La dichiarazione di questo versetto descrive un richiamo che Dio rivolgerà ai suoi discepoli volendoli istruire sui pericoli insiti nella cattiva gestione del denaro, per quanto riguarda le relazioni li inviterà attraverso una parabola alla prudenza nel gestire i rapporti e successivamente conoscendo il cuore dei farisei inviterà ogni ascoltatore a non essere avaro. L'avarizia viene da Gesù condannata causa i pericoli che l'attaccamento al denaro possono intaccare quanti sono da essa governati, nei rapporti di giudizio potrebbe influenzare la capacità di rimanere non influenzabili "quelli che temono il Signore...non dà il suo denaro a usura, né accetta regali a danno dell'innocente" Salmo 15. Il desiderio di Dio verso coloro che vogliono camminare giustamente è di un padre premuroso e prudente verso i propri figli, conosce il male che produce l'avarizia in chi ne è colpito e in chi ne è vittima "State attenti e guardatevi da ogni avarizia;" Luca 12:15.
Il sentimento di avarizia non può essere coccolato dalla persona che vuole seguire il Signore fedelmente ma dovrà essere debellato dalla vita di chi è vittima di questo amore per il denaro, Gesù desidera affrontare questo problema esortando i suoi ascoltatori a riflettere sulla loro condizione, conoscendo i cuori toccherà i punti nevralgici dei farisei che lo stavano ascoltando. La religiosità dei farisei non li esentava dal pericolo che il denaro infligge alle sue vittime, quella religiosità viene inquinata da un amore che minerà il rapporto con il Dio che si è spogliato di tutto per salvarci.
Questa mattina analizzando il cuore dei farisei che ci viene rivelato da Gesù prenderemo degli importanti spunti di riflessione
1) Non nascondiamoci dietro al denaro, Dio conosce le nostre negligenze " Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pagate la decima della menta, dell'aneto e del comino, e trascurate le cose più importanti della legge: il giudizio, la misericordia, e la fede. Queste sono le cose che bisognava fare, senza tralasciare le altre." & " Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, perché pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, mentre dentro sono pieni di rapina e d'intemperanza." Matteo 23:23,25.
2) Non sottovalutiamo la serietà di questo argomento, Dio conosce i pericoli " I farisei, che amavano il denaro, udivano tutte queste cose e si beffavano di lui" Versetto 14. Sottovalutare il pericolo dell'avarizia potrà renderci amanti del denaro e amanti dei compromessi; la nostra giustizia sarà presto adulterata, inquinata fino ad essere velenosa.
3) Non possiamo rimanere avari, Dio conosce i suoi discepoli " Nessun domestico può servire due padroni; perché o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzo per l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona». Versetto 13
Oggi vogliamo riflettere su quale sia il Dio che stiamo servendo, a chi abbiamo donato le ore dei nostri straordinari, a chi abbiamo donato le nostre notti, chi gestirà il nostro tempo oggi; vogliamo essere onesti e capire se siamo guidati dall'avarizia o dall'amore per Dio e i perduti. Dio ti benedica!