Festivalfilosofia | Lezioni magistrali

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Festivalfilosofia | Lezioni magistrali episodes

  • Stefano Massini | Odio e amore | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Stefano Massini
    Odio e amore. Di cosa è capace la parola
    Lectio Rotary Club Gruppo Ghirlandina
    Domenica 17 settembre 2023, ore 16.30
    Modena Piazza Grande - Sito Unesco
    Parlare significa agire: quale potere ha la parola, sia essa scritta o parlata, non solo nel rappresentare dei fatti ma anche nel suscitare sentimenti d’odio o amore, mediante invettiva o elogio?
    Stefano Massini, romanziere, saggista e autore teatrale di fama internazionale, la narrazione è per lui il grimaldello che lo porta, come un rabdomante, a rintracciare e collegare storie ricreandole dai materiali più diversi. Sono molto popolari i suoi interventi televisivi a Piazzapulita (LA7). Scrive per “La Repubblica”, dove conduce la rubrica “Ufficio racconti smarriti” (su Repubblica.it). I suoi testi sono tradotti in 24 lingue e portati in scena da registi come Luca Ronconi o il premio Oscar Sam Mendes. È il primo autore italiano ad aver vinto il Tony Awards, l’Oscar del teatro americano, oltre ad aggiudicarsi sia il Drama League Award 2022 che l’Outer Critics Circle Award 2022. Tra le sue opere recenti: Qualcosa sui Lehman (Milano 2016: premio Selezione Campiello, premio Super Mondello, premio De Sica, Prix Médicis Essai, Prix Meilleur Livre Étranger); Dizionario inesistente (Milano 2018); Ladies Football Club (Milano 2019); Eichmann: dove inizia la notte. Dialogo fra Hannah Arendt e Adolf Eichmann (Roma 2020); Manuale di sopravvivenza. Messaggi in bottiglia d’inizio millennio (Bologna 2021); Manhattan Project (Torino 2023).
    1 hr 5 min
  • Michela Marzano | Consenso o cedimento? | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Michela Marzano
    Consenso o cedimento? Una trappola linguistica
    Domenica 17 settembre 2023, ore 16.30
    Sassuolo Piazzale della Rosa
    Come non tradire la parola di chi agisce come soggetto e prende determinate decisioni? Come non parlare al posto di chi agisce e subisce, usando la parola senza ribadire stereotipi e pregiudizi, soprattutto in caso di violenza di genere?
    Michela Marzano è professoressa di Filosofia morale presso l’Università Paris V - René Descartes, dove ha diretto il Dipartimento di Scienze sociali (SHS - Sorbona). Si occupa dello statuto del corpo e della condizione umana nell’epoca contemporanea: dopo aver approfondito in particolare il rapporto tra etica e sessualità, le logiche relazionali sottese ai rapporti affettivi, la questione di genere e le forme del potere biopolitico nelle organizzazioni aziendali, si è da ultimo dedicata alle questioni dell’amore e della memoria. È editorialista del quotidiano “La Repubblica” e scrive anche su “La Stampa”. Tra le sue opere recenti in italiano: La filosofia del corpo (Genova 2010); Etica Oggi. Fecondazione eterologa, “guerra giusta”, nuova morale sessuale e altre questioni contemporanee (Trento 2011); Volevo essere una farfalla (Milano 2011);L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore (Torino 2013); Il diritto di essere io (Roma-Bari 2014); Non seguire il mondo come va. Rabbia, coraggio, speranza e altre emozioni politiche (Torino 2015); Papà, mamma e gender (Torino 2015); i romanzi: L’amore che mi resta (Torino 2017); Idda (Torino 2019); Stirpe e vergogna (Milano 2021, Premio Mondello).
    58 min
  • Anna Maria Lorusso, Giorgia Serughetti | Correzione linguistica | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Dibattiti
    Anna Maria Lorusso, Giorgia Serughetti
    Correzione linguistica. Politiche di genere tra parola e lingua
    Domenica 17 settembre 2023, ore 15.00
    Carpi Piazza Martiri
    Dove si collocano le strategie linguistiche di inclusione ed esclusione e le politiche di correzione linguistica all’interno delle politiche di genere? Come possono singoli atti di parole determinare cambiamenti su un piano, quello della langue, che evolve principalmente in funzione del tempo e della realtà sociale sovraindividuale?
    Anna Maria Lorusso insegna Semiotica, è parte del gruppo di ricerca sulla memoria e i traumi culturali “Trame” e direttrice del Master in Editoria cartacea e digitale presso l’Università di Bologna. Dal 2017 al 2021, è stata presidentessa dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici. È stata inoltre visiting professor negli Stati Uniti, in Cile, in Australia, in Canada e in Argentina. I suoi interessi di ricerca vertono sulla dimensione retorico-discorsiva della cultura: forme di narrazioni collettive, figure retoriche dominanti, modalità discorsive di stabilizzazione, cambiamento e traduzione di stereotipi e luoghi comuni. Si occupa di memoria ed eredità culturale, di narratologia e narrazioni sociali, delle forme di “popolarizzazione” della storia, attraverso i diversi media. È vicedirettrice di “Versus. Quaderni di studi semiotici” e ha collaborato con l’inserto culturale domenicale de “Il Sole 24 Ore”. Tra le sue opere recenti: Semiotica del testo giornalistico (con Patrizia Violi, Roma-Bari 2004); Metafora e conoscenza (Milano 2005); La trama del testo. Problemi, analisi, prospettive semiotiche (Milano 2006); Umberto Eco. Temi, problemi e percorsi semiotici (Roma 2008); Semiotica della cultura (Roma-Bari 2010); Postverità. Fra reality tv, social media e storytelling (Roma-Bari 2018); L’utilità del senso comune (Bologna 2022).
    56 min
  • Sverker Johansson | Cooperazione evolutiva | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Sverker Johansson
    Cooperazione evolutiva. Un’ipotesi sull’origine del linguaggio
    Domenica 17 settembre 2023, ore 11.30
    Modena Piazza Grande - Sito Unesco
    La cooperatività umana può essere considerata la chiave di volta atta a svelare il mistero intorno alle origini del linguaggio?
    Sverker Johansson è fisico e linguista. È consulente senior presso l’Università di Dalarna in Svezia. Dopo aver discusso una tesi di dottorato in Fisica delle particelle, si è avvicinato al campo di ricerca sul linguaggio e in particolare sulle sue origini. Ha iniziato lavorando al CERN, Laboratorio europeo di Fisica delle particelle, Ginevra, in Svizzera, e dal 2006 partecipa a EVOLANG (Evolution of Language International Conferences), la più importante conferenza internazionale di ricerca sulle origini e l’evoluzione del linguaggio. Il suo libro Origins of Language, Constraints of Hypotheses, and Convergence Evidence in Language and Communication Studies, pubblicato nel 2005 per John Benjamins Publishing Company, è stato recensito dal “Journal of Linguistics” e da diversi scienziati americani. Attraverso un bot da lui programmato, Lsjbot, Johansson è all’origine di circa l’8% degli articoli di Wikipedia. Ha scritto su numerose riviste scientifiche internazionali e in collettanei. Tra le sue pubblicazioni in lingua italiana, il volume: L’alba del linguaggio. Come e perché i Sapiens hanno iniziato a parlare (Milano 2021) è uscito in Svezia nel 2019 ed è stato pubblicato sinora in otto Paesi. In corso di pubblicazione: Footprints of language, il sequel indipendente.
    57 min
  • Maurizio Ghelardi | Simbolo | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Maurizio Ghelardi
    Simbolo. Un punto di contatto tra immagini e parole
    Domenica 17 settembre 2023, ore 11.30
    Sassuolo Piazzale della Rosa
    Quali variabili e contatti intercorrono tra esperienza figurativa e linguaggio, anche attraversando l’esperienza paradigmatica della ricerca di Aby Warburg?
    Maurizio Ghelardi è professore di Storiografia artistica presso l’Università di San Paolo in Brasile. Ha curato (in collaborazione con Susanne Müller) 4 volumi della nuova edizione critica delle opere di Jacob Burckhardt e ha tradotto e curato numerose sue opere e saggi in francese, portoghese, inglese e tedesco. È responsabile scientifico della creazione di una piattaforma informatica volta a pubblicare l’edizione critica delle lettere a Jacob Burckhardt, disperse in varie biblioteche e archivi europei. Si occupa prevalentemente di storia della cultura europea tra XIX e XX secolo, e di storiografia del Rinascimento, nonché dell’edizione critica di testi, con una particolare attenzione alla tematica del rapporto tra esperienza figurativa e linguaggio. Ha curato diverse raccolte di Aby Warburg: Astrologica. Saggi e appunti 1908-1929 (Torino 2019) e Fra antropologia e storia dell’arte. Saggi, conferenze, frammenti (Torino 2021). Tra i suoi ultimi volumi: Le stanchezze della modernità. Una biografia intellettuale di Jacob Burckhardt (Roma 2016); Follia e salvezza (Bologna 2019); Friedrich Nietzsche und die Griechische Culturgeschichte von Jacob Burckhardt (a cura di, con Serena Grazzini, Firenze 2021); Aby Warburg, uno spazio per il pensiero (Roma 2022).
    58 min
  • Umberto Galimberti | Senza parole | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Umberto Galimberti
    Senza parole. Lo spaesamento e l’etica del viandante
    Domenica 17 settembre 2023, ore 11.30
    Carpi Piazza Martiri
    Nella nostra società iconocratica, quale statuto è attribuibile alla parola? Può il nomadismo delle parole offrirci un modello di cultura che educa?
    Umberto Galimberti è professore emerito di Filosofia della storia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, dove ha insegnato anche Psicologia dinamica, Filosofia morale e Antropologia culturale. È stato membro ordinario dello IAAP (International Association for Analytical Psychology). Esperto di Karl Jaspers, di cui ha tradotto diversi testi, si è occupato anche del pensiero di Martin Heidegger e Carl Gustav Jung, dei legami tra psicopatologia e filosofia, di psichiatria fenomenologica, dei limiti della psicoanalisi e di pratica filosofica. Fissando il proprio sguardo sui confini tra ragione e follia, nei suoi studi ha indagato con metodo genealogico le nozioni di simbolo, corpo e anima, rendendo visibili le tracce del sacro che persistono nella nostra civiltà dominata dalla tecnica e dedicando studi al disagio giovanile nell’età del nichilismo. Recentemente, ha pubblicato alcuni volumi che si rivolgono ad un pubblico di giovani, con un’opera di adattamento delle parole della filosofia. Ha collaborato con “La Repubblica” ed è presente nel dibattito pubblico. L’editore Feltrinelli pubblica l’edizione delle sue Opere, tra cui alcune sono state tradotte in francese, tedesco, olandese, spagnolo, portoghese, sloveno, ceco, greco e giapponese. Tra le sue pubblicazioni: Eros e psiche (Milano 2012); Giovane, hai paura? (Venezia 2014); La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo (Milano 2018); Avventure e disavventure della verità (Nocera inferiore SA2018); Nuovo dizionario di psicologia, psichiatria, psicoanalisi, neuroscienze (Milano 2018); Heidegger e il nuovo inizio. Che cosa significa pensare (Milano 2020); L’età della tecnica e la fine della storia (Napoli-Salerno 2021); Il libro delle emozioni (Milano 2021); La condizione giovanile nell’età del nichilismo (Napoli-Salerno 2022); L’etica del viandante (Milano 2006, in corso di pubblicazione 2023).
    56 min
  • Donatella Di Cesare | Pensiero e linguaggio | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Donatella Di Cesare
    Pensiero e linguaggio. Un magico intreccio
    Domenica 17 settembre 2023, ore 21.00
    Modena Piazza Grande - Sito Unesco
    Come possiamo definire il fenomeno linguistico, senza ridurlo unicamente a successione di enunciati?
    Donatella Di Cesare è professoressa di Filosofia teoretica presso l’Università di Roma “La Sapienza”, dove è membro del Collegio di Dottorato. Si è occupata di temi relativi al linguaggio e all’ermeneutica, con particolare riferimento alla filosofia ebraica e all’esperienza della Shoah. Gli interrogativi etici e politici sulla violenza nell’età della globalizzazione l’hanno spinta a studiare il fenomeno della tortura e quello del terrore, indagando anche le figure dello straniero, del migrante e la questione della cittadinanza. Negli ultimi anni ha delineato una critica alla politica statuale contribuendo a rielaborare il concetto di democrazia. È presente nello spazio pubblico, dove ha svolto e svolge un’intensa attività giornalistica collaborando con quotidiani e riviste in Italia e all’estero. Ha collaborato con molti programmi televisivi di approfondimento culturale (Rai Cultura) e dibattito politico (Rai3, LA7). Ha fatto parte del Consiglio scientifico del CIR – Centro Rifugiati Italiano ed è ora membro della giuria del Tribunale Permanente dei Popoli. Tra le sue opere recenti: Tortura (Torino 2016); Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione (Torino 2017); Terrore e modernità (Torino 2017); Marrani. L’altro dell’altro (Torino 2018); Sulla vocazione politica della filosofia (Torino 2018); Virus sovrano. L’asfissia capitalistica (Torino 2020); Il tempo della rivolta (Torino 2020); Il complotto al potere (Torino 2021); Se Auschwitz è nulla. Contro il negazionismo (nuova ed. ampliata, Torino 2022).
    49 min
  • Alex De Voogt | Trasmissione | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Alex De Voogt
    Trasmissione. La scrittura come gioco
    Domenica 17 settembre 2023, ore 10.00
    Carpi Piazza Martiri
    Tra versatilità e polisemia dei sistemi di scrittura, quale significato possono avere i giochi che attraversano i confini linguistici e culturali?
    Alex De Voogt insegna presso i Dipartimenti di Economia e Business, Psicologia e per il programma Storia e cultura della Drew University di Madison, New York. È stato curatore di Etnologia africana presso l’American Museum of Natural History di New York. Psicologo olandese, svolge attività di ricerca principalmente in psicologia delle organizzazioni, archeologia e linguistica. I suoi interessi di ricerca si concentrano sulla storia e sulla trasmissione culturale dei giochi da tavolo (in particolare dei giochi mancala, la cui diffusione è legata alle migrazioni umane storiche e alle rotte commerciali), di carte e di dadi, e sullo sviluppo e la storia delle scritture. Presso la Drew University ha tenuto corsi sulla storia e lo sviluppo dei sistemi di scrittura e sull’archeologia del Sudan e dell’Egitto. Le sue opere vertono soprattutto sul confronto fra i meccanismi di pensiero messi in atto dai campioni dei mancala tradizionali e l’approccio ai giochi astratti tipico della logica formalizzabile. È direttore della rivista “Board Game Studies”, la principale pubblicazione scientifica sullo studio dei giochi da tavolo tradizionali. Le sue pubblicazioni compaiono in volumi collettanei e sulle riviste specialistiche di settore. Si segnala la monografia: The Meroitic language and writing system (Cambridge 2012) e la curatela: Ancient Egyptians at Play. Board Games Across Borders (Londra 2016).
    32 min
  • Umberto Curi | Ascolto | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Umberto Curi
    Ascolto. La terapia come cura e comunicazione
    Domenica 17 settembre 2023, ore 18.00
    Sassuolo Piazzale della Rosa
    Qual è il significato originario della parola “cura”? Mettersi all’ascolto dell’altro, preoccuparsi per qualcuno, sono azioni/disposizioni che mettono in atto quali processi di comunicazione?
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università degli Studi di Padova. Ha insegnato anche presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Ha diretto la Fondazione culturale Istituto Gramsci-Veneto ed è stato membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. Nelle sue ricerche si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di mythos e logos, amore, guerra, verità, con particolare attenzione per la tragedia e il mito dell’antica Grecia. Nei suoi scritti, ha indagato anche la nozione filosofica di pena e le parole della cura, dedicando, inoltre, studi al rapporto tra il cinema e la filosofia, la poesia e le forme di narrazione contemporanee. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); Via di qua. Imparare a morire (Torino 2011); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Film che pensano. Cinema e filosofia (Milano 2020); Parola ai film (con Bartolo Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); La morte del tempo (Bologna 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).
    53 min
  • Anne Cheng | Linguaggio e realtà nella Cina antica | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Anne Cheng
    Linguaggio e realtà nella Cina antica
    Domenica 17 settembre 2023, ore 15.00
    Modena Tenda di Piazza XX settembre
    “Il significato risiede nei riti ancor più che nelle parole”: qual è il rapporto tra lingua e pensiero, lingua e mondo, per la civiltà cinese? Come si delinea la corrispondenza tra nome (ming) e realtà (shi)?
    Anne Cheng è professoressa di Storia intellettuale della Cina presso il Collège de France. Ha insegnato e fatto ricerca sulla storia intellettuale della Cina, in particolare sul confucianesimo, prima al CNRS (Centre national de la recherche scientifique), poi all’Inalco (Institut national des langues et civilisations orientales) e all’Institut universitaire de France. Si è occupata a lungo dell’identità, della filosofia e dei sistemi di pensiero cinese, anche in relazione alla loro ricezione nel contesto europeo. È autrice di una traduzione francese dei Colloqui di Confucio, di uno studio sul confucianesimo nella prima epoca imperiale e di una storia del pensiero cinese che attraversa tre millenni, tradotta in molte lingue europee e orientali. Tra le sue pubblicazioni in italiano si segnala: Storia del pensiero cinese. Dalle origini allo studio del mistero e Storia del pensiero cinese. Dall’introduzione del buddismo alla formazione del pensiero moderno (2 voll., Torino 2000). In francese, è autrice di La Chine pense-t-elle? (Paris 2009); ha inoltre curato volumi collettanei, tra cui: Lectures et usages de la Grande Étude: Chine, Corée, Japon (Paris 2015); Penser en Chine (Paris 2021); Autour du Traité des rites (Paris 2022).
    42 min

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Lezioni magistrali di protagonisti della scena culturale italiana e internazionale articolano a ogni edizione una parola-chiave che rinvia a questioni fondamentali della discussione filosofica e a esperienze cruciali della condizione contemporanea.

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