Il candidato senatore ed il candidato consigliere regionale per la Civica Popolare a TempoRadio
"Vi invitiamo a votare per la Civica Popolare, perchè siamo un gruppo di persone che vogliono garantire un governo, sia a livello regionale che a livello nazionale, che operi nel solco della moderazione e dell'impegno". Queste parole, pronunciate dall'onorevole Paolo Alli, candidato al Senato e da Giovanni Grasso, candidato consigliere per la Lombardia, per la Civica Popolare, concludono riassumendo, l'appuntamento radiofonico, durante il quale hanno invitato i cittadini a dar loro la preferenza.
Raccontano di avere girato in lungo e in largo la provincia, incontrando i cittadini, i sindaci, i rappresentanti delle associazioni di categoria ed anche di volontariato e di avere scoperto realtà, che non sempre immaginavano.
"Pensavo che la ricostruzione, nel Basso Mantovano, fosse terminata, invece ho visto che si è lavorato, ma che ancora molto c'è da fare" dice ad esempio Giovanni Grasso, che promette il proprio impegno anche per la creazione di infrastrutture, tra queste, quelle relative ai collegamenti, che ora scarseggiano nella provincia virgiliana.
"E' assurdo che l'ente pubblico esiga dal cittadino l'utilizzo dei mezzi elettronici e dia in cambio materiale cartaceo" prosegue il candidato consigliere, promettendo il massimo impegno perchè la burocrazia sia effettivamente snellita.
"L'Italia è molto ben considerata, in Europa e nel mondo, il problema è che siamo stati noi a non essere presenti, a non garantire una continuità di rappresentanza, a snobbare l'unione. E' ora che il nostro Paese si impegni maggiormente. Penso all'agricoltura, alla piccola e media impresa. Dobbiamo fare in modo di far sentire la nostra voce" dice l'onorevole Paolo Alli, candidato al Senato, spiegando che oggi più che mai, è importante essere presenti a livello continentale, perchè l'uscita dell'Inghilterra dall'Europa, porterà ad una ridistribuzione delle cariche e l'Italia deve riguadagnare terreno, nei confronti di altre nazioni, come la Germania.
"Ho parlato con la ministra Lorenzin, abbiamo creato una commissione, tra Regione e Stato, per garantire un futuro per alcuni ospedali, come quelli di Pieve di Coriano e di Asola. Il loro problema è che si trovano prossimi ai confini con altre Province e Regioni. Sono strategicamente importantissimi, ma pochi li considerano propri. Occorre invece che il servizio che forniscono ai cittadini, sia garantito" dice quindi, parlando anche di realtà sanitarie estremamente importanti.