Festivalfilosofia | Lezioni magistrali

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Festivalfilosofia | Lezioni magistrali episodes

  • Barbara Carnevali | Logo | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Barbara Carnevali
    Logo. Una parola-immagine
    Domenica 17 settembre 2023, ore 18:00
    Carpi, Piazza Martiri
    Quali logiche coinvolgono un marchio? Quali meccanismi dietro agli elementi grafico-visivi del logo, che rappresenta, attraverso il segno, un concetto, una rappresentazione che deve essere riconoscibile per i più?
    Barbara Carnevali è direttrice di studi in Filosofia e professoressa di Estetica sociale presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi. Insegna anche all’Accademia di architettura dell’Università della Svizzera Italiana (USI). Il suo lavoro ruota intorno alla nozione di Estetica Sociale, che riflette sul rapporto tra forme sociali e forme estetiche. Un’altra parte rilevante della sua ricerca è dedicata alla modernità filosofica, e in particolare alle forme dell’io moderno. Fa parte del comitato direttivo delle riviste “Intersezioni” e “European Journal of Philosophy”. Tra le sue opere recenti: Romanticismo e riconoscimento. Figure della coscienza in Rousseau (Bologna 2004); Le apparenze sociali. Una filosofia del prestigio (Bologna 2012), di cui si segnala l’edizione in inglese ampiamente rivista e aggiornata: Social Appearances. A Philosophy of Display and Prestige (New York 2020); La linea rossa. Milano e il design della modernità (in corso di pubblicazione, Milano 2023). È componente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia.
    39 min
  • Salvatore Natoli | Fantasmi di verità | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Salvatore Natoli
    Fantasmi di verità. Parola e inganno
    Sabato 16 settembre 2023, ore 11.30
    Modena Piazza Grande - Sito Unesco
    È possibile delineare i principi di un’etica del discorso? Come orientarsi tra parole, inganni ed effetti di verità?
    Salvatore Natoli è stato a lungo professore di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Ha insegnato anche presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e l’Università degli Studi di Milano Statale. Siede nella redazione di numerose riviste scientifiche ed è presente nel dibattito filosofico e culturale contemporaneo. Ha rivolto la sua attenzione al senso del divino nell’epoca della tecnica e alla possibilità di un’etica che sappia confrontarsi con il rapporto tra felicità e virtù e con gli aspetti della corporeità e del sacro, sottovalutati dal razionalismo classico. Ha indagato l’esperienza del dolore, dedicando studi anche alla teoria dell’azione, alle forme del fare e al fine della politica. Tra le sue opere recenti: L’edificazione di sé. Istruzioni sulla vita interiore (Roma-Bari 2010); I comandamenti. Non ti farai né idolo né immagine (con Pierangelo Sequeri, Bologna 2011); Le verità del corpo (Milano 2012); Le inquietudini della fede (Venezia 2014); I nodi della vita (Brescia 2015); Il rischio di fidarsi (Bologna 2016); Scene della verità (Brescia 2018); L’animo degli offesi e il contagio del male (Milano 2018); Il fine della politica. Dalla «teologia del regno» al «governo della contingenza» (Torino 2019); Uomo tragico, uomo biblico. Alle origini dell’antropologia occidentale (Brescia 2019); L’uomo dei dolori (Bologna 2020); Il linguaggio della verità. Logica ermeneutica. Nuova ediz. (Brescia 2022); Il posto dell’uomo nel mondo. Ordine naturale, disordine umano (Milano 2022); Dolore (con MichaelDavide Semeraro, Trento 2013, 2023).
    1 hr 2 min
  • Françoise Waquet | Oralità | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Françoise Waquet
    Oralità. Socialità ed emozioni nella trasmissione del sapere
    Sabato 16 settembre 2023, ore 20.30
    Modena Tenda di Piazza XX settembre
    Quali sono le pratiche accademiche che si cristallizzano attorno all’istanza vitale della parola parlata, della parola viva, emergente nella sua fisicità e affettività?
    Françoise Waquet è direttrice di ricerca emerita presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS) di Parigi. Ha ricevuto premi per la sua attività scientifica ed è stata visiting fellow e visiting professor presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, l’Institute for Advanced Study a Princeton, il Max-Planck-Institut für Geschichte a Gottinga, il Wissenschaftskolleg zu Berlin, l’Institut für Kulturwissenschaften di Vienna, l’Università di Chicago. Si è occupata di cultura dotta, dal Cinquecento ad oggi, attraverso prospettive storiche e antropologiche; ha inoltre dedicato ricerche alle forme di comunicazione degli studiosi all’interno della “Repubblica delle Lettere” e dei circoli intellettuali; ha studiato, in particolare, gli usi scientifici e la storia sociale della lingua e della cultura latina, insieme alla storia del libro e all’impatto e all’importanza dell’oralità nelle pratiche culturali, accademiche e scientifiche. Tra le sue pubblicazioni, tradotte anche in inglese, giapponese, cinese, portoghese, spagnolo, polacco: Le Modèle français et l’Italie savante (1989); Gli spazi del libro nell’Europa del XVIII secolo. Atti del Convegno di Ravenna. 15-16 dicembre 1995 (a cura di, con Maria Gioia Tavoni, Bologna 1997); Latino. L’impero di un segno. XVI-XX secolo (Milano 2004); La Repubblica delle lettere (con Hans Bots, Bologna 2005); Parler comme un livre. L’oralité et le savoir, XVIe-XXe siècles (Paris 2003); Les Enfants de Socrate. Généalogie intellectuelle et transmission du savoir. XVIIe-XXIe siècle (Paris 2008); L’Ordre matériel du savoir. Comment les savants travaillent, XVIe-XXIe siècles (Paris 2015); Une histoire émotionnelle du savoir. XVIIe-XXIe siècle (Paris 2019); Dans les coulisses de la science. Techniciens, petites mains et autres travailleurs invisibles (Paris 2022).
    47 min
  • Paolo Virno | Avere o essere? | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Paolo Virno
    Avere o essere? Il linguaggio come possesso e non identità
    Sabato 16 settembre 2023, ore 15.00
    Carpi Tenda di Piazzale Re Astolfo
    Dire che Homo sapiens “ha il linguaggio” significa mettere in rilievo uno scarto tra Homo sapiens e le sue proprietà: quali sono le implicazioni teoretiche e antropologiche di questa non-identità?
    Paolo Virno ha insegnato a lungo Filosofia del linguaggio presso l’Università degli Studi Roma Tre. Ha insegnato anche Filosofia del linguaggio, Semiotica ed Etica della comunicazione presso le Università di Urbino, Montréal e della Calabria. I suoi studi sono dedicati alla filosofia del linguaggio e all’etica della comunicazione linguistica, in riferimento alle forme di vita e di convivenza della modernità post-fordista, anche in chiave di rivisitazione dell’eredità del materialismo storico e del pensiero di Karl Marx, mettendo in relazione questioni filosofiche e problemi socio-politici all’interno di un’ampia interpretazione del moderno, che vede sempre al centro la questione antropologica del linguaggio (attraverso Ferdinand de Saussure, Émile Benveniste, Ludwig Wittgenstein). È stato co-fondatore della rivista d’analisi politico-sociale “Metropoli”. Tra le sue pubblicazioni: Quando il verbo si fa carne. Linguaggio e natura umana (Torino 2003); Scienze sociali e “natura umana”. Facoltà di linguaggio, invariante biologico, rapporti di produzione (Catanzaro 2003); Motto di spirito e azione innovativa. Per una logica del cambiamento (Torino 2005); E così via, all’infinito. Logica e antropologia (Torino 2010); Convenzione e materialismo. L’unicità senz’aura (Roma 2011); Saggio sulla negazione. Per un’antropologia linguistica (Torino 2013); L’idea di mondo. Intelletto pubblico e uso della vita (Macerata 2015); Avere. Sulla natura dell’animale loquace (Torino 2020); Dell’impotenza. La vita nell’epoca della sua paralisi frenetica (Torino 2021); Negli anni del nostro scontento. Diario della controrivoluzione (Milano 2022); Grammatica della moltitudine. Per un’analisi delle forme di vita contemporanee (Roma 2001, 2014, 2023).
    49 min
  • Cass Sunstein | Polarizzazione | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Cass Sunstein
    Polarizzazione. La comunicazione politica nell’epoca digitale
    Sabato 16 settembre 2023, ore 16.30
    Sassuolo Piazzale della Rosa
    Dicotomizzare lo sviluppo delle opinioni: quali conseguenze comporta nella formazione del dibattito pubblico?
    Cass R. Sunstein è Robert Walmsley University Professor presso la Harvard Law School, dove è fondatore e direttore del programma di studi in Economia comportamentale e politiche pubbliche. È consulente del Behavioural Insights Team del Regno Unito, è stato consulente della Corte Suprema e del Dipartimento di Giustizia Federale degli Stati Uniti d’America. È stato chiamato a fornire pareri davanti alle commissioni del Congresso e ha fornito consulenza anche a funzionari delle Nazioni Unite, della Commissione europea, della Banca mondiale e di più nazioni su questioni di diritto e politica pubblica. Ha collaborato, inoltre, con la Casa Bianca, il Pentagono e l’OMS. Nel 2018 ha vinto il Norway’s Holberg Prize, l’equivalente norvegese del Premio Nobel per quanto riguarda il diritto e le scienze umane. Giurista e studioso della razionalità e dell’irrazionalità dei comportamenti economici, nonché di democrazia e comunicazione politica attraverso le nuove tecnologie, attualmente sta lavorando a una serie di progetti sullo Stato normativo, lo “sludge”, ossia “fango” (definendo in questo modo i rallentamenti burocratici ed organizzativi delle amministrazioni pubbliche), le fake news e la libertà di parola. È autore di centinaia di articoli e decine di libri, tra cui, in traduzione italiana: Voci, gossip e false dicerie (Milano 2010); Semplice. L’arte del governo nel terzo millennio (Milano 2014); Nudge. La spinta gentile. La nuova strategia per migliorare le nostre decisioni su denaro, salute, felicità (con Richard Thaler, Milano 2009 e 2014); #Republic.com. La democrazia nell’epoca dei social media (Bologna 2017); Sulla libertà (Torino 2020); Come avviene il cambiamento (Torino 2021); Rumore. Un difetto del ragionamento umano (con Daniel Kahneman e Olivier Sibony, Torino 2021). In corso di pubblicazione: How to interpret the Constitution (Princeton University Press 2023).
    40 min
  • Gisèle Sapiro | Prendere la parola | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Gisèle Sapiro
    Prendere la parola. Una responsabilità intellettuale
    Sabato 16 settembre 2023, ore 10.00
    Modena Tenda di Piazza XX settembre
    Cosa comporta l’esprimersi sulla scena pubblica? Quali rapporti sussistono nel campo letterario tra l’opera e la sua autrice, nonché tra legislazione, censura e impegno civile?
    Gisèle Sapiro è direttrice di studi presso il Centro di sociologia europea dell’École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) e direttrice di ricerca presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS) di Parigi. È membro dell’Academia Europaea e ha ricevuto la medaglia d’argento del CNRS per il 2021. Ha insegnato presso le Università di Tel-Aviv e di Friburgo nonché presso altre università in Europa, Stati Uniti, Canada, Messico. Fa parte del Direttivo dell’Institute of World Literature di Harvard, del Comitato francese per le scienze umane e sociali dell’UNESCO ed è stata direttrice del Centro europeo di sociologia e scienza politica di Parigi. Le sue aree di interesse sono la sociologia della letteratura, della cultura, degli intellettuali, della traduzione e della circolazione delle idee. Si occupa anche di globalizzazione, della storia delle scienze sociali e umane e dell’epistemologia delle scienze sociali, utilizzando un approccio comparativo e transnazionale. Più recentemente, analizza il legame tra opera e autore nel campo letterario. Tra le sue pubblicazioni, alcune tradotte in spagnolo, giapponese, si segnala La Sociologie de la littérature (Paris 2014, in corso di traduzione anche in bulgaro e inglese, con edizione ampliata); la direzione del Dictionnaire international Bourdieu (Parigi 2020, in corso di traduzione in arabo e turco); Peut-on dissocier l’oeuvre de l’auteur? (Paris 2020, in corso di traduzione anche in portoghese, svedese, nederlandese, coreano); Des mots qui tuent. La responsabilité de l’intellectuel en temps de crise (Paris 2020).
    1 hr 10 min
  • Andrea Moro | Arte ricombinatoria | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Andrea Moro
    Arte ricombinatoria. Il cervello, le macchine e le lingue impossibili
    Sabato 16 settembre 2023, ore 16.30
    Carpi Piazza Martiri
    La capacità di produrre significati nuovi e potenzialmente infiniti ricombinando, secondo determinate regole, un numero finito di parole è comune a tutte le lingue umane: cosa significa a livello del rapporto tra linguaggio e cervello, tra linguaggio e realtà?
    Andrea Moro è professore di Linguistica generale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia. Specializzato all’università di Ginevra, è stato visiting scientist a Harvard e MIT come studente Fulbright. Studia la sintassi delle lingue umane, nelle quali ha scoperto fenomeni di rottura di simmetria, e ha individuato i correlati neurobiologici delle lingue impossibili. Oltre che di numerosi articoli sulle maggiori riviste scientifiche internazionali, è autore di The Raising of Predicates (Cambridge - UK 1997); Dynamic Antisymmetry (Cambridge - MA 2000). Tra i suoi libri divulgativi tradotti in molte lingue: Breve storia del verbo “essere” (Milano 2010); I confini di Babele (Bologna 2015); Impossible languages (Cambridge - MA 2016); il dialogo con Noam Chomsky, I segreti delle parole (Milano 2022); Parlo dunque sono (Milano 2012, 2a ed. rivista e ampliata 2024). Il suo primo romanzo, Il segreto di Pietramala (Milano 2018), giallo incentrato su una lingua impossibile, ha vinto il premio letterario Flaiano nel 2018.
    51 min
  • David Le Breton | La scomparsa della conversazione | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    David Le Breton
    La scomparsa della conversazione. Un paradosso dell’epoca della comunicazione
    Sabato 16 settembre 2023, ore 20.30
    Carpi Tenda di Piazzale Re Astolfo
    Quale rapporto è possibile immaginare oggi tra voce, parola e silenzio e quali implicazioni nel rapporto con l’altro da sé?
    David Le Breton è stato professore di Sociologia e Antropologia e membro dell’unità Dynamiques Européennes (DynamE) presso l’Università di Strasburgo, nonché membro dell’Institut Universitaire de France (IUF). È membro del comitato editoriale di oltre 15 riviste scientifiche e membro di numerosi altri comitati scientifici e organi amministrativi. In oltre trenta libri (alcuni soggetti a riscritture e nuove edizioni), numerose curatele e saggi in collettanei e riviste scientifiche, le sue ricerche si sono focalizzate sull’uso, le rappresentazioni e le valenze culturali del corpo e sul significato sociale della fatica e del dolore, affrontando in anni più recenti anche i temi dei comportamenti a rischio in età adolescenziale. Ha inoltre lavorato e scritto sul silenzio e il volto, indagando modi di produzione e comunicazione del mondo contemporaneo. Circa 80 diverse traduzioni dei suoi libri sono state pubblicate in una dozzina di lingue. Tra le sue pubblicazioni tradotte in italiano: Fuggire da sé. Una tentazione contemporanea (Milano 2016); La pelle e la traccia. Le ferite del sé (Roma 2005, 2016 nuova ed.); Antropologia del dolore (Roma 2007, 2016 nuova ed.); Sovranità del silenzio (Milano 2016); Sociologia del rischio (Milano 2017); Sul silenzio. Fuggire dal rumore del mondo (Milano 2018); Ridere. Antropologia dell’homo ridens (Milano 2019); A ruota libera. Antropologia sentimentale della bicicletta (Milano 2021); Antropologia del corpo (Roma 2021); La vita a piedi. Una pratica della felicità (Milano 2022); Antropologia delle emozioni (Roma 2023).
    51 min
  • Francisco Jarauta | I mondi di Vermeer | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Francisco Jarauta
    I mondi di Vermeer. Il linguaggio delle immagini
    Sabato 16 settembre 2023, ore 20.30
    Sassuolo Tenda di Piazzale Avanzini
    Tra rappresentazione e opera d’arte, quale linguaggio possiedono i dipinti e come è possibile interpretarlo? In cosa consiste la grammatica rappresentativa di Vermeer?
    Francisco Jarauta è stato a lungo professore di Filosofia presso l’Università di Murcia. È stato visiting professor in numerose università europee e americane, ha compiuto ricerche in Storia, Storia dell’Arte e Filosofia presso le Università di Valencia, Roma, Münster-Westf., Berlino e Parigi. Ha curato mostre internazionali e collabora con istituzioni internazionali di ricerca e analisi. Ha unito il suo lavoro accademico sull’estetica, l’arte e la filosofia con il coinvolgimento nei consigli di amministrazione di diversi centri culturali (Centro Nazionale di Arte Reina Sofía; Istituto Europeo di Design in Spagna; Centro Andaluso di Arte Contemporanea; Centro Botín; World Political Forum; Istituto Valenciano d’Arte Moderna; Forum della globalizzazione di Murcia). I suoi studi concernono in particolare la filosofia della cultura, l’estetica e la storia dell’arte, concentrandosi soprattutto sulla questione della modernità e dei suoi sistemi di rappresentazione, con saggi critici dedicati all’architettura, alla parola poetica, al linguaggio delle immagini e alle frontiere della globalizzazione. Ha inoltre curato le edizioni spagnole del Momo di Leon Battista Alberti (Valencia 2002) e del Diario di Pontormo (Murcia 2006), insieme alle opere di John Ruskin e Stéphane Mallarmé e a saggi dedicati a Søren Kierkegaard e Walter Benjamin. È membro dei comitati scientifici di diverse riviste e ha collaborato con “El País”, su temi etico-politici di stretta contemporaneità. Ha pubblicato numerosi testi e volumi collettanei in spagnolo, mentre, per quanto riguarda le sue pubblicazioni in lingua italiana, segnaliamo la sua collaborazione al catalogo Paul Klee. La collezione Sylvie e Jorge Helft. Ediz. illustrata (Bellinzona 2022).
    1 hr 22 min
  • Tim Ingold | Scrivere | festivalfilosofia 2023
    festivalfilosofia 2023 | parola
    Lezioni magistrali
    Tim Ingold
    Scrivere. L’artigianato delle linee
    Sabato 16 settembre 2023, ore 11.30
    Carpi Piazza Martiri
    Sia che si disegni “a mano” con una matita o con un computer, quali tracce e fili distinti comportano questi processi, nell’arte della scrittura?
    Tim Ingold è professore emerito di Antropologia sociale presso l’Università di Aberdeen, membro della British Academy e della Royal Society di Edimburgo. Ha condotto ricerche etnografiche sul campo in Lapponia e ha scritto su questioni comparative di ambiente, tecnologia e organizzazione sociale nel Nord circumpolare, nonché sul ruolo degli animali nella società umana, su questioni di ecologia umana e sulla teoria evolutiva in antropologia, biologia e storia. Nelle ricerche più recenti, ha proposto un approccio relazionale in contesti sociali e ambientali di sviluppo, in sostituzione dei modelli tradizionali di trasmissione genetica e culturale, indagando la creatività della pratica e la linearità della scrittura, e confrontandosi con una serie di questioni relative all’interfaccia tra antropologia, archeologia, arte e architettura. Tra le sue opere tradotte in italiano: Ecologia della cultura (Roma 2001, 2016); Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura (Milano 2013, 2019); Antropologia come educazione (Bologna 2017, 2019); Siamo linee. Per un’ecologia delle relazioni sociali (Roma 2020); Antropologia. Ripensare il mondo (Roma 2020).
    47 min

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Lezioni magistrali di protagonisti della scena culturale italiana e internazionale articolano a ogni edizione una parola-chiave che rinvia a questioni fondamentali della discussione filosofica e a esperienze cruciali della condizione contemporanea.

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