Early Music Stories

Early Music Stories

By Giornale della MusicaMusicMusic Interviews
Download on the App Store

Early Music Stories episodes

  • Intervista a Giulio Prandi & Coro e Orchestra Ghislieri - Festival Ambronay
    Il Festival di Ambronay si è aperto il 12 settembre con un evento di straordinaria importanza: il Coro e Orchestra Ghislieri, diretti da Giulio Prandi, hanno inaugurato la rassegna con un programma interamente dedicato ad Alessandro Scarlatti.

    La serata ha offerto estratti dal Vespro di Santa Cecilia, dalla Messa di Santa Cecilia e dal Te Deum, quest’ultimo presentato in prima esecuzione moderna. Si tratta di una partitura di eccezionale valore, la cui fonte manoscritta – non autografa – è stata recentemente scoperta da Luca Dalla Libera. Analisi stilistiche e caratteristiche materiali, come la filigrana dei fogli, confermano l’appartenenza dello spartito allo stesso periodo delle altre composizioni dedicate alla santa patrona dei musicisti, collocabili tra il 1720 e il 1721.

    La Messa di Santa Cecilia, scritta da Scarlatti per il cardinale Francesco Acquaviva d’Aragona, è una pagina grandiosa per cinque voci soliste, coro e orchestra. Le sue sezioni alternano momenti concertanti e brani solistici, affidati in questa occasione a Maria Grazia Schiavo (soprano I), Carlotta Colombo (soprano II), Margherita Maria Sala (contralto), Raffaele Giordani (tenore) e Alessandro Ravasio (basso).

    Nel nostro podcast, Giulio Prandi racconta le caratteristiche di queste opere, il loro significato nel contesto della musica sacra barocca e il suo rapporto con il festival, al quale il Ghislieri ha già preso parte in passato. Tutti gli esempi musicali che ascolterete sono tratti dalle prove del concerto, registrate nella suggestiva cornice dell’Abbatiale, la chiesa del Monastero di Ambronay, oggi sede del vivace Centre Culturel de Rencontre.

    Podcast a cura di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    Intervista a: Giulio Prandi.
    Esecuzione: Coro e Orchestra Ghislieri.
    Solisti: Maria Grazia Schiavo, Carlotta Colombo, Margherita Maria Sala, Raffaele Giordani, Alessandro Ravasio.
    Registrazioni effettuate durante le prove del concerto inaugurale del Festival di Ambronay, 12 settembre.
    26 min
  • Intervista a Peter De Laurentiis & CAPPELLA PRATENSIS | Laus Polyphoniae 2025
    Le cattedrali sonore di Laus Polyphoniae

    Edizione 2025 – “Ars Antiqua – Ars Nova – Ars Subtilior” Dal 1140 al 1440: tre secoli di musica che hanno fatto da colonna sonora all’epoca dei grandi costruttori di cattedrali.

    In questo episodio speciale del podcast di Laus Polyphoniae, Peter de Laurentiis (Cappella Pratensis) ci accompagna alla scoperta di un programma che unisce storia, spiritualità e raffinatezza sonora. Il viaggio è dedicato a Guillaume Dufay, il grande compositore franco-fiammingo al servizio dei Malatesta, che con i suoi mottetti e chanson ha testimoniato eventi cruciali della storia rinascimentale italiana.

    Attorno al leggio girevole con i facsimili dei codici antichi, la Cappella Pratensis fa rivivere la forza evocativa della polifonia, intrecciando le opere di Dufay con quelle di Richard Loqueville, Hugo de Lantins, Pierre Fontaine e Jean Franchois.

    Un percorso in quattro sezioni, intitolato “Guillaume Dufay and the New Sound of the Ars Subtilior”, che restituisce l’intensità e la modernità sorprendente di una musica nata secoli fa e ancora oggi capace di emozionare.

    Crediti
    Podcast realizzato in occasione di Laus Polyphoniae 2025 – Festival di musica antica di Anversa.
    Con la partecipazione di Peter de Laurentiis e Cappella Pratensis.
    Un progetto a cura di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    13 min
  • Intervista a Peter De Laurentiis & CAPPELLA PRATENSIS | Laus Polyphoniae 2025
    Le cattedrali sonore di Laus Polyphoniae

    Edizione 2025 – “Ars Antiqua – Ars Nova – Ars Subtilior” Dal 1140 al 1440: tre secoli di musica che hanno fatto da colonna sonora all’epoca dei grandi costruttori di cattedrali.

    In questo episodio speciale del podcast di Laus Polyphoniae, Peter de Laurentiis (Cappella Pratensis) ci accompagna alla scoperta di un programma che unisce storia, spiritualità e raffinatezza sonora. Il viaggio è dedicato a Guillaume Dufay, il grande compositore franco-fiammingo al servizio dei Malatesta, che con i suoi mottetti e chanson ha testimoniato eventi cruciali della storia rinascimentale italiana.

    Attorno al leggio girevole con i facsimili dei codici antichi, la Cappella Pratensis fa rivivere la forza evocativa della polifonia, intrecciando le opere di Dufay con quelle di Richard Loqueville, Hugo de Lantins, Pierre Fontaine e Jean Franchois.

    Un percorso in quattro sezioni, intitolato “Guillaume Dufay and the New Sound of the Ars Subtilior”, che restituisce l’intensità e la modernità sorprendente di una musica nata secoli fa e ancora oggi capace di emozionare.

    Crediti
    Podcast realizzato in occasione di Laus Polyphoniae 2025 – Festival di musica antica di Anversa.
    Con la partecipazione di Peter de Laurentiis e Cappella Pratensis.
    Un progetto a cura di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica

    15 min
  • Intervista a Donatella Busetto, Patrizio La Placa e Cenacolo Musicale | Festival Musica Antica e Arti (Femart)
    Il Barocco musicale nel cuore del Nordest – Podcast

    Dal 24 agosto al 14 dicembre, borghi e città storiche del Friuli Venezia Giulia e del Veneto ospiteranno il Festival Musica Antica e Arti (Femart), giunto alla sua 25ª edizione e organizzato dall’Associazione Barocco Europeo di Sacile.

    Con il titolo “Barocco in movimento”, il cartellone propone concerti in luoghi di straordinario fascino, dal Duomo di Valvasone alla Chiesa di San Rocco di Polcenigo, fino al Ridotto del Teatro Verdi di Gorizia. In questa puntata, Donatella Busetto, direttrice artistica del Festival, racconta i temi e le novità dell’edizione 2025, tra cui l’omaggio ad Alessandro Scarlatti nel terzo centenario della morte, con l’esecuzione di tre cantate per basso.

    Il baritono Patrizio La Placa ci guida alla scoperta delle caratteristiche musicali di queste opere, che interpreterà a Conegliano, Polcenigo e Valvasone a fine agosto. 

    Crediti
    Un podcast di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    Interviste a Donatella Busetto e Patrizio La Placa
    Testo e conduzione: Paolo Scarnecchia
    Produzione: realizzato in collaborazione con Fermat

    38 min
  • Intervista a Arnaldo Morelli | Festival Il Polifonico, Arezzo
    Il Polifonico: Cori dal mondo ad Arezzo

    Nella terza settimana di agosto cori provenienti da diversi paesi del mondo convergeranno ad Arezzo per partecipare al celebre concorso internazionale “Il Polifonico”, giunto alla sua 73ª edizione.

    Organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo, questa manifestazione porta un titolo semplice, ma racchiude un programma ricco e articolato, diffuso in diversi luoghi della città.

    Formalmente è un concorso internazionale per formazioni corali, ma nella realtà è anche un vero e proprio festival: il pubblico segue con passione le esibizioni in piazze, teatri e chiese, e la rassegna include anche il Festival internazionale di canto popolare, entrato in programma a metà della lunga storia della manifestazione.

    Nato nei primi anni Cinquanta, “Il Polifonico” ha trasformato Arezzo in una capitale ideale della coralità, ispirando eventi simili in Italia e all’estero e diventando un punto di riferimento europeo per la promozione e la valorizzazione del canto corale. Quest’anno il concorso celebra anche il quinto centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

    Ogni formazione in gara eseguirà un brano del maestro rinascimentale, e il concerto inaugurale – affidato all’ensemble De labyrintho diretto da Walter Testolin – sarà dedicato al quarto libro di mottetti del 1584 su testi del Canticum canticorum.

    A completare il programma, un convegno dedicato alla prassi esecutiva della musica del princeps musicae.

    Nel podcast, nella prima parte, il direttore artistico Luigi Marzola racconta lo svolgimento della manifestazione e le varie fasi organizzative. 

    Nella seconda parte, Walter Testolin illustra il fascino e la profondità del Canticum canticorum, anticipando i temi del suo intervento al convegno.

    Nella terza parte, Arnaldo Morelli offre un ritratto biografico di Palestrina, evidenziando il cosmopolitismo dell’ambiente romano in cui operò il compositore.

    Podcast ideato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornaledellamusica
    Testi e conduzione: Paolo Scarnecchia
    Ospiti: Luigi Marzola, Walter Testolin, Arnaldo Morelli
    Registrazione e montaggio: Paolo Scarnecchia

    Prodotto in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo
    26 min
  • Intervista a Walter Testolin & De labyrintho | Festival Il Polifonico, Arezzo
    Il Polifonico: Cori dal mondo ad Arezzo

    Nella terza settimana di agosto cori provenienti da diversi paesi del mondo convergeranno ad Arezzo per partecipare al celebre concorso internazionale “Il Polifonico”, giunto alla sua 73ª edizione.

    Organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo, questa manifestazione porta un titolo semplice, ma racchiude un programma ricco e articolato, diffuso in diversi luoghi della città.

    Formalmente è un concorso internazionale per formazioni corali, ma nella realtà è anche un vero e proprio festival: il pubblico segue con passione le esibizioni in piazze, teatri e chiese, e la rassegna include anche il Festival internazionale di canto popolare, entrato in programma a metà della lunga storia della manifestazione.

    Nato nei primi anni Cinquanta, “Il Polifonico” ha trasformato Arezzo in una capitale ideale della coralità, ispirando eventi simili in Italia e all’estero e diventando un punto di riferimento europeo per la promozione e la valorizzazione del canto corale. Quest’anno il concorso celebra anche il quinto centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

    Ogni formazione in gara eseguirà un brano del maestro rinascimentale, e il concerto inaugurale – affidato all’ensemble De labyrintho diretto da Walter Testolin – sarà dedicato al quarto libro di mottetti del 1584 su testi del Canticum canticorum.

    A completare il programma, un convegno dedicato alla prassi esecutiva della musica del princeps musicae.

    Nel podcast, nella prima parte, il direttore artistico Luigi Marzola racconta lo svolgimento della manifestazione e le varie fasi organizzative. 

    Nella seconda parte, Walter Testolin illustra il fascino e la profondità del Canticum canticorum, anticipando i temi del suo intervento al convegno.

    Nella terza parte, Arnaldo Morelli offre un ritratto biografico di Palestrina, evidenziando il cosmopolitismo dell’ambiente romano in cui operò il compositore.

    Podcast ideato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornaledellamusica
    Testi e conduzione: Paolo Scarnecchia
    Ospiti: Luigi Marzola, Walter Testolin, Arnaldo Morelli
    Registrazione e montaggio: Paolo Scarnecchia

    Prodotto in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo
    20 min
  • Intervista a Luigi Marzola | Festival Il Polifonico, Arezzo
    Il Polifonico: Cori dal mondo ad Arezzo

    Nella terza settimana di agosto cori provenienti da diversi paesi del mondo convergeranno ad Arezzo per partecipare al celebre concorso internazionale “Il Polifonico”, giunto alla sua 73ª edizione.

    Organizzata dalla Fondazione Guido d’Arezzo, questa manifestazione porta un titolo semplice, ma racchiude un programma ricco e articolato, diffuso in diversi luoghi della città.

    Formalmente è un concorso internazionale per formazioni corali, ma nella realtà è anche un vero e proprio festival: il pubblico segue con passione le esibizioni in piazze, teatri e chiese, e la rassegna include anche il Festival internazionale di canto popolare, entrato in programma a metà della lunga storia della manifestazione.

    Nato nei primi anni Cinquanta, “Il Polifonico” ha trasformato Arezzo in una capitale ideale della coralità, ispirando eventi simili in Italia e all’estero e diventando un punto di riferimento europeo per la promozione e la valorizzazione del canto corale. Quest’anno il concorso celebra anche il quinto centenario della nascita di Giovanni Pierluigi da Palestrina.

    Ogni formazione in gara eseguirà un brano del maestro rinascimentale, e il concerto inaugurale – affidato all’ensemble De labyrintho diretto da Walter Testolin – sarà dedicato al quarto libro di mottetti del 1584 su testi del Canticum canticorum.

    A completare il programma, un convegno dedicato alla prassi esecutiva della musica del princeps musicae.

    Nel podcast, nella prima parte, il direttore artistico Luigi Marzola racconta lo svolgimento della manifestazione e le varie fasi organizzative. 

    Nella seconda parte, Walter Testolin illustra il fascino e la profondità del Canticum canticorum, anticipando i temi del suo intervento al convegno.

    Nella terza parte, Arnaldo Morelli offre un ritratto biografico di Palestrina, evidenziando il cosmopolitismo dell’ambiente romano in cui operò il compositore.

    Podcast ideato e realizzato da Paolo Scarnecchia per il giornaledellamusica
    Testi e conduzione: Paolo Scarnecchia
    Ospiti: Luigi Marzola, Walter Testolin, Arnaldo Morelli
    Registrazione e montaggio: Paolo Scarnecchia

    Prodotto in collaborazione con la Fondazione Guido d’Arezzo
    34 min
  • Intervista a Marie-Theres Härtel | Festival Styriarte di Graz
    The Sound of Austria – Un viaggio sonoro tra le valli e le melodie della tradizione

    Nell’ambito del Festival Styriarte, si è svolto un concerto straordinario, dedicato a una musica senza tempo: la musica di tradizione orale. In questo episodio speciale, vi portiamo nel cuore dell’Austria rurale, dove le melodie popolari si intrecciano con la storia e la memoria delle comunità contadine. Una musica che non appartiene alle élite, ma che ha plasmato l’identità di un intero Paese attraverso le voci, i gesti, gli strumenti e i paesaggi del quotidiano.

    Il nostro viaggio comincia nella suggestiva valle di Stübing, a pochi chilometri da Graz, dove si trova il Museo all’aria aperta dell’Austria contadina. Tra case in legno, antichi attrezzi da lavoro e atmosfere d’altri tempi, risuona la musica che racconta un popolo. Il motto del parco, “dal Burgenland al Vorarlberg”, è anche il filo conduttore di questo episodio, che esplora le diverse anime musicali delle regioni austriache. 

    La nostra guida è Marie-Theres Härtel, violinista e compositrice, cresciuta nel cuore della Stiria tra la musica folk e la formazione classica. Attraverso le sue parole e le sue scelte musicali, ascolteremo una selezione di brani che attraversano l’intero Paese:
    • il primo brano eseguito dal Ludwig Wiener Quintett
    • lo jodel vocale interpretato da Maria Ströbl, Karl Baueregger ed Elisabeth Zottl
    • una melodia salisburghese affidata al Wengerboch Musi
    • lo jodel strumentale del Wälder Buromusig
    • e infine, un valzer eseguito dal Härtel Quintett
    The Sound of Austria è un invito all’ascolto di una tradizione viva, che ancora oggi risuona tra le montagne, le valli e i cuori di chi la custodisce. The Sound of Austria è un podcast realizzato a partire dal concerto prodotto all’interno del Festival Styriarte. 🎙️ Crediti:

    Un progetto di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    Con la partecipazione di Marie-Theres Härtel
    Testo di Paolo Scarnecchia
    18 min
  • Intervista a Bor Zuljan | Festival Styriarte, Graz
    The Sound of Austria – Un viaggio sonoro tra le valli e le melodie della tradizione

    Nell’ambito del Festival Styriarte, si è svolto un concerto straordinario, dedicato a una musica senza tempo: la musica di tradizione orale. In questo episodio speciale, vi portiamo nel cuore dell’Austria rurale, dove le melodie popolari si intrecciano con la storia e la memoria delle comunità contadine. Una musica che non appartiene alle élite, ma che ha plasmato l’identità di un intero Paese attraverso le voci, i gesti, gli strumenti e i paesaggi del quotidiano.

    Il nostro viaggio comincia nella suggestiva valle di Stübing, a pochi chilometri da Graz, dove si trova il Museo all’aria aperta dell’Austria contadina. Tra case in legno, antichi attrezzi da lavoro e atmosfere d’altri tempi, risuona la musica che racconta un popolo. Il motto del parco, “dal Burgenland al Vorarlberg”, è anche il filo conduttore di questo episodio, che esplora le diverse anime musicali delle regioni austriache. 

    La nostra guida è Marie-Theres Härtel, violinista e compositrice, cresciuta nel cuore della Stiria tra la musica folk e la formazione classica. Attraverso le sue parole e le sue scelte musicali, ascolteremo una selezione di brani che attraversano l’intero Paese:
    • il primo brano eseguito dal Ludwig Wiener Quintett
    • lo jodel vocale interpretato da Maria Ströbl, Karl Baueregger ed Elisabeth Zottl
    • una melodia salisburghese affidata al Wengerboch Musi
    • lo jodel strumentale del Wälder Buromusig
    • e infine, un valzer eseguito dal Härtel Quintett
    The Sound of Austria è un invito all’ascolto di una tradizione viva, che ancora oggi risuona tra le montagne, le valli e i cuori di chi la custodisce. The Sound of Austria è un podcast realizzato a partire dal concerto prodotto all’interno del Festival Styriarte. 🎙️ Crediti:

    Un progetto di Paolo Scarnecchia per il giornale della musica
    Con la partecipazione di Marie-Theres Härtel
    Testo di Paolo Scarnecchia
    16 min
  • Intervista a Michael Hell e Thomas Höft | Festival Styriarte di Graz
    Gli incantesimi disciolti nel Castello di Eggenberg

    Nel cuore del 40° anniversario del festival Styriarte di Graz e in coincidenza con i 400 anni del magnifico Castello di Eggenberg, prende vita un affascinante progetto musicale: "Gli incantesimi disciolti" di Antonio Draghi, un'opera barocca riscoperta e ricostruita per l’occasione. Registrato nel suggestivo Salone del Planetario, lo spettacolo è frutto del lavoro dell’ensemble Ārt House 17 diretto da Michael Hell, che ha riportato in scena questa breve opera composta nel 1673 per celebrare le nozze dell’imperatore Leopoldo I con Claudia Felicita del Tirolo.

    Il libretto, firmato da Nicolò Minato, è arricchito da musiche originali dell’imperatore stesso. In questo episodio raccontiamo il dietro le quinte di una straordinaria ricostruzione: dalla reinvenzione delle sezioni mancanti della partitura da parte di Hell, all’adattamento in lingua tedesca curato da Thomas Höft, fino all’inserimento di nuove coreografie firmate da Mareike Franz, che sostituiscono i balli perduti dell'opera originale e animano i personaggi con fantocci simbolici e teatrali.

    Per ampliare la durata dello spettacolo e arricchirne la tessitura sonora, sono state integrate musiche strumentali di altri compositori del tempo come Bertali, Biber, Rittler, Schmelzer e Valentini. Nelle interviste raccolte nel podcast emergono i riferimenti allegorici e politici che attraversano il libretto, specchio degli intrighi di corte e delle tensioni legate al secondo matrimonio dell’imperatore. Un viaggio musicale tra storia, simbolismo e arte barocca, alla scoperta di un gioiello riscoperto.

    Realizzato e curato da Paolo Scarnecchia
    25 min

About Early Music Stories

From the publisher's feed

Scopri il ricco e affascinante mondo della musica antica con Early Music Stories, una serie podcast che racconta il lavoro di musicisti, ricercatori e artisti impegnati per riportare in…