Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte

Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte

By Federico Diamanti Giannini, Ilaria BarattaArtsPerforming ArtsVisual Arts
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Finestre sull'Arte - il primo podcast italiano per la storia dell'arte episodes

  • 20: Giovanni Antonio Bazzi (Sodoma) - Originale protagonista del Cinquecento senese
    Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma, è stato uno dei pittori più originali del Cinquecento: nacque a Vercelli, dove frequentò la bottega del pittore Giovanni Martino Spanzotti, poi in giovane età si trasferì a Milano dove conobbe i Leonardeschi e infine, intorno al 1501, arrivò a Siena che diventerà la sua città d'adozione. Qui, al confine tra Toscana e Umbria, conoscerà la pittura di Luca Signorelli, del Perugino e del Pinturicchio, e tutte queste suggestioni, unite alle sue reminescenze lombarde e piemontesi e a una riflessione su Leonardo da Vinci, contribuiranno a formare il suo stile molto particolare e sorprendente. Non sappiamo da dove gli derivi il soprannome: secondo Vasari, dalla sua omosessualità dichiarata ed esibita, secondo lo storico dell'arte Enzo Carli da una storpiatura di un suo intercalare piemontese, ma sono molte le ipotesi. Certo è che il Sodoma fu un pittore di carattere eccentrico, bizzarro e stravagante: parleremo anche di questo nella puntata!
    30 min
  • 19: Pietro Tenerani - Grande interprete del purismo ottocentesco
    Nel 1842 Pietro Tenerani, insieme a Tommaso Minardi e Friedrich Overbeck, sottoscriveva il trattato "Del purismo nelle arti" di Antonio Bianchini sancendo in via ufficiale la nascita del purismo ottocentesco, il nuovo modo di fare arte, già nato da qualche anno, di cui Pietro Tenerani fu uno dei massimi interpreti. Appresi i primi rudimenti artistici dallo zio Pietro Marchetti, seguì dapprima le lezioni di Lorenzo Bartolini e Jean-Baptiste Desmarais all'Accademia di Belle Arti di Carrara, la sua città natale, quindi si trasferì a Roma dove diventò dapprima allievo e poi collaboratore di Bertel Thorvaldsen. Pietro Tenerani seppe proporre un'arte originale e innovativa, diventando uno dei più importanti scultori dell'Ottocento, richiestissimo dai più prestigiosi committenti europei (e non solo). I suoi capolavori traevano ispirazione dapprima dall'arte classica, e poi da quella rinascimentale: scopriamo quelli più belli con Ilaria e Federico!
    29 min
  • 18: Rosalba Carriera - Il delicato pastello della "prima pittrice d'Europa"
    Il nome di Rosalba Carriera è tra i più importanti dell'arte del Settecento. Si avvicinò alla pittura di miniature e di piccoli ritratti a pastello, perché secondo la mentalità del tempo erano, in pittura, le realizzazioni più adatte a una donna, e furono proprio i suoi delicati ed eleganti ritratti a pastello che la fecero diventare una delle personalità artistiche più influenti, famose e richieste d'Europa. Rosalba Carriera iniziò a dipingere da sola, nell'ambiente familiare, e poi viste le sue doti fu a bottega a Venezia, la sua città natale, da Giuseppe Diamantini e Antonio Balestra: di lì a pochi anni diventò un'artista autonoma che seppe conquistarsi le attenzioni di collezionisti d'arte, diplomatici, sovrani di tutta Europa. La sua arte fu sempre molto fedele a se stessa e non conobbe mai una decisa evoluzione: oggi con Ilaria e Federico scopriamo i capolavori di questa grande artista che seppe costruirsi un ruolo di primissimo piano nella sua epoca.
    29 min
  • 17: Battista di Gerio (speciale) - Un artista a Lucca al tempo di Paolo Guinigi
    La diciassettesima puntata del podcast di quest'anno è uno speciale dedicato a Battista di Gerio e alla mostra "Pittori a Lucca al tempo di Paolo Guinigi. Battista di Gerio in San Quirico all'Olivo", che si tiene al Museo Nazionale di Villa Guinigi a Lucca e che abbiamo visitato! Obiettivo dell'esposizione (nonché della nostra puntata) è quello di presentare un periodo particolarmente interessante della nostra storia dell'arte, il primo Quattrocento lucchese, quando la città era governata da Paolo Guinigi e vedeva la presenza di artisti come Jacopo della Quercia, Gherardo Starnina, Spinello Aretino oltre ovviamente a Battista di Gerio. Quest'ultimo, originario di Pisa, è un artista poco documentato (le uniche notizie certe sulla sua vita si collocano tra il 1414 e il 1418), ma che ci ha lasciato alcuni capolavori degni di nota: il più noto è il trittico di San Quirico all'Olivo, restaurato di recente e grande protagonista della mostra.
    22 min
  • 16: Jacopo Vignali - L'eleganza del Seicento fiorentino
    Nel Seicento, a Firenze, si produsse un'arte molto sontuosa ed elegante, in linea con i gusti della corte medicea che probabilmente all'epoca era la più raffinata d'Europa: uno dei massimi esponenti del Seicento fiorentino fu Jacopo Vignali. Artista molto versatile, nacque nel 1592 a Pratovecchio nel Casentino dove imparò i primi rudimenti, ma all'età di tredici anni si trasferì a Firenze dove entrò nella bottega di Matteo Rosselli: iniziò la sua carriera con opere dal tono classicheggiante, molto pacate e di semplice lettura, in accordo con lo stile del maestro. Nel corso degli anni però le diverse suggestioni, provenienti ora dal Cigoli, ora dai pittori caravaggeschi, ora da Salvator Rosa, determinarono l'evoluzione del suo stile, che mantenne però la sua caratteristica principale: la grandissima e raffinatissima eleganza che troviamo soprattutto negli abbigliamenti. Scopriamo i capolavori più belli di Jacopo Vignali con Ilaria e Federico!
    29 min
  • 15: Lorenzo Monaco - L'arte tardogotica a Firenze
    Lorenzo Monaco, al secolo Pietro (o Piero) di Giovanni, è stato un frate pittore che ha segnato in modo profondo la storia dell'arte. Senese di nascita, ma fiorentino di cultura e di formazione (e anche perché passò a Firenze tutta la vita), prese i voti nel convento di Santa Maria degli Angeli e dopo aver iniziato a dipingere rifacendosi all'arte del suo probabile maestro, Agnolo Gaddi (c'è da precisare che sappiamo poco sulla biografia di Lorenzo Monaco), con il passare del tempo elaborò uno stile originalissimo, fatto di un'eleganza tipicamente tardogotica, espressa però non attraverso la sontuosità e il lusso come molti pittori contemporanei, ma attraverso la brillantezza dei colori, le figure allungate, raffinate e spesso quasi evanescenti, le vesti che descrivono sofisticati quanto irrealistici panneggi. Un'originalità che spesso sfocia anche in soluzioni bizzarre: scopriremo tutto questo nella puntata di oggi, sempre con Ilaria e Federico!
    30 min
  • 14: Antoniazzo Romano - Il più importante pittore romano del Rinascimento
    Della sua vita sappiamo poco (e abbiamo un vuoto completo fino alle prime notizie che lo riguardano, quando già era un pittore maturo), ma l'importanza di Antonio Aquili, meglio noto come Antoniazzo Romano, è indiscussa: si tratta infatti del maggior pittore romano del Rinascimento. A Roma infatti, benché ci fosse notevole vitalità artistica nel Quattrocento, non si era formata una scuola locale perché i papi preferivano chiamare grandi artisti da altre parti d'Italia. Antoniazzo Romano seppe quindi guardare alle esperienze di alcuni di questi importanti pittori (Melozzo da Forlì, Benozzo Gozzoli, il Perugino e altri) per formare uno stile originale, destinato anche a fare scuola nella Roma del Rinascimento. Con Ilaria e Federico oggi scopriamo i capolavori di questo grande artista, molti dei quali conservati nei musei e nelle chiese della capitale.
    30 min
  • 13: Nanni di Banco - La scultura a Firenze agli albori del Rinascimento
    È difficile trovare un artista più legato di Giovanni di Banco, detto Nanni, alla sua città: operò infatti sempre a Firenze e ancora oggi tutte le sue sculture di cui abbiamo conoscenza si trovano concentrate in una passeggiata di duecento metri nel cuore del capoluogo toscano. Proveniente da una famiglia di scalpellini di lunga tradizione, Nanni di Banco si formò nell'ambito del gotico internazionale con gli artisti che lavoravano al cantiere della porta della Mandorla, e dato che in quegli anni (siamo alla fine del Quattrocento) si andava diffondendo l'interesse per l'antichità, anche Nanni rimase subito affascinato dal mondo classico. Si misurò con altri grandi artisti del tempo, come Lorenzo Ghiberti e Donatello, proponendo uno stile che guardava da un lato all'eleganza e alle forme tipicamente tardo gotiche ma dall'altro era già proiettato verso le novità del Rinascimento: oggi scopriamo le sue opere con Ilaria e Federico.
    24 min
  • 12: Correggio - "Pittore singularissimo"
    "Pittore singularissimo" lo definì Vasari, e Antonio Allegri, meglio noto come "Correggio" dalla cittadina dove nacque nel 1489, è davvero uno dei pittori più singolari della storia dell'arte. Partito osservando gli esiti della pittura di Andrea Mantegna, da cui derivò il segno aspro (che diventerà poi morbido e delicatissimo grazie all'incontro con Leonardo da Vinci e Raffaello) nonché l'illusionismo prospettico, seppe rielaborare le diverse fonti dalle quali trasse suggestioni per ricavarne uno stile molto originale e innovativo, che ha reso il Correggio uno dei geni della pittura, non solo del Cinquecento. Con le sue decorazioni ad affresco è stato fonte di ispirazione per gli artisti barocchi, i suoi dipinti a tema religioso sono tra i più intimi e raffinati di sempre, e quelli a tema mitologico lo hanno fatto diventare un maestro dell'erotismo, sempre elegante e mai scontato. Con Ilaria e Federico percorriamo un panorama su alcuni dei capolavori che hanno reso grande Antonio Allegri.
    31 min
  • 11: Gentile da Fabriano - Prezioso protagonista del gotico internazionale
    Gentile da Fabriano è uno dei più grandi maestri della storia dell'arte, nonché protagonista indiscusso del gotico internazionale. Sappiamo poco dei suoi primi anni di attività, e non sappiamo neppure con precisione quando sia nato né dove si sia formato (forse nella Milano dei Visconti). Certo è che sviluppò fin da subito uno spiccato gusto per il preziosismo e la raffinatezza, caratteristiche che contraddistinguono i suoi elegantissimi capolavori, ricchi d'oro e di decorazioni, con personaggi abbigliati con vesti decoratissime e stoffe pregiate. Grande interprete del gusto del suo tempo, il suo apporto all'arte fu fondamentale anche per diversi artisti che si ispirarono a lui, anche quando le novità rinascimentali si facevano già sentire: artisti come il Beato Angelico e Paolo Uccello furono affascinati dai suoi lavori. Era poi il pittore più famoso e ricercato del suo tempo e oggi scopriamo la sua raffinata arte con Ilaria e Federico!
    31 min

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