Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte

Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte

By Federico Diamanti Giannini, Ilaria BarattaArtsPerforming ArtsVisual Arts
Download on the App Store

Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte episodes

  • 10: Lorenzo di Credi - La precisione di un artista "finito e pulito ne' suoi lavori"
    "Fu tanto finito e pulito ne' suoi lavori, che ogni altra pittura a comparazione delle sue parrà sempre abbozzata e mal netta": così Giorgio Vasari descriveva l'arte di Lorenzo di Credi, uno dei protagonisti del Rinascimento fiorentino il cui nome però, nel corso dei secoli, è stato un po' oscurato da quello di più famosi contemporanei come Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci e Pietro Perugino. Tutti artisti che tra l'altro studiarono con lui nella bottega del Verrocchio, dove Lorenzo (di cui non conosciamo il vero nome, forse Sciarpelloni o Barducci) si formò. Artista di una rara precisione, qualità che veniva notata già da Vasari, realizzò opere belle ed eleganti, e lavorò soprattutto per committenti privati: per questo le sue opere documentate non sono molte. Non fu soltanto pittore, ma fu anche orafo e scultore (anche se non ci rimangono opere in questi ambiti) e condusse anche attività di restauratore: un artista da scoprire, raccontato per voi da Ilaria e Federico.
    27 min
  • 9: Alessandro Turchi - Un raffinato pittore "che piace in qualunque soggetto"
    Non è certo tra i più famosi protagonisti della storia dell'arte, ma Alessandro Turchi ha saputo realizzare composizioni molto raffinate. Nato nel 1578 a Verona, ebbe modo di formarsi con Felice Brusasorci in un ambiente artistico molto vivace e pieno di artisti di alto livello: uno su tutti, Paolo Veronese. Si trasferì quindi a Roma nel 1614: nella capitale dello Stato Pontificio, Alessandro entrò in contatto con l'arte di Caravaggio senza esserne troppo coinvolto, e soprattutto approfondì l'arte di Guido Reni: il classicismo reniano entrò nell'opera di Alessandro e non la abbandono più. Sempre a Roma, nel 1638 diventò anche Principe dell'Accademia di San Luca succedendo in tale carica a Pietro da Cortona. Artista aggraziato e delicato, Alessandro Turchi riuscì a essere anche pittore "che piace in qualunque soggetto" (secondo le parole di Luigi Lanzi) dato che in carriera trattò con dimestichezza una buona varietà di tematiche nelle sue opere: scopriamo le più belle con Ilaria e Federico!
    30 min
  • 8: Luca Giordano - Protagonista dell'arte barocca da Napoli nel mondo
    Grande protagonista dell'arte barocca europea nonché uno dei pittori più prolifici di tutti i tempi: si potrebbe definire così in poche parole Luca Giordano, artista nato a Napoli nel 1634. Formatosi nell'ambito del caravaggismo napoletano, alla bottega di José de Ribera, compì il suo esordio eseguendo dipinti simili a quelli del maestro ma soggetti anche all'influenza di Mattia Preti. Entrò poi in contatto con l'arte dei pittori veneti ma anche con l'arte di Pietro da Cortona: quest'ultimo fu decisivo nel dare una svolta spiccatamente barocca all'arte di Luca Giordano. Il suo stile si contraddistinse per magniloquenza, delicatezza e soprattutto una rapidità tale da permettergli di eseguire una quantità incredibile di opere (sono centinaia). E sul finire della carriera fu anche chiamato in Spagna per diventare pittore di corte. Impensabile in una puntata fare un panorama completo, ma Ilaria e Federico oggi cercheranno di fornire qualche chiave di lettura per comprendere la sua arte!
    31 min
  • 7: Bramantino, Bartolomeo Suardi (speciale) - Il grande Rinascimento lombardo a Milano
    Bartolomeo Suardi è stato uno dei più importanti pittori del Rinascimento lombardo: nato a Milano attorno al 1465 e formatosi sulla lezione di Bernardino Butinone che gli ha trasmesso elementi padovani e ferraresi, ma allo stesso tempo interessandosi ai primi artisti rinascimentali della Lombardia (soprattutto Vincenzo Foppa), il Bramantino ha saputo sviluppare un'arte arricchita in seguito con suggestioni derivanti dall'interesse per le ricerche di Donato Bramante (da cui gli deriva il soprannome "Bramantino", attestato per la prima volta nel 1489), oltre a influenze leonardesche. Non sono molte le sue opere che ci sono rimaste, e il nucleo principale della produzione del Bramantino si trova a Milano: con la mostra "Bramantino a Milano", che abbiamo visitato e a cui è dedicato questo speciale, parte di questo nucleo è stato radunato in due sale del Castello Sforzesco, e oggi Ilaria e Federico raccontano l'arte del Bramantino e alcuni dei capolavori in mostra.
    32 min
  • 6: Pietro Paolini - Pittore caravaggesco a Lucca
    Forse il suo nome non è tra quelli più noti, ma Pietro Paolini è stato uno dei più importanti (anzi, forse il più importante assieme a Orazio Gentileschi) dei caravaggeschi toscani: nato nel 1603, formatosi a Roma sotto la guida di Angelo Caroselli ma potendo vedere da vicino le opere di Caravaggio e dei suoi seguaci (su tutti Bartolomeo Manfredi), Pietro Paolini poté tornare a Lucca intorno al 1631, dopo un ulteriore soggiorno a Venezia, con un bagaglio di esperienze (incluso il classicismo bolognese e gli esiti della pittura veneta) che gli consentì di portare nelle terre natali tutte le novità della pittura che si era sviluppata a Roma pochi anni prima. Capace di dipingere opere intime quanto opere spettacolari oltre a scene di genere, fondò verso gli anni Quaranta un'Accademia (che pose un importante freno alla sua attività, in quanto si dedicò soprattutto all'insegnamento) dalla quale uscirono diversi pittori. Andiamo alla scoperta della sua arte con Ilaria e Federico!
    29 min
  • 4: Verrocchio - Dinamismo e immagine del naturale
    Pochi artisti nella storia dell'arte sono stati poliedrici come Andrea di Cione, meglio noto come il Verrocchio dal nome del suo primo presunto maestro, Giuliano del Verrocchio. L'artista fu orafo, pittore e scultore e ci ha lasciato grandi capolavori: le sue ricerche cercarono di coniugare naturalismo e dinamismo, ma in molti casi il Verrocchio seppe anche creare opere delicate e raffinate. Le sue sculture portarono innovazione, e se ci rimangono molte sue testimonianze in quest'arte, non si può dire la stessa cosa per quanto riguarda la pittura, ma i suoi pochi lavori che abbiamo sono tutti di grande qualità. E infine, è indiscusso il suo ruolo di grandissimo maestro, uno dei migliori di sempre della storia dell'arte. Dalla sua bottega a Firenze uscirono e passarono nomi eccelsi come Sandro Botticelli, Leonardo da Vinci, Lorenzo di Credi, Giovanfrancesco Rustici e moltissimi altri ancora... facciamocelo raccontare da Ilaria e Federico!
    30 min
  • 3: Antonello da Messina - L'unione tra nord e sud nella pittura del Rinascimento
    Sappiamo poco di lui, ma quello che importa sapere più di ogni altra cosa è la sua importanza per la storia dell'arte: Antonello da Messina è stato il pittore che nel Rinascimento ha saputo far incontrare il nord e il sud della nostra penisola, dando vita a uno stile molto originale (fu probabilmente il più grande ritrattista del Quattrocento) con suggestioni provenienti anche dal resto d'Europa. Dopo aver lasciato la terra natale, la Sicilia, studiò a Napoli nella bottega di Colantonio dove ebbe modo di entrare a contatto con la pittura provenzale e con quella fiamminga, dalla quale riprese l'attenzione al dettaglio e il naturalismo. A queste caratteristiche unì le volumetrie e il rigore di Piero della Francesca e, in seguito a un viaggio a Venezia avvenuto nel 1475, anche la delicatezza dei colori veneti. E infine una curiosità: secondo la tradizione, fu Antonello da Messina il pittore che per primo introdusse in Italia la tecnica della pittura a olio!
    31 min
  • 2: Cimabue - "Dette principio al nuovo modo di disegnare e di dipignere"
    Secondo Vasari, Cimabue "dette principio al nuovo modo di disegnare e di dipingere", perché rinnovò in modo radicale la pittura a quei tempi ancora troppo legata agli stilemi bizantini, e non è un caso se lo storico dell'arte aretino decide di far iniziare le sue Vite proprio da Cimabue, il cui vero nome fu Cenni di Pepo. Fiorentino, formatosi forse osservando alcuni maestri giunti dalla Grecia per lavorare in Santa Maria Novella, ispirandosi ai risultati raggiunti da contemporanei come Coppo di Marcovaldo e Giunta Pisano seppe proporre uno schema originale, più naturalistico rispetto ai maestri precedenti, preparando il terreno per le grandi novità che sarebbero state introdotte qualche anno più tardi dal più geniale dei suoi allievi, ovvero Giotto. Non sono molti i capolavori di Cimabue che ci sono rimasti (e di questi soltanto uno è documentato): parleremo di molte di queste bellissime opere con Ilaria e Federico.
    24 min
  • 1: Luca Cambiaso - Un artista moderno a cavallo tra due epoche
    Luca Cambiaso è uno dei pittori liguri più famosi di sempre: formatosi in ambito manierista seguendo gli esempi dei più grandi del tempo, seppe porre le basi per far vivere a Genova la sua più feconda stagione artistica, che si aprì proprio con lui. Partendo dal gigantismo michelangiolesco, che caratterizza tutte le opere della fase giovanile della sua carriera, Luca Cambiaso riflettè poi sulla pittura di Correggio e del Parmigianino proponendo anche capolavori molto delicati e soprattutto molto intensi: i suoi malinconici notturni rischiarati dalle luci delle candele sono uno dei risultati in assoluto più originali dell'arte del Cinquecento e precorrono alcuni grandi del secolo successivo come Georges de La Tour e Hendrick Ter Brugghen. Alcuni accostano Luca Cambiaso anche a Caravaggio, ma con Ilaria e Federico scopriremo quali sono le differenze che dividono i due pittori, e soprattutto scopriremo alcuni dei suoi più grandi capolavori!
    30 min
  • 19: Pompeo Batoni - Protagonista del Settecento europeo
    Tra i più grandi pittori europei del suo tempo, Pompeo Batoni condivideva forse solo con il Canaletto, tra gli italiani, la fama internazionale. Originario di Lucca, dopo aver lasciato la città natale in giovane età per studiare in una Roma che si divideva tra estrosità tardobarocche e classicismo, Pompeo Batoni dapprima seguì lo stile di Carlo Maratta, il pittore più in auge del tempo, ma ben presto si distaccò dallo stile marattesco per andare incontro a un classicismo che guardava all'arte antica, a Raffaello e ai grandi maestri bolognesi del secolo precedente: su tutti Annibale Carracci, Guido Reni e il Domenichino. E Pompeo Batoni rimase a Roma, dove entrò in contatto con una clientela che gli permise di diventare famoso in tutta Europa. La sua è un'arte originale e innovativa (fu lui a inventare il ritratto sullo sfondo di rovine antiche), che anticipò il gusto neoclassico e che scopriremo in questa puntata.
    29 min

About Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte

From the publisher's feed

Finestre sull'Arte (www.finestresullarte.info) è il primo podcast italiano interamente dedicato alla storia dell'arte. In ogni puntata Ilaria Baratta e Federico Diamanti Giannini conducono gli…