Festivalfilosofia | Lezioni magistrali

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Festivalfilosofia | Lezioni magistrali episodes

  • Umberto Galimberti | Scuola e famiglia | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Umberto Galimberti
    Scuola e famiglia. Educare le nuove generazioni
    Lectio Gruppo Hera
    Domenica 21 settembre 2025
    11:30
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
    ---
    Scuola e famiglia condividono delle sfide educative? Questa lezione riflette sul ruolo della scuola e sullo status dei docenti, interrogando anche i compiti educativi dei genitori nell’epoca della generazione Z e le responsabilità comuni nella formazione delle nuove generazioni.
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    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato anche Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale. Esperto di Karl Jaspers, di cui ha tradotto diversi testi, si è occupato anche del pensiero di Martin Heidegger e Carl Gustav Jung, dei legami tra psicopatologia e filosofia, di psichiatria fenomenologica, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica. Ha dedicato particolare attenzione alla condizione giovanile nell’età del nichilismo, individuando nella crisi del simbolico e nell’erosione dei codici valoriali tradizionali una delle sfide cruciali del presente. Ha contribuito a rendere accessibili temi filosofici complessi anche a un pubblico non specialistico, grazie a un’ampia opera di divulgazione e riflessione etico-antropologica. Recentemente, ha pubblicato alcuni volumi che si rivolgono ad un pubblico di giovani, con un’opera di adattamento delle parole della filosofia. Ha collaborato con “la Repubblica” ed è presente nel dibattito pubblico. L’editore Feltrinelli pubblica l’edizione delle sue Opere, tra cui alcune sono state tradotte in francese, tedesco, olandese, spagnolo, portoghese, sloveno, ceco, greco e giapponese. Tra i suoi libri: Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Avventure e disavventure della verità (Nocera inferiore SA2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Heidegger e il nuovo inizio. Che cosa significa pensare (Milano 2020); L’età della tecnica e la fine della storia (Napoli-Salerno 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021); La condizione giovanile nell’età del nichilismo (Napoli-Salerno 2022); L’etica del viandante (Milano 2006 e 2023); Le grandi domande. Filosofia per giovani menti (con Luca Mori, Milano 2024).
    1 hr 7 min
  • Simona Forti | Esemplarità | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Simona Forti
    Esemplarità. La filosofia come testimonianza di resistenza al potere
    Sabato 20 settembre 2025
    10:00
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    Che cosa significa educare attraverso l’esempio di una responsabilità critica?
    Questa lezione riflette sulla figura del filosofo e dell’intellettuale dissidente come modello di pensiero capace di interrogare pubblicamente la verità, la giustizia e il potere, esaltando il valore educativo di un’esposizione non dogmatica ma dialogica, che inviti a non accettare supinamente ogni obbedienza.
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    Simona Forti è professoressa di Filosofia politica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha insegnato a lungo Storia del pensiero politico contemporaneo presso l’Università del Piemonte Orientale, dove ha diretto anche il Centro di ricerca sulla Biopolitica BIOS. È stata visiting professor presso la Columbia University e Fulbright Distinguished Chair Professor presso la Northwestern University. I suoi studi hanno offerto un contributo decisivo alla rilettura del pensiero politico novecentesco, affrontando in particolare il fenomeno del totalitarismo e le sue implicazioni filosofiche. Dopo una lunga ricerca sul pensiero di Hannah Arendt e sul rapporto tra potere e male, si è concentrata sulle logiche del biopotere, esplorando le forme contemporanee dell’assoggettamento, i dispositivi della normalizzazione e le mutazioni delle categorie del politico. Ha riformulato i concetti di responsabilità, soggettività e libertà alla luce delle sfide poste dall’autoritarismo post-democratico e dalla governance neoliberale. Tra i suoi libri: Il totalitarismo (Roma-Bari 2001); La filosofia di fronte all’estremo. Totalitarismo e riflessione filosofica (a cura di, Torino 2003); Paranoia e politica (a cura di, con Marco Revelli, Torino 2007); I nuovi demoni. Ripensare oggi male e potere (Milano 2012, di cui un’edizione ampiamente rivista è pubblicata dalla Stanford nel 2015); Il totalitarismo (edizione rivista, Roma-Bari 2023); Totalitarianism. A Borderline Idea in Political Philosophy (Stanford, CA 2024).
    51 min
  • Maurizio Ferraris | Intelligenza ibrida | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Maurizio Ferraris
    Intelligenza ibrida. Paideia tra natura e cultura
    Venerdì 19 settembre 2025
    18:00
    Sassuolo Piazza Garibaldi
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    In che modo l’intelligenza artificiale cambia la formazione dell’essere umano? Questa lezione riflette sul significato dei concetti di “intelligenza” e “artificiale”, mostrando come l’AI non sia un soggetto autonomo ma un deposito del sapere umano, e come ciò comporti una responsabilità educativa nel riconoscervi il riflesso delle nostre stesse capacità cognitive.
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    Maurizio Ferraris è professore di Filosofia teoretica, presidente del LabOnt (“Laboratorio di Ontologia”) presso l’Università di Torino e Direttore dell’Istituto “Scienza Nuova” presso Università e Politecnico di Torino. Nelle sue ricerche filosofiche ha contribuito alla rielaborazione delle posizioni ermeneutiche ed è passato dalla proposta di una ontologia critica e sociale allo sviluppo di una posizione filosofica che può essere definita “nuovo realismo”, in alternativa al postmodernismo e al pensiero debole. Le sue ricerche si muovono tra ontologia, epistemologia, filosofia sociale e teoria dei media digitali, con particolare attenzione alla costituzione della realtà sociale attraverso i dispositivi della scrittura e della registrazione. In questo ambito ha sviluppato i concetti di “documentalità” e “documanità”, attraverso i quali interpreta le trasformazioni della soggettività e dell’identità nell’epoca della digitalizzazione globale. Il suo lavoro indaga le implicazioni filosofiche, politiche ed etiche delle tecnologie informatiche, nonché il rapporto fra tecnica, sapere e democrazia, nella prospettiva di una “scienza nuova” capace di unificare umanesimo e innovazione tecnologica. Tra i suoi libri: Manifesto del nuovo realismo (Roma-Bari 2012); Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce (Roma-Bari 2014); Postverità e altri enigmi (Milano 2017); Il denaro e i suoi inganni (con John R. Searle, Torino 2018); Scienza nuova. Ontologia della trasformazione digitale (Torino 2018); Documanità. Filosofia del mondo nuovo (Roma-Bari 2021); Post-Coronial Studies. Seicento sfumature di virus (Torino 2021); Agostino. Fare la verità (Bologna 2022); Umanesimo e tecnologia per una scienza nuova (con Guido Saracco, Roma-Bari 2023); Filosofia delle sfide globali (con Chiara Fenoglio, Milano 2023); Imparare a vivere (Roma-Bari 2024); La pelle. Che cosa significa pensare nell’epoca dell’intelligenza artificiale (Bologna 2025).
    1 hr 1 min
  • Roberto Esposito | Nel rovescio della ragione | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Roberto Esposito
    Nel rovescio della ragione. La macchina simbolica del fascismo
    Sabato 20 settembre 2025
    15:00
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    In che modo la ragione può rovesciarsi nel suo opposto e trasformarsi in strumento di dominio? Questa lezione indaga la potenza dei simboli e dei miti nell’edificare un immaginario collettivo, analizzando come il fascismo abbia costruito una vera e propria macchina simbolica capace di orientare le coscienze e di piegare la formazione alla manipolazione, rivelando il lato oscuro della paideia.
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    Roberto Esposito è professore emerito di Filosofia teoretica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. È tra i fondatori del Centro di Ricerca sul Lessico Politico Europeo e del Centro Internazionale per il Lessico Giuridico e Politico Europeo. Attraverso l’analisi critica delle categorie politiche elaborate dai classici del pensiero filosofico moderno (in particolare su individuo, persona, comunità, tra Machiavelli e Rousseau), nelle sue ricerche ha sottolineato i limiti del politico nell’età contemporanea, in quanto organizzazione che necessariamente si confronta con il carattere irriducibile della forma vivente. Con l’“Italian Theory”, indagando i caratteri del pensiero italiano nella sua relazione differenziale con altri filoni della filosofia europea, in particolare francese e tedesca, si è occupato di una ri-concettualizzazione del paradigma del politico, oltre ad aver affrontato il rapporto tra teologia e politica e proposto una filosofia del pensiero istituente. Tra i suoi libri: Le persone e le cose (Torino 2014); L’origine della politica. Hannah Arendt o Simone Weil? (Roma 2014); Da fuori. Una filosofia per l’Europa (Torino 2016); Politica e negazione. Per una filosofia affermativa (Torino 2018); Pensiero istituente. Tre paradigmi di ontologia politica (Torino 2020); Immunitas. Protezione e negazione della vita (Torino 2002, 2a ed. 2020); Istituzione (Bologna 2021); Immunità comune. Biopolitica all’epoca della pandemia (Torino 2022); Vitam instituere. Genealogia dell’istituzione (Torino 2023); I volti dell’avversario. L’enigma della lotta con l’Angelo (Torino 2024); Machiavelli (a cura di Filippo del Lucchese ed Elia Zaru, Milano 2025); Il fascismo e noi. Un’interpretazione filosofica (Torino 2025).
    46 min
  • Paolo D’Iorio | Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche | festivalfilosofia 2025
    la lezione dei classici
    Paolo D’Iorio
    Così parlò Zarathustra di Friedrich Nietzsche
    Venerdì 19 settembre 2025
    10:00
    Sassuolo Teatro Carani
    ---
    In che modo Così parlò Zarathustra propone una riflessione sulla figura del maestro? Questa lezione analizza il ruolo profetico e insieme ambiguo di Zarathustra, che incarna un ideale di guida capace di scuotere le coscienze e rompere vecchi idoli, ma al tempo stesso espone i rischi di ogni autorità educativa, spingendo a interrogarsi sulla possibilità di un insegnamento che liberi senza imporre nuovi dogmi. In questa prospettiva, emerge la tensione tra la necessità di orientamento e la vocazione all’autonomia critica di chi apprende.
    ---
    Paolo D’Iorio è direttore di ricerca di classe eccezionale presso il Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) e lavora all’École normale supérieure di Parigi, dove coordina i gruppi “Nietzsche e il suo tempo” e “Humanités numériques” presso l’Institut des textes et manuscrits modernes, di cui è stato direttore dal 2014 al 2023. È presidente del gruppo internazionale HyperNietzsche, che riunisce oltre ottanta specialisti di Nietzsche da sedici paesi.Si occupadell’edizione critica dell’opera nietzschiana (opere, frammenti postumi e corrispondenza) attraverso il progetto “Nietzsche Source”, che unisce rigore scientifico e innovazione digitale. Specialista di Nietzsche, lavora all’interpretazione della sua filosofia e all’edizione della sua opera, integrando i contributi delle tradizioni italiana e tedesca con l’approccio della critica genetica francese. È stato inoltre tra i pionieri dell’edizione scientifica su Web. Per quanto riguarda l’interpretazione del pensiero nietzschiano, si è occupato in particolare della cosmologia e della dottrina dell’eterno ritorno dell’identico, dell’immagine dei filosofi greci, della gnoseologia e dell’ontologia, nonché della genesi del pensiero dello “spirito libero”. Ha curato sia l’edizione digitale critica sia la riproduzione anastatica dell’opera completa di Nietzsche: testi pubblicati, frammenti postumi, corrispondenza. Insieme a Francesco Fronterotta ha curato i corsi universitari di Nietzsche sui filosofi preplatonici e sull’enciclopedia della filologia classica. Con Anne Merker dirige inoltre l’edizione completa degli scritti filologici di Nietzsche in dodici volumi per le Éditions des Belles Lettres. Il suo catalogo di pubblicazioni conta 121 voci: 21 volumi (monografie, edizioni critiche, opere collettive), 2 edizioni digitali complete dell’opera di Nietzsche (critica e anastatica), 93 articoli e 6 recensioni, pubblicati in dieci lingue. Ha organizzato 64 convegni e seminari internazionali e tenuto 172 interventi e conferenze in 17 paesi, in tedesco, inglese, francese e italiano.
    1 hr 4 min
  • Paolo D’Angelo | Estetica di Benedetto Croce | festivalfilosofia 2025
    la lezione dei classici
    Paolo D’Angelo
    Estetica di Benedetto Croce
    Venerdì 19 settembre 2025
    11:30
    Carpi Tenda di Piazzale Re Astolfo
    ---
    Quale attualità riveste ancora l’estetica crociana? Questa lezione rilegge la filosofia dell’arte di Benedetto Croce, indagando come la sua concezione estetica — un tempo indiscussa — possa ancora ispirare la riflessione critica, al di là di giudizi talora severi sul suo pensiero, e interrogando la distanza che oggi separa la sua figura dal nostro sentire culturale.
    ---
    Paolo D’Angelo è professore di Estetica presso l’Università di Roma Tre, dove è stato Direttore del Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dal 2013 al 2018. Ha insegnato Estetica anche presso l’Università di Messina. È stato vicepresidente della Società Italiana di Estetica. Dirige la rivista “Aesthetica Pre-Print”. È membro del Comitato Scientifico di “Cultura Tedesca”, di “Rivista di Storia della Filosofia”, di “Studi di estetica”, di “Estetica”, di “Paradigmi”, di “Intersezioni”. Ha preso parte a convegni internazionali a Berlino, Fiecht, Merida (Venezuela), Parigi, Ljubliana, Szeged (Ungheria) e ha tenuto conferenze presso le Università di Paris I La Sorbonne, presso lo Studium Generale di Mainz, presso l’Università di Rio de Janeiro e quella di Zurigo. In Italia ha tenuto conferenze presso le Università di Palermo, Cagliari, Università della Calabria, Torino, Napoli, Pisa, Udine, Pescara, Firenze, Milano, Bari, Bologna, Messina. Ha tenuto corsi presso l’Istituto Italiano per gli studi Filosofici e presso l’Istituto Italiano di Studi Storici. Le sue principali aree di interesse sono l’estetica ambientale, la filosofia tedesca, la filosofia italiana contemporanea, l’estetica delle arti visive. Collabora ai quotidiani “Domani” e “Il Foglio”. Ha vinto l’edizione 2021 del Premio Croce per la saggistica. Nel 2025 gli è stato conferito il premio Francesco de Sanctis per la Critica Letteraria (premio speciale della giuria).
    47 min
  • Ivano Dionigi | Chi fa la scuola | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Ivano Dionigi
    Chi fa la scuola. I ministri o i maestri?
    Lectio BPER Banca
    Sabato 20 settembre 2025
    11:30
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
    ---
    Quali trasformazioni sono necessarie per restituire centralità alla scuola e al ruolo dei maestri? Questa lezione esplora la crisi delle istituzioni educative e interroga la possibilità di riaffermare, contro logiche ministeriali e burocratiche, una visione formativa fondata sul valore della paideia e sulla responsabilità culturale degli insegnanti.
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    Ivano Dionigi è professore emerito di Lingua e Letteratura latina ed è direttore del Centro studi “La permanenza del classico” presso l’Università di Bologna. Attualmente presidente del Consorzio AlmaLaurea, è stato Magnifico Rettore dell’Università di Bologna. È stato presidente della Pontificia Accademia di Latinità e dirige la rivista “Latinitas”; siede nel comitato scientifico redazionale di prestigiose riviste internazionali ed è membro effettivo di centri studi e accademie. La sua ricerca si è orientata su molteplici versanti: romano e greco, pagano e cristiano, classico e umanistico, latino e italiano, antico e moderno. Le indagini più recenti lo vedono impegnato nello studio della fortuna dei classici nella letteratura e nella cultura italiana moderna e contemporanea e nell’approfondimento dei rapporti fra discipline umanistiche e scienze “esatte”. Di particolare rilievo si configura il suo interesse per le interrelazioni tra cultura umanistica e sapere scientifico, tra processi educativi e forme della civiltà, tra linguaggio e strutture del pensiero, nella convinzione che la parola (nelle sue dimensioni classica, sapienziale ed educativa) continui a svolgere una funzione fondativa tanto sul piano etico quanto su quello politico. Per quanto riguarda gli autori latini, la ricerca si è concentrata sulla letteratura filosofica, di cui ha fornito anche traduzioni d’autore, in particolare di Lucrezio e Seneca. Tra i suoi libri: Il presente non basta. La lezione del latino (Milano 2016); Quando la vita ti viene a trovare. Lucrezio, Seneca e noi (Roma-Bari 2018); Osa sapere. Contro la paura e l’ignoranza (Milano 2019); Parole che allungano la vita. Pensieri per il nostro tempo (Milano 2020); Segui il tuo demone. Quattro precetti più uno (Roma-Bari 2020); Benedetta parola. La rivincita del tempo (Bologna 2022); Narrare humanum est. La vita come intreccio di storie e immaginazioni (con Stefano Bartezzaghi, Maurizio Bettini, Lina Bolzoni, James Clifford, Silvia Vegetti Finzi, Luigi Zoja, Torino 2023); L’apocalisse di Lucrezio. Politica, religione, amore (Milano 2023); Magister. La scuola la fanno i maestri, non i ministri (Roma-Bari 2025).
    51 min
  • Roberta De Monticelli | Agostino e la guerra dentro | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Roberta De Monticelli
    Agostino e la guerra dentro. Crescere alla responsabilità del creato
    Venerdì 19 settembre 2025
    11:30
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
    ---
    Che cosa significa imparare da un maestro interiore? Questa lezione riflette sulla nozione agostiniana di maestro interiore come illuminazione che guida la mente oltre la curiosità dispersiva, verso una forma di felicità mentale: tale idea unisce conoscenza e vocazione, proponendo una presenza della filosofia capace di orientarsi verso le questioni essenziali della vita, evitando il rischio della mera pedanteria.
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    Roberta De Monticelli , già professoressa di Filosofia della persona presso l’Università di Ginevra e presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, è direttrice del centro di ricerca PERSONA presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha contribuito a una reinterpretazione della tradizione fenomenologica e ha sviluppato una teoria dell’identità e della persona che si misura con le filosofie della mente e con le neuroscienze.I suoi studi attraversano l’ontologia dei valori, la fenomenologia dell’emozione, la razionalità affettiva e la critica dell’ideologia, proponendo un’etica civile per il tempo presente, in grado di offrire criteri di orientamento critico nei confronti dei processi ideologici, della deresponsabilizzazione morale e della manipolazione linguistica nella sfera pubblica e mediatica. È intervenuta nel dibattito pubblico italiano sui temi della legalità, della libertà accademica e dei diritti umani, collaborando con “Avvenire”, “Il Sole 24 Ore”, “Il Fatto Quotidiano”, “il manifesto”. Tra i suoi libri: La questione morale (Milano 2010); La questione civile (Milano 2011); Sull’idea di rinnovamento (Milano 2013); Al di qua del bene e del male. Per una teoria dei valori (Torino 2015); Il dono dei vincoli. Per leggere Husserl (Milano 2018); La felicità dello spettatore. Lezioni di estetica fenomenologica (con Francesca Forlè, Milano 2024); Umanità violata. La Palestina e l’inferno della ragione (Roma-Bari 2024).
    55 min
  • Umberto Curi | Insegnare a pensare | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Umberto Curi
    Insegnare a pensare. Un’educazione kantiana alla riflessione critica
    Venerdì 19 settembre 2025
    20:30
    Carpi Tenda di Piazzale Re Astolfo
    ---
    In che modo l’educazione filosofica può formare la riflessione critica? Questa lezione prende le mosse da uno dei testi meno noti di Kant, che distingue tra il semplice insegnare pensieri e l’insegnare a pensare, per approfondire come tale distinzione possa orientare la didattica ancora oggi e alimentare la libertà di giudizio come scopo ultimo della formazione.
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    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova. Ha insegnato anche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Ha diretto la Fondazione culturale Istituto Gramsci-Veneto ed è stato membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nelle sue ricerche si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di mythos e logos, amore, guerra, verità, con particolare attenzione per la tragedia e il mito dell’antica Grecia. Nei suoi scritti, ha indagato anche la nozione filosofica di pena e le parole della cura, dedicando, inoltre, studi al rapporto tra il cinema e la filosofia, la poesia e le forme di narrazione contemporanee, il sogno e la realtà. Tra i suoi libri: Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano. Cinema e filosofia (Milano 2020); Parola ai film (con Bartolo Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); La morte del tempo (Bologna 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021); Parlare con Dio. Un’indagine fra filosofia e teologia (Torino 2024); Padre e re. Filosofia della guerra (Roma 2024).
    1 hr 1 min
  • Anne Cheng | Confucio | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Anne Cheng
    Confucio. Il maestro per eccellenza
    Domenica 21 settembre 2025
    16:30
    Carpi Piazza Martiri
    ---
    Quale idea di formazione emerge dalla figura di Confucio come maestro?
    Questa lezione riflette sulla paideia confuciana, fondata sulla coerenza tra sapere e azione, sul valore etico dell’esempio e sulla relazione educativa. A partire dagli Analecta, mette a confronto questo modello con la tradizione occidentale, mostrando la forza attuale di un insegnamento centrato sulla trasmissione etica.
    ---
    Anne Cheng è professoressa di Storia intellettuale della Cina presso il Collège de France. Ha insegnato e fatto ricerca sulla storia intellettuale della Cina, in particolare sul confucianesimo, prima al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), poi all’Inalco (Institut national des langues et civilisations orientales) e all’Institut universitaire de France. Si è occupata a lungo dell’identità, della filosofia e dei sistemi di pensiero cinese, anche in relazione alla loro ricezione nel contesto europeo. È autrice di una traduzione francese dei Colloqui di Confucio, di uno studio sul confucianesimo nella prima epoca imperiale e di una storia del pensiero cinese che attraversa tre millenni, tradotta in molte lingue europee e orientali. Con le sue ricerche ha contribuito alla costruzione di un dialogo tra la storia delle idee cinesi e la filosofia europea, affrontando con particolare attenzione le dinamiche di ricezione, traduzione e interpretazione del pensiero cinese.Tra i suoi libri in italiano: Storia del pensiero cinese. Dalle origini allo studio del mistero e Storia del pensiero cinese. Dall’introduzione del buddismo alla formazione del pensiero moderno (2 voll., Torino 2000). In francese, è autrice di La Chine pense-t-elle? (Paris 2009); ha inoltre curato volumi collettanei, tra cui: Lectures et usages de la Grande Étude: Chine, Corée, Japon (Paris 2015); Penser en Chine (Paris 2021); Autour du Traité des rites (Paris 2022).
    38 min

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Lezioni magistrali di protagonisti della scena culturale italiana e internazionale articolano a ogni edizione una parola-chiave che rinvia a questioni fondamentali della discussione filosofica e a esperienze cruciali della condizione contemporanea.

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