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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Cerano una volta tre garzoni che lavoravano presso un mulino. Il padrone, che era un vecchio mugnaio gentile e laborioso, rimasto vedovo e senza figli, quando sentì che ormai la sua vita era quasi giunta al termine, chiamò i tre garzoni, ai quali disse: Ragazzi miei, voi sapete che non ho figli, eppure vi ho sempre considerati e trattati come se lo foste. Dunque, sento che la mia vita è oramai prossima alla fine, e per questo vorrei lasciare il mulino a chi di voi mi porterà a casa il più bel cavallo del mondo. Andate dunque e buona fortuna. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Là, in mezzo al mare, nelle profondità proibite all’uomo, abita gente del mare sconosciuta al mondo. Nel punto più lontano del fondo si trova il castello del re del mare. Le mura sono di corallo e le grandi finestre sono fatte con ambra chiarissima, il tetto è formato da conchiglie ricche di perle giganti e meravigliose. II re del mare era vedovo da molti anni, pur avendo perso la moglie gli rimasero sei figlie. Tute belle e soavi. Ma chi governava il castello era la vecchia madre del re. Ella voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine, ed esse ricambiavano con devozione e affetto. Le principesse del mare erano sirene. Avevano la pelle bianca come l’avorio e delicata come un petalo di rosa bianca, gli occhi erano azzurri come il mare, ma non avevano piedi, perché il loro corpo era per metà pesce e per metà fanciulla. E al posto dei piedi possedevano una grande pinna. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] “I miei poveri fiori sono tutti morti!” disse la piccola Ida. “Erano così belli ieri sera, e ora sono tutti appassiti! Perché è successo?” chiese allo studente, che sedeva sul divano. Lei gli era molto affezionata, perché sapeva raccontare le storie più belle e sapeva ritagliare figurine di carta molto divertenti: cuori che contenevano damine che danzavano, fiori e grandi castelli, le cui porte si potevano aprire; era proprio uno studente simpatico! “Perché i fiori sono così brutti oggi?” gli chiese nuovamente, e gli mostrò un mazzo che era tutto appassito. “Oh, sai che cos’hanno?” disse lo studente. “I fiori sono stati a ballare questa notte e per questo ora hanno la testa che ciondola.” […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] C’era una volta un principe senza paura, e dato che s’annoiava tanto a vivere nel castello del padre, decise di andare in giro per il mondo, e scoprire tante cose.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Accadde una sera. Proprio in quelle strette vie della grande città, quando il sole tramontava e le nuvole luccicavano come fossero d’argento. In alto, su su, tra i camini delle case, si udiva arrivare un suono. Un suono strano, come fosse il rintocco di una campana. Lo si sentiva per un momento, lontano lontano, tra i rumori della città, e gli schiamazzi della folla che riempiva le strade. «Quello dovrebbe essere il tocco della campana che annuncia l’arrivo della sera, ora il sole calerà verso il suo giaciglio e riposerà» qualcuno diceva. Coloro che abitavano fuori città, dove le case avevano giardini e campi, vedevano il cielo del tramonto ancora più chiaro e splendido, e sentivano quel suono di campana, nitido e forte. Pareva che giungesse dal mezzo dell’odoroso bosco che stava d’intorno alla città. Tutti gli sguardi della gente erano rivolti verso quel punto sconosciuto. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Passò qualche tempo, e un pomeriggio d’estate il bambino della casa levò dal cassetto la Pallina. Trottolino vide che Pallina veniva lanciata in alto, sembrava davvero una stupenda ballerina, quasi avesse le ali di un uccello grazioso. Dopo un bel po’ quasi non la si vide più. Volava talmente in alto principessa Pallina, che quando toccava terra rimbalzava schizzando ancora più in alto, ma poi tornava giù. Finché Pallina, dopo l’ultimo lancio, non tornò più. Il bambino gridò parole disperate guardando verso l’alto, ma Trottolino non capiva le parole del suo padroncino. Il bambino la cercò inutilmente per tanto tempo. «Io lo so dove è andata Principessa Pallina!» sospirò pensieroso e addolorato Trottolino. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Una volta c’era un bravo e saggio contadino che era rimasto vedovo e aveva tre cari figliuoli. Essi erano tre ragazzi ubbidienti, bravi lavoratori e mai nessuno di loro s’era mostrato prepotente e capriccioso. Segno di una buona e affettuosa educazione ricevuta dal padre. Perché, come dice il vecchio proverbio: i frutti non cadono mai lontani dal proprio albero. Ma, ahimé, venne un dì in cui il buon contadino s’ammalò gravemente. Egli sentì che il suo tempo nella vita stava per scadere, perciò volle subito ordinare il suo testamento per donare le sue proprietà ai propri figliuoli. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’erano una volta tre fratelli tanto poveri. Così poveri che un giorno non ebbero più nulla da mangiare. Decisero così di andare in giro per il mondo a cercar cibo e fortuna. Cammina cammina, finché giunsero in un grande bosco dove c’era una montagna d’argento. Il maggiore, soddisfatto, ne prese quanto poteva trasportarne e ritornò a casa; gli altri due invece si augurarono d’aver più fortuna, lasciarono la montagna d’argento e proseguirono. Cammina e cammina finché arrivarono a una montagna che era tutta dorata. Il secondo fratello, ne prese quanto poteva trasportarne e ritornò a casa. Il fratello minore, che si chiamava Giovannino, invece pensò: “Oro e argento non mi toccano: non voglio perdere la mia fortuna, sono sicuro che mi aspetta qualcosa di più.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] La fanciulla raccolse le sue poche cose, prese il suo abito da sposa dall’armadio, insieme ad un fazzoletto, dentro il quale vi mise un pugno di pietre preziose e partì.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
“Stia bene attento alle mie parole, caro signore, ed esegua quel che ora le dirò: Dovrà attendere la prima notte di luna piena, appena la luna avrà raggiunto il suo massimo splendore lei dovrà recarsi nel bosco, cercherà un albero particolare, l’istinto le dirà quale albero sarà quello giusto; trovato l’albero giusto stia lì fermo e aspetti. Dopo un po’ si mostreranno i nani e gli spiritelli danzatori, che vivono nelle viscere della terra. I nani la inviteranno a danzare, e lei dovrà farlo al meglio. Se danzerà bene, essi accetteranno di esaudire il suo desiderio, e allora guarirà; se invece danzerà da far schifo, essi si vendicheranno con un dispetto. Bene, quel che ho detto ho detto, e ora la saluto.” […]
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