I vestiti indossati mandavano un messaggio chiaro a chiunque lo vedesse, aveva perso la sua dignità, la sua appartenenza, la sua posizione; in questo caso gli abiti comunicavano le conseguenze delle sue decisioni ma non potevano essere ritenute adeguati per descrivere la sua attuale condizione spirituale. Era rientrato in sé, era stato ritrovato, era consapevole che le sue scelte avevano significato seri problemi ma comunque adesso è davanti al padre e l'apparenza doveva essere rivista e conciliata alla sua attuale condizione.
In questo giorno vogliamo riflettere sul come sia necessario "rivestirsi" senza vivere nel rimpianto, nel senso di colpa e nella delusione per gli errori fatti nel passato; rimanere schiavi della vergogna non ci permetterà di realizzare la ricchezza della grazia e del perdono che Dio estende ai suoi figli dopo ogni caduta riconosciuta e abbandonata, "Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia" Proverbi 28:13. La misericordia di Dio è realizzabile nella sua pienezza per ogni figlio che chiede perdono, "venite, e discutiamo», dice il SIGNORE; «anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana" Isaia 1:18. Oggi è il giorno in cui devi lasciare a Dio ogni tuo senso di colpa, ogni tua vergogna, ogni tua caduta affinché Dio possa dare ordine di "rivestirti" ristabilendoti nel luogo per te preparato. Quel nuovo vestito avrebbe dato inizio ad una grande riabilitazione e ad una grande festa che anche noi vogliamo vivere, "si udrà ancora il grido di gioia e il grido d'esultanza, il canto dello sposo e il canto della sposa, la voce di quelli che dicono: 'Celebrate il SIGNORE degli eserciti, poiché il SIGNORE è buono, poiché la sua bontà dura per sempre', e che portano offerte di ringraziamento nella casa del SIGNORE. Poiché io farò tornare i deportati nel paese, e lo ristabilirò com'era prima", dice il SIGNORE" Geremia 33:11.