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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] I folletti cominciarono a pensare di avere la fornaia a loro completa disposizione, per mangiar quando e come volevano le prelibatezze che lei sola sapeva sfornare. Finché decisero di rapire la fornaia, e l’occasione non tardò. Spiando una notte dal buco della serratura della casa della fornaia, un folletto scoprì che la donna era stata incaricata di preparare i dolci per una festa di matrimonio che si sarebbe tenuta al castello. Si trattava di una celebrazione importante, con centinaia di invitati, per cui la fornaia avrebbe trascorso l’intera giornata nelle cucine del palazzo, e solo all’imbrunire sarebbe tornata a casa. I folletti organizzarono così il rapimento. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Una volta c’era un uomo di nome Mastro Gesualdo che aveva un figliuolo di nome Crispino, al quale non riusciva proprio ad insegnare un mestiere. Il brav’uomo Mastro Gesualdo un giorno andò in chiesa a chiedere aiuto al Nostro Signore, per chiedergli che cosa fosse meglio e giusto insegnare al suo ragazzo. Ma dietro l’altare ci stava il sagrestano che disse senza farsi vedere: -Il ladro! – Il ladro? – Fategli imparare il mestiere del ladro! Vedrete quanta fortuna vi porterà -. Allora Mastro Gesualdo, tutto contento, andò a casa e disse al proprio figlio: – Crispino, figliuolo mi caro, ho chiesto al Nostro Signore che mestiere da imparare sarebbe stato meglio per te, e m’ha detto che dovrai imparare a fare il ladro. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una giovane madre che pensava, come spesso succede, che il suo bambino fosse tanto bello da non esserci al mondo altri bimbetti più belli. E se ne vantava per tutto il pese, con tutti e in ogni momento. In molti le ripetevano che questa sua presunzione non poteva far altro che recarle danno e sventure. “Perché non dovrei farlo sapere a tutti?” diceva la giovane made. “La verità è che non si è mai visto un bimbo bello come il mio.” “Non sai che cosa potrebbe succedere” borbottavano i compaesani scuotendo il capo. “Stai attenta o te ne pentirai.” Il bimbo, intanto, continuava a crescere in buona salute e sempre più bello, finché un giorno accadde quel che si sa. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una giovane madre che pensava, come spesso succede, che il suo bambino fosse tanto bello da non esserci al mondo altri bimbetti più belli. E se ne vantava per tutto il pese, con tutti e in ogni momento. In molti le ripetevano che questa sua presunzione non poteva far altro che recarle danno e sventure. “Perché non dovrei farlo sapere a tutti?” diceva la giovane made. “La verità è che non si è mai visto un bimbo bello come il mio.” “Non sai che cosa potrebbe succedere” borbottavano i compaesani scuotendo il capo. “Stai attenta o te ne pentirai.” Il bimbo, intanto, continuava a crescere in buona salute e sempre più bello, finché un giorno accadde quel che si sa. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’erano una volta una gallinella che si chiamava Guendalina e un gallinello che si chiamava Gesualdigno. Un bel giorno di primavera, che ci stava un sole enorme e splendente, Guendalina e Gesualdigno decisero di fare un viaggio in carrozza. Così, Gallinello Gesualdigno decise di costruire una carrozza. Andò nel bosco per cercare del buon legno di faggiolo. Lo trovò, e con becco e artigli, lo segò, lo tagliò, lo intagliò, lo modellò, finché, insieme all’amico porcospino occhiofino, che era un buon costruttore di carrozze, fabbricò una magnifica carrozza. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’erano una volta una gallinella che si chiamava Guendalina e un gallinello che si chiamava Gesualdigno. Un bel giorno di primavera, che ci stava un sole enorme e splendente, Guendalina e Gesualdigno decisero di fare un viaggio in carrozza. Così, Gallinello Gesualdigno decise di costruire una carrozza. Andò nel bosco per cercare del buon legno di faggiolo. Lo trovò, e con becco e artigli, lo segò, lo tagliò, lo intagliò, lo modellò, finché, insieme all’amico porcospino occhiofino, che era un buon costruttore di carrozze, fabbricò una magnifica carrozza. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta un ago da rammendo, così delicato da credersi un ago da ricamo. “State attente a dove mi tenete!” disse l’ago da rammendo alle dita, che lo tiravano fuori dalla scatola. “Non mi perdete! Se cado sul pavimento, non sarete più capaci di ritrovarmi, tanto sono sottile.” “Questa poi!” dissero le dita e lo afferrarono per la vita. “Guardate: io arrivo col seguito!” esclamò l’ago da rammendo, tirando dietro di sé un lungo filo, che però non aveva il nodo. Le dita guidarono l’ago fino nella pantofola della cuoca dove la tomaia si era rotta e doveva essere ricucita. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta un ago da rammendo, così delicato da credersi un ago da ricamo. “State attente a dove mi tenete!” disse l’ago da rammendo alle dita, che lo tiravano fuori dalla scatola. “Non mi perdete! Se cado sul pavimento, non sarete più capaci di ritrovarmi, tanto sono sottile.” “Questa poi!” dissero le dita e lo afferrarono per la vita. “Guardate: io arrivo col seguito!” esclamò l’ago da rammendo, tirando dietro di sé un lungo filo, che però non aveva il nodo. Le dita guidarono l’ago fino nella pantofola della cuoca dove la tomaia si era rotta e doveva essere ricucita. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta una strega che aveva tre figli, i quali si amavano come fratelli; eppure, la vecchia non si fidava affatto di loro, e temeva ch’essi volessero rubarle tutto il potere. Così, trasformò il maggiore in un’aquila, e quello fu costretto a volare via sulle montagne rocciose, in mezzo alle quali lo si vedeva fare tante giravolte nel cielo. Il mezzano diventò una balena, e andò a vivere nel profondo del mare, e solo raramente lo si poteva vedere quando risaliva in superficie e spruzzava in aria una gran quantità d’acqua. Tutti e due tornavano umani solo per due ore al giorno. Il terzo fratello, che temeva di vedersi trasformato in una bestia feroce come, per esempio, un orso o un lupo, prese e fuggì via di nascosto. […]
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