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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Giunti al porto, il Re dei Pavoni aveva mandato al molo cento berline tirate da ogni sorta di bestie rare: leoni, orsi, cervi, aquile, pavoni. La berlina in cui la principessa Rosetta doveva salire era tirata da sei scimmie blu che sapevano saltare, ballare sulla corda e fare mille giochi diversi. Si vedevano inoltre sessanta giovinette che il Re aveva scelto per tenere compagnia alla sposa; erano vestite di tutti i colori dell’iride. […]
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Tristano era un gran pigrone, e benché non avesse altro da fare che portare tutti i giorni la capretta al pascolo, finita la sua giornata, tornava a casa sospirando: – Uffa! è proprio una grande fatica portare questa capretta al pascolo, e per giunta tutti i giorni! Se almeno ci si potesse sdraiare e dormire! Ma no, bisogna tenere gli occhi aperti, perché potrebbe fare danno alle piante, o entrare in qualche proprietà d’altri, o magari scappare, o magari diventar cibo per qualche lupo. Come si fa così a stare in pace e godersi la vita? […]
Con il sostegno di BeneFlex, il materasso del benessere – Fidenza (PR)
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Una mattina, nel far le scale per andare a comprare il latte, vide su uno scalino qualcosa, che non capiva bene cosa fosse. Si chinò, lo raccolse, e vide ch’era un fiorellino, vero, tutto scalpicciato e sgualcito; un fiorellino rosso, che mandava un odore di meraviglia. La ragazza lo ripulì, gli riaggiustò le foglioline e se lo mise in petto. Tornata a casa, lo ripose in un vasetto con l’acqua, su un tavolino della sua camera, e di tanto in tanto andava a osservarlo. In quel vasetto con l’acqua, il fiorellino parve rinato, tanto che riempì la camera del suo profumo. […]
con il sostegno di
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Dal meraviglioso e affascinante continente d’Africa ci giungono antiche fiabe, favole, e leggende.
(Puoi anche leggere la versione testo in lingua inglese di Joshua Farley)
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta un cieco molto ricco, che possedeva molte monete d’oro. La notte non riusciva a dormire perché aveva paura di un ladro che viveva nei paraggi. Costui era solito rubare le pecore belle grasse e le capre che appartenevano agli abitanti del villaggio, e tutto questo faceva sì che il cieco avesse sempre più paura per il suo oro. Un giorno questo cieco portò con sé nella foresta tutto il suo tesoro, scavò una fossa e ce lo seppellì. Sfortunatamente il ladro era nelle vicinanze e così vide tutto quello che il cieco stava facendo. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] -No- disse il padre -resta qui, là fuori non servi a nulla e potresti anche perderti.- Allora il piccolo incominciò a piangere e, per essere lasciato in pace, il padre dovette portarlo con se. Così se lo mise in tasca e quando fu nel campo lo tirò fuori e lo mise in un solco appena arato. Mentre il piccolo se ne stava là seduto, ecco arrivare un gran gigante attraverso le montagne. -Vedi là quel grande mostro?- disse il padre, che voleva spaventare il piccino perché‚ stesse buono. -Viene qui e ti porta via.- Ma il gigante aveva le gambe lunghe e arrivò al solco in due passi; ne tirò fuori il piccolo Gigante e se ne andò con lui. […]
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Una fiaba adottata dai fratellini Alessandro e Lorenzo
Liberamente tratta dai fratelli Grimm, scritta e messa in voce da Gaetano Marino
C’era una volta un brav’uomo che si chiamava Crisponzio. Era rimasto vedovo e aveva due figli, Francisco e Matteus. L’uomo non possedeva altri beni che la casa in cui abitavano. Ognuno dei figli avrebbe voluto avere la casa alla sua morte, ma Crisponzio, da buon padre, amava entrambi allo stesso modo e non sapeva come decidere per non fare torto a nessuno. Venderla non voleva, perché era la casa dei suoi padri: altrimenti avrebbe diviso il denaro tra i suoi figli. Finalmente un giorno gli venne un’idea, convocò i suoi figli e disse loro: -Figliuoli miei cari, Francisco e Matteus, andate in giro per il mondo e mettetevi alla prova; ognuno di voi impari un mestiere e, quando tornerete, chi farà il miglior lavoro avrà la casa-. […]
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
C’era una volta un Re che aveva una bella bimba. La Regina era morta di parto, e il Re prese una balia che gli allattasse la piccina. Un giorno che la bimba ebbe compiuto tre anni, la balia, insieme alla piccina, scese nel giardino reale. La bimba si divertiva e si rotolava sull’erba, all’ombra dei grandi alberi. Sull’ora di mezzogiorno la balia s’addormentò; ma quando si svegliò, non trovò più la Reginotta. Cerca, chiama per tutto il giardino; nulla! La bimba era scomparsa. […]
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Una fiaba adottata da mamma Luana e donata ai piccoli Clarissa e Giuseppe
Una fiaba donata da mamma Luana ai piccoli Clarissa e Giuseppe
adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Una volta un topino, un uccellino e una salsiccia si erano messi in società e governavano insieme la casa, felici. Vissero a lungo pieni di gioia e in buon’armonia. Ciascuno di loro aveva il giusto compito per condurre la casa.
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Questa è la bella storia di Ranocchino, porgi il ditino E adesso sentirete perché.
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Ai confini di una verde e desolata brughiera del nord, viveva, in un paesello una bella ragazza. Fin da quando aveva sedici anni i ragazzi delle città vicine avevano mostrato uno speciale interesse per quella fanciulla: così minuta, così leggera e amabile e dalle labbra rosse come i frutti maturi del corbezzolo selvatico. I suoi occhi grandi scintillavano di un azzurro profondo, mentre i capelli scuri le ricadevano a boccoli sul collo slanciato. Le figlie dei vicini la guardavano passare con l’invidia negli occhi. Lei sapeva bene di essere bella. Tutti i ragazzi le mostravano ammirazione. Con il passare del tempo, però, la bella ragazza divenne sempre più vanitosa e insoddisfatta. […]
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