Festivalfilosofia | Lezioni magistrali

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Festivalfilosofia | Lezioni magistrali episodes

  • Barbara Carnevali | Emilio e Sofia 2.0 | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Barbara Carnevali
    Emilio e Sofia 2.0. Rileggere Rousseau all’epoca dei social
    Sabato 20 settembre 2025
    18:00
    Sassuolo Piazza Garibaldi
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    In che modo rileggere Rousseau nell’epoca dei social può illuminare il rapporto tra immagine di sé e riconoscimento degli altri? Questa lezione recupera il percorso educativo di Emilio e di Sofia per mostrare come il lavoro di Rousseau consegni due questioni-chiave alla nostra epoca, ovvero il principio di autonomia e la ricerca di autenticità come tecniche di saggezza, forme di indipendenza dai social e dal sociale e fondamento dell’uguaglianza tra i sessi.
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    Barbara Carnevali è direttrice di studi in Filosofia e professoressa di Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Insegna anche all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana (USI). Il suo lavoro ruota intorno alla nozione di Estetica Sociale, che riflette sul rapporto tra forme sociali e forme estetiche. Un’altra parte rilevante della sua ricerca è dedicata alla modernità filosofica, in particolare alle forme dell’io moderno, e al rapporto tra filosofia e letteratura. I suoi studi fanno convergere filosofia, teoria sociale e letteratura, indagando le forme attraverso cui si rappresenta e si plasma l’esperienza moderna. Fa parte del comitato direttivo delle riviste “Intersezioni” e “European Journal of Philosophy” ed è editorialista per il quotidiano “La Stampa”. Tra i suoi libri: Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau (Bologna 2004); Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in inglese ampiamente rivista e aggiornata: Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige (New York 2020); La linea rossa. Milano e il design della modernità (in corso di pubblicazione, Milano 2025). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.
    51 min
  • Luciano Canova | Capacità | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Luciano Canova
    Capacità. Come le politiche educative possono migliorare salute e libertà
    Lectio Coop Alleanza 3.0
    Domenica 21 settembre 2025
    10:00
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    Qual è il ruolo dell’istruzione nel rafforzamento delle istituzioni e nel miglioramento della qualità della vita? Questa lezione riflette sul legame tra accesso all’istruzione e sviluppo delle capacità individuali e collettive, analizzando i dati globali per presagire tendenze future in termini di salute, libertà e coesione sociale.
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    Luciano Canova insegna Economia comportamentale presso la Scuola Enrico Mattei e ha collaborato con l’Università Bocconi e l’Università di Pavia. È promotore di progetti di educazione economica e finanziaria rivolti a scuole e cittadinanza. Ha sviluppato la sua attività di ricerca intorno all’economia comportamentale, all’economia della felicità, alla teoria delle decisioni e all’uso dei big data per l’analisi del benessere. I suoi studi si concentrano in particolare sull’intersezione tra scienze economiche e scienze cognitive, con attenzione al ruolo delle emozioni nei processi decisionali, alla misurazione empirica della qualità della vita e alla dimensione narrativa della razionalità economica. Accanto all’attività accademica, conduce un’intensa opera di divulgazione, in cui combina cultura pop, storytelling e strumenti scientifici per rendere accessibili le dinamiche dell’economia contemporanea. Collabora con testate come “Il Sole 24 Ore”. Tra i suoi libri: Pop Economy (Milano 2015); Il metro della felicità (Milano 2019); Favolosa economia. Le fiabe che ci insegnano a scegliere (Novara 2021); L’elefante invisibile. Come affrontare l'inatteso ed evitare di esserne travolti (Milano 2022); L’economista sul tapis roulant. Come allenarsi con le parole dell’economia (Milano 2023); Un pizzico di economia (con Giovanna Paladino, Milano 2024); Economia dell’ottimismo. Perché la speranza evita il fallimento delle nazioni (Milano 2025).
    46 min
  • Massimo Cacciari | Paideia | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Massimo Cacciari
    Paideia. Ma chi è il pais?
    In memoria di Michele Di Francesco
    Sabato 20 settembre 2025
    16:30
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    In che modo la figura del fanciullo rappresenta l’inizio della formazione dell’essere umano? Questa lezione riflette sul pais come simbolo dell’apertura al mondo e della capacità di trasformarsi, evocando riferimenti che spaziano da Eraclito e Leopardi per interrogare la crescita come avvio di un cammino verso la pienezza del pensiero e dell’agire.
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    Massimo Cacciari è professore emerito di Estetica presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e membro dell’Accademia dei Lincei. Ha rivolto la sua attenzione alla crisi dell’idealismo tedesco e dei sistemi dialettici, valorizzando la critica della metafisica occidentale propria di Nietzsche e di Heidegger e seguendo la genealogia del pensiero nichilistico nei classici della mistica tardo-antica, medievale e moderna. Il suo lavoro ha attraversato i territori della filosofia teoretica, dell’estetica e della filosofia politica, con particolare attenzione ai temi del sacro, della città, dell’autorità e del diritto. Ha riflettuto sull’umanesimo come spazio critico tra tradizione e modernità, interrogando la figura dell’intellettuale e il destino dell’Europa. Il confronto con l’arte e con la letteratura – da Van Gogh a Shakespeare, da Hölderlin al pensiero tragico greco – costituisce un tratto distintivo del suo approccio, volto a dischiudere le implicazioni antropologiche della forma estetica. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e ha tenuto lezioni, corsi e conferenze presso numerose università e istituzioni europee. Tra i suoi libri: Dell’Inizio (Torino 1990, 2001 4a ed.); Ama il prossimo tuo (con Enzo Bianchi, Bologna 2011); Il potere che frena (Milano 2013); Labirinto filosofico (Milano 2014); Filologia e filosofia (Bologna 2015); Re Lear. Padri, figli, eredi (Caserta 2015); Occidente senza utopie (con Paolo Prodi, Bologna 2016); Generare Dio (Bologna 2017); La mente inquieta. Saggio sull’Umanesimo (Torino 2019); Elogio del diritto (con Natalino Irti e un saggio di Werner Jaeger, Milano 2019); Il lavoro dello spirito (Milano 2020); La città. Nuova edizione (Rimini 2021); Paradiso e naufragio (Torino 2022); Metafisica concreta (Milano 2023); La Passione secondo Maria (Bologna 2024); Van Gogh. Per un autoritratto (Brescia 2025). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.
    35 min
  • James Boyle | La linea | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    James Boyle
    La linea. L’intelligenza artificiale e il futuro della personalità
    In collaborazione con: Learning More Festival by FEM. Future Education Modena
    Venerdì 19 settembre 2025
    16:30
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    Quali sfide pone l’intelligenza artificiale alle nostre idee di persona e di responsabilità morale? Questa lezione riflette su come l’avanzamento delle macchine capaci di apprendere, parlare o simulare empatia solleciti a ripensare la formazione degli individui, interrogando i modelli educativi ereditati e il senso stesso del linguaggio, della responsabilità e del pensiero incarnato.
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    James Boyle è professore di Diritto (William Neal Reynolds Professor of Law) presso la Duke Law School (Durham, North Carolina), dove ha fondato il Center for the Study of the Public Domain. Ha insegnato anche presso l’American University, Yale, Harvard, Boston University e l’Università della Pennsylvania. Promotore del libero accesso alla conoscenza e ai beni culturali, è stato uno dei membri fondatori, poi presidente del Consiglio direttivo, di “Creative Commons”, l’organizzazione che ha rivoluzionato le licenze d’autore digitali con l’introduzione di modelli giuridici aperti, leggibili anche da macchine. Ha inoltre co-fondato “Science Commons”, per estendere tali principi al mondo della ricerca scientifica e dei dati, e ha fatto parte del Consiglio direttivo della Public Library of Science. I suoi interessi di ricerca riguardano il campo della proprietà intellettuale, del diritto delle nuove tecnologie e della teoria critica del diritto. I suoi lavori più recenti si concentrano sulle implicazioni dell’intelligenza artificiale per la definizione della persona, della responsabilità morale e della soggettività giuridica, sollevando interrogativi fondamentali per il diritto, la filosofia e l’educazione in merito all’apprendimento delle macchine. Per questi contributi ha ricevuto, tra gli altri, il World Technology Network Award for Law e il Pioneer Award della Electronic Frontier Foundation, riconoscimenti dedicati a chi ha saputo promuovere i diritti civili nell’era digitale. Scrive per giornali e riviste come “The New York Times”, “Financial Times”, “Washington Post”, “Times Literary Supplement”, “Newsweek” e “The Economist”, portando il dibattito sui diritti digitali anche al grande pubblico. Ha pubblicato due “fumetti accademici” co-scritti con Jennifer Jenkins che spiegano il fair use e la storia del plagio musicale da Platone al rap. Tra i suoi libri si segnala in particolare il più recente, disponibile gratuitamente con licenza “Creative Commons”: The Line: Artificial Intelligence and the Future of Personhood (Il confine. Intelligenza artificiale e il futuro della persona, Cambridge-Mass. 2024).
    44 min
  • Anna Boschetti | Benedetto Croce | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Anna Boschetti
    Benedetto Croce. Un dominatore della cultura italiana
    Venerdì 19 settembre 2025
    20:30
    Modena Tenda di Piazza XX settembre
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    Anna Boschetti ha insegnato Letteratura francese presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È membro corrispondente del Centre européen de sociologie et de science politique (CESSP) di Parigi, a partire dal Centre de sociologie européenne (CSE) fondato da Pierre Bourdieu presso l’Ecole des Hautes Etudes en sciences sociales (EHESS) di Parigi. Le sue aree di indagine si collocano prevalentemente nel solco della sociologia della cultura e della sociologia della letteratura, ispirandosi al pensiero di Pierre Bourdieu, di cui è stata collaboratrice e traduttrice in italiano delle sue opere. Ha dedicato numerose ricerche a questioni teoriche e a studi di caso riguardanti il campo culturale francese contemporaneo, con particolare attenzione a temi quali i modelli intellettuali, le istituzioni (riviste, editori), l’avanguardia poetica e artistica, comprendendo anche Sartre e Apollinaire. Si è interessata allo studio dei processi di genesi e consumo dei prodotti culturali, sia dal punto di vista teorico che pratico. Ha indagato i rapporti tra nazionale e transnazionale nella storia letteraria italiana contemporanea. Le sue ricerche si focalizzano, più nello specifico, sui rapporti tra le forme letterarie e la struttura degli spazi sociali, in contesti sia nazionali che internazionali. Tra i suoi libri: La rivoluzione simbolica di Pierre Bourdieu. Con un inedito e altri scritti (Venezia 2003); Pierre Bourdieu, Le regole dell’arte. Genesi e struttura del campo letterario (a cura di, Milano 2009); Teoria dei campi, “Transnational Turn” e storia letteraria (Macerata 2023); Benedetto Croce. Dominio simbolico e storia intellettuale (Macerata 2024).
    45 min
  • Mauro Bonazzi | Socrate | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Mauro Bonazzi
    Socrate. Il maestro paradossale
    Venerdì 19 settembre 2025
    10:00
    Modena Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    In che modo la figura di Socrate incarna una forma radicale di paideia? Questa lezione riflette sulla forza educativa della coerenza tra vita e parola, analizzando come l’insegnamento socratico — fondato sull’autonomia del pensiero e sull’esercizio critico del dialogo — continui a interrogare l’idea stessa di formazione, come processo esigente e irriducibile a schemi.
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    Mauro Bonazzi è professore di Storia della filosofia antica presso l’Università di Bologna. Ha insegnato anche presso l’Università di Utrecht, l’Università Statale di Milano, l’École Pratique des Hautes Études di Parigi. Ha collaborato con “la Lettura” del “Corriere della Sera”, conducendo anche una rubrica settimanale di filosofia su “Sette”. Specialista del pensiero politico antico, ha dedicato ricerche approfondite a Platone, alla sofistica e alla tradizione platonica, indagando le forme del dissenso, i modelli della razionalità e le tensioni strutturali tra pensiero filosofico e organizzazione della polis. I suoi interessi si estendono alla ricezione del pensiero greco nella modernità – anche nel pensiero di Nietzsche, Arendt e altri autori del Novecento – e alla storia delle idee, intesa come strumento ermeneutico per l’analisi dei conflitti, delle trasformazioni culturali e delle crisi della contemporaneità. I suoi studi mostrano l’attualità della filosofia antica come risorsa critica per l’interpretazione del presente, affrontando temi quali la crisi della democrazia, l’identità, la nostalgia e l’inquietudine dell’esistenza. Tra i suoi libri: I sofisti (Roma 2010); Platone, Menone e Fedro (Torino 2010 e 2011); Il platonismo (Torino 2015); Con gli occhi dei greci. Saggezza antica per tempi moderni (Roma 2016); Atene, la città inquieta (Torino 2017); Processo a Socrate (Roma-Bari 2018); Piccola filosofia per tempi agitati (Milano 2019); Creature di un sol giorno. I Greci e il mistero dell’esistenza (Torino 2020); Dubito, ergo sum. Brevi lezioni per vivere con filosofia (Milano 2021); Passato (Bologna 2023); Il naufragio di Ulisse. Un viaggio nella nostra crisi (Torino 2023); Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt (Torino 2025).
    43 min
  • Giuliano Boccali | Guru | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Giuliano Boccali
    Guru. Trasformazioni del maestro dall'India antica alla realtà attuale
    Sabato 20 settembre 2025
    11:30
    Sassuolo Piazza Garibaldi
    ---
    Che valore formativo assume la figura del guru nella tradizione indiana? Questa lezione riflette sul rapporto tra discepolo e maestro come cammino di liberazione interiore, in cui la devozione non è rinuncia alla libertà ma disciplina che favorisce l’emergere del maestro interiore, esplorando l’attualità di tale modello nella cultura occidentale.
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    Giuliano Boccali è stato professore di Indologia e Lingua e letteratura sanscrita presso l’Università di Milano e ha insegnato anche Filologia iranica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. È presidente onorario dell’Associazione italiana di studi sanscriti. Si è occupato di letteratura indiana classica, in relazione ai grandi poemi epici tradizionali. I suoi studi sono rivolti all’estetica letteraria e figurativa, alla poesia indiana classica, in particolare ai temi della natura e dell’amore, e allo status delle passioni nella cultura dell’India tradizionale. Ha curato l’edizione italiana di numerosi classici della letteratura indiana (Bilhana, Kalidasa, Jayadeva, Hala). Le sue ricerche riconducono le tradizioni letterarie e filosofiche dell’Asia meridionale a interrogativi di carattere universale, quali il desiderio, la bellezza, l’esperienza del silenzio e le configurazioni dell’immaginario religioso. Accanto alla ricerca filologica e all’attività accademica, ha svolto un’intensa opera di divulgazione culturale, collaborando a lungo con il domenicale de “Il Sole 24 Ore” e dirigendo collane editoriali dedicate all’Oriente antico. Tra i suoi libri: Il silenzio in India. Un’antologia (a cura di, Milano-Udine 2017); Arte e letteratura nelle società in Asia. Aspetti tradizionali e «Renaissance orientale». Ediz. italiana, inglese e francese (a cura di, con Maria Angelillo, Roma 2017); La storia di Siva e Parvati (a cura di, Venezia 2018); Il dio dalle frecce fiorite. Miti e leggende dell’amore in India (Bologna 2022); Tutto è sacro in India (nuova ed., con Sabrina Ciolfi, fotografie di Christopher Taylor, Milano 2022); Eros, passioni, emozioni nella civiltà dell’India (a cura di, con Malgorzata Sacha e Raffaele Torella, Roma 2023); Un mondo diverso per davvero. La letteratura classica indiana (Milano 2025).
    1 hr 4 min
  • Enzo Bianchi | Gesù, Rabbi | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Enzo Bianchi
    Gesù, Rabbi
    Domenica 21 settembre 2025
    18:00
    Sassuolo Piazza Garibaldi
    Enzo Bianchi è il fondatore della Comunità monastica ed ecumenica di Bose, di cui è stato priore fino al gennaio 2017. È ora membro della fraternità monastica Casa della Madia. Ha insegnato Teologia biblica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Esperto di mistica e di spiritualità, si è occupato a lungo della Scrittura e delle fonti del monachesimo dei primi secoli, è autore di commenti a libri della Bibbia (Genesi, Cantico dei Cantici, Apocalisse), svolge un’intensa attività di pubblicista ed è in dialogo con il mondo della cultura e dell’arte. Ha fondato la casa editrice le Edizioni Qiqajon, ha ricevuto diversi premi ed è membro a vita del Consiglio della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII di Bologna. I suoi studi interpretano il messaggio evangelico come chiave di lettura per le sfide della contemporaneità; la sua riflessione, inoltre, si estende oltre l’ambito strettamente teologico: affronta temi come la fraternità, la vecchiaia, il perdono, l’ospitalità, il dialogo interreligioso, il rapporto tra fede e vita quotidiana. È stato opinionista e recensore per diversi quotidiani ed è autore di oltre 300 pubblicazioni, tradotte in diverse lingue. Tra i suoi libri: Ama il prossimo tuo (con Massimo Cacciari, Bologna 2011); Fede e fiducia (Torino 2013); Dono e perdono (Torino 2014); Raccontare l’amore. Parabole di uomini e donne (Milano 2015); Spezzare il pane. Gesù a tavola e la sapienza del vivere (Torino 2015); Gesù e le donne (Torino 2016); Ero straniero e mi avete ospitato (Milano 2017); La vita e i giorni. Sulla vecchiaia (Bologna 2018); «Non muri ma ponti». Per una cultura dell’incontro e del dialogo (con Nunzio Galantino e Gianfranco Ravasi, Cinisello Balsamo 2018); L’acqua è insegnata dalla sete. Riflessioni sull’errore umano (con Piero Coda, Alessandro Deho’, Francesco Occhetto, Antonietta Potente, Luigi Verdi, Torino 2022); Cosa c’è di là. Inno alla vita (Bologna 2022); Dove va la chiesa? (Cinisello Balsamo 2023); L’arte della preghiera (Cinisello Balsamo 2024); Una lotta per la vita (Cinisello Balsamo 2024); Fraternità (con prefazione di Papa Francesco, Milano 2024).
    48 min
  • Alessandro Aresu | Partner o rivali? | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Alessandro Aresu
    Partner o rivali? Per una geopolitica della ricerca applicata
    Lectio Confindustria Emilia Area Centro
    Venerdì 19 settembre 2025
    ore 18:00
    Modena, Piazza Grande - Sito Patrimonio Mondiale
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    In che modo la competizione globale ridefinisce la ricerca applicata e la collaborazione accademica? Questa lezione analizza le dinamiche geopolitiche che influenzano lo sviluppo delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, mettendo a fuoco la crescente rivalità tra Stati Uniti e Cina e le sue ricadute sui sistemi della conoscenza.
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    Alessandro Aresu è analista geopolitico, consulente istituzionale ed esperto di politiche pubbliche, con una competenza specifica nei rapporti tra economia, tecnologia e potere globale. Ha lavorato per la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri, il Ministero dell’Università e della Ricerca, la Cassa Depositi e Prestiti e l’Agenzia Spaziale Italiana. È stato consigliere del Presidente del Consiglio Mario Draghi tra il 2021 e il 2022. Scrive per “Limes – Rivista italiana di geopolitica”, di cui è consigliere scientifico, e collabora con testate italiane e internazionali come “Le Grand Continent”, “Aspenia”, “Gnosis”, “Il Foglio”, “Il Fatto Quotidiano”, “Il Giornale” e “L’Unione Sarda”. Nei suoi studi ha esplorato l’evoluzione del capitalismo politico e le trasformazioni della competizione globale, con un’attenzione particolare al ruolo delle tecnologie emergenti, alla governance delle filiere strategiche (cavi sottomarini, semiconduttori) e al confronto tra Stati Uniti e Cina. Ha introdotto nel dibattito italiano aziende chiave come BYD, NVIDIA e TSMC, con l’obiettivo di favorire una cultura della sovranità tecnologica e industriale. Il suo approccio, interdisciplinare e divulgativo, combina analisi sistemica e cultura strategica. Tra i suoi libri: L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (Bologna 2018, con Luca Gori); Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (Milano 2020); Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia (Milano 2022); Geopolitica dell’intelligenza artificiale (Milano 2024, tra i finalisti al Premio Strega Saggistica 2025).
    43 min
  • Marco Aime | La storia siamo noi? | festivalfilosofia 2025
    lezioni magistrali
    Marco Aime
    La storia siamo noi? Per una storia globale
    Domenica 21 settembre 2025
    15:00
    Carpi Piazza Martiri
    ---
    Quale storia trasmettere alle nuove generazioni? Questa lezione affronta la sfida di ripensare l’insegnamento storico, interrogandosi su come uscire da visioni eurocentriche o esclusivamente nazionali per abbracciare prospettive globali. Mettendo a confronto le diverse culture e i loro modi di costruire e tramandare la memoria collettiva, propone una riflessione su come la storia possa farsi spazio di dialogo universale, anziché strumento di esclusione.
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    Marco Aime è professore di Antropologia culturale presso l’Università di Genova. Ha condotto ricerche sul campo in diversi Paesi dell’Africa occidentale (tra cui Benin, Mali) e sulle Alpi. Ha indagato trasversalmente il tema del viaggio che, insieme a quello della differenza e dell’identità, costituisce l’infrastruttura epistemologica delle sue ricerche. L’assidua frequentazione dell’Africa occidentale ha dato vita a una ricerca empirico-teorica sui mercati di quest’area e sul loro ruolo sociale, economico e politico. Un altro filone di riflessione teorica è stato quello del turismo. Ha condotto ricerche etnografiche in Italia e ha indagato alcuni aspetti problematici della modernità, in particolare sulla questione generazionale e sulla trasformazione dei riti di passaggio. Le sue riflessioni mostrano come la crisi educativa e la difficoltà ad assumere ruoli e responsabilità si collochino all’interno di più ampie trasformazioni culturali. È autore anche di alcune opere di narrativa ed è consulente scientifico, insieme ad Adriano Favole, del festival sull’antropologia del contemporaneo Dialoghi di Pistoia (già Dialoghi sull’Uomo, fino al 2022). Tra i suoi libri: Cultura (Torino 2013); Etnografia del quotidiano. Uno sguardo antropologico sull’Italia che cambia (Milano 2014); La fatica di diventare grandi. La scomparsa dei riti di passaggio (con Gustavo Pietropolli Charmet, Torino 2014); Senza sponda. Perché l’Italia non è più un paese di accoglienza (Torino 2015); Fuori dal tunnel. Viaggio antropologico nella val di Susa (Sesto San Giovanni 2016); Invecchiano solo gli altri (con Luca Borzani, Torino 2017); Il soffio degli antenati. Immagini e proverbi africani (Torino 2017); L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (Torino 2018); Comunità (Bologna 2019); Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (Torino 2020); Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione (con Adriano Favole e Francesco Remotti, Torino 2020); Il grande gioco del Sahel. Dalle carovane del sale ai Boeing della cocaina (con Andrea De Georgio, Torino 2021); Confini. Realtà e invenzioni (con Davide Papotti, Torino 2023); La carovana del sultano. Dal Mali alla Mecca: un pellegrinaggio medievale (Torino 2023); Di pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo (Torino 2024); Il patto delle colline (Milano 2024).
    51 min

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