati dall’etichetta Ricercar.

    Il progetto, ideato insieme a Jérôme Lejeune, curatore dell’etichetta, ha impegnato il fondatore dell’ensemble L’Achéron in una lunga immersione nella musica di uno dei massimi esponenti della scuola violistica francese.

    Stampate tra il 1686 e il 1725, le cinque raccolte coprono quasi quarant’anni di attività creativa e comprendono circa seicento brani, per oltre ventidue ore di musica: un universo fatto di preludi, danze, caratteri e affetti da esplorare con ascolti dilatati e progressivi. Nel corso di sette anni di studio ed esecuzione, Joubert-Caillet ha maturato una conoscenza profonda della scrittura di Marais, mettendo in luce la ricchezza timbrica della viola da gamba e la straordinaria varietà di soluzioni espressive che attraversano l’intero corpus delle Pièces de viole.

    Un repertorio che richiede non solo sensibilità musicale, ma anche resistenza fisica, concentrazione e dedizione quotidiana. Nella lunga intervvista che accompagna questo episodio, il musicista racconta le tappe principali di questa avventura, soffermandosi sugli aspetti meno visibili del lavoro del musicista: lo studio, la gestione del tempo, il rapporto con lo strumento e con se stessi.

    Gli esempi musicali presenti nel podcast sono tratti da ognuna delle cinque raccolte, offrendo un percorso d’ascolto attraverso uno dei patrimoni più affascinanti della musica strumentale barocca francese.

    Un podcast del: giornale della musica
    Intervista e testo del podcast: Paolo Scarnecchia
    Produzione: Paolo Scarnecchia
    46 min
  • Intervista a Peter Van Heyghen & Utopia Ensemble | The Sound of Brussels del Coudenberg - parte seconda
    La giornata di studi The Sound of Brussels del Coudenberg Sound Box Fest

    Accanto ai concerti, il Coudenberg Sound Box Fest apre anche spazi di riflessione. 
    Il primo appuntamento della rassegna è stato infatti affiancato dalla giornata di studi The Sound of Brussels, realizzata in collaborazione con il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles e dedicata alla storia del paesaggio sonoro della città. Nel podcast, Matteo Gemolo racconta la nascita e le caratteristiche del festival “sotterraneo”, giunto alla sua quinta edizione, e presenta le novità di quest’anno, a partire dalla giornata di studi.

    Peter Van Heyghen, coordinatore dell’incontro, introduce invece il tema di un panorama musicale brussellese ancora in parte da ricostruire, sottolineando la necessità di superare l’attenzione esclusiva per i grandi nomi della polifonia franco-fiamminga e di riscoprire anche i repertori meno noti che ne completano la storia.
    14 min
  • Intervista a Matteo Gemolo & Utopia Ensemble & Il Gardellino | The Sound of Brussels del Coudenberg Sound Box Fest - prima parte
    La giornata di studi The Sound of Brussels del Coudenberg Sound Box Fest

    Accanto ai concerti, il Coudenberg Sound Box Fest apre anche spazi di riflessione. 
    Il primo appuntamento della rassegna è stato infatti affiancato dalla giornata di studi The Sound of Brussels, realizzata in collaborazione con il Koninklijk Conservatorium di Bruxelles e dedicata alla storia del paesaggio sonoro della città. Nel podcast, Matteo Gemolo racconta la nascita e le caratteristiche del festival “sotterraneo”, giunto alla sua quinta edizione, e presenta le novità di quest’anno, a partire dalla giornata di studi.

    Peter Van Heyghen, coordinatore dell’incontro, introduce invece il tema di un panorama musicale brussellese ancora in parte da ricostruire, sottolineando la necessità di superare l’attenzione esclusiva per i grandi nomi della polifonia franco-fiamminga e di riscoprire anche i repertori meno noti che ne completano la storia.

    Podcast relaizzato e curato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    11 min
  • Intervista a Adriaan De Koster & Utopia Ensemble | Coudenberg Sound Box Fest prima parte
    Tra polifonie franco fiamminghe e musiche di Mozart al Coudenberg Sound Box Fest

    Il Coudenberg Sound Box Fest mette in dialogo musica e storia nei sotterranei del Palazzo del Coudenberg di Bruxelles, antica sede del potere del Ducato di Brabante.

    Nel doppio concerto inaugurale della rassegna, diretta da Matteo Gemolo, i cantori dell’Utopia Ensemble e gli strumentisti dell’ensemble Il Gardellino hanno alternato chanson franco-fiamminghe rinascimentali e pagine di Mozart, creando un suggestivo attraversamento di epoche e linguaggi.

    Nel podcast, Adriaan De Koster racconta come le chanson scelte possano riflettere il repertorio che un tempo risuonava tra le mura del palazzo, forse ascoltato anche da Carlo V, mentre Jan de Winne si sofferma sulla presenza della glassarmonica, strumento raro e affascinante impiegato nel concerto mozartiano La voix de cristal.

    Gli esempi musicali restituiscono l’atmosfera unica di un festival che intreccia archeologia, memoria e ascolto.

    Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    10 min
  • Intervista a Jan de Winne & Il Gardellino | Coudenberg Sound Box Fest - seconda parte
    Tra polifonie franco fiamminghe e musiche di Mozart al Coudenberg Sound Box Fest

    Il Coudenberg Sound Box Fest mette in dialogo musica e storia nei sotterranei del Palazzo del Coudenberg di Bruxelles, antica sede del potere del Ducato di Brabante.

    Nel doppio concerto inaugurale della rassegna, diretta da Matteo Gemolo, i cantori dell’Utopia Ensemble e gli strumentisti dell’ensemble Il Gardellino hanno alternato chanson franco-fiamminghe rinascimentali e pagine di Mozart, creando un suggestivo attraversamento di epoche e linguaggi.

    Nel podcast, Adriaan De Koster racconta come le chanson scelte possano riflettere il repertorio che un tempo risuonava tra le mura del palazzo, forse ascoltato anche da Carlo V, mentre Jan de Winne si sofferma sulla presenza della glassarmonica, strumento raro e affascinante impiegato nel concerto mozartiano La voix de cristal.

    Gli esempi musicali restituiscono l’atmosfera unica di un festival che intreccia archeologia, memoria e ascolto.

    Podcast curato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    13 min

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